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Vivai Battistini, in aumento le vendite all'estero

Il direttore Giuliano Dradi: "Produciamo 7 milioni di piante micropropagate all'anno e 700 mila astoni innestati. Il 35-40% di questo materiale è destinato ai mercati europei ed extra-europei"

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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Per Vivai Battistini crescono le vendite in Ucraina, Moldavia, Georgia, Estonia, Bielorussia e Lituania. Senza dimenticare il Nord Africa
Fonte foto: © Agronotizie

Nella recente edizione del Fruit Logistica di Berlino, tenutasi dal 4 al 6 febbraio 2015, si sono potuti evidenziare alcuni interessanti trend dell'import-export ortofrutticolo.
AgroNotizie ha chiesto a Giuliano Dradi, direttore dei Vivai Battistini di Cesena, di approfondire gli aspetti legati al mondo del vivaismo frutticolo e di raccontarci la sua esperienza.

"Il 2014 per il nostro vivaio è stato un anno positivo grazie alla vendita delle nostre piante su diversi mercati europei ed extra-europei - spiega Dradi -. Uno sviluppo non imponente ma sicuramente confortante. Attualmente escono dal nostro vivaio oltre 7 milioni di piante micropropagate all'anno e 700 mila astoni innestati. Il 35-40% di questo materiale prodotto è destinato all’estero, con la quota che tende ad aumentare di anno in anno.
E' evidente che in un momento di crisi interna l'apertura ai nuovi mercati emergenti ed "affamati" di frutta può essere una prospettiva interessante. Se guardiamo al Vecchio Continente 
i principali Paesi acquirenti sono stati Ucraina, Moldavia, Armenia, Polonia, Romania, Bulgaria, Georgia, Bielorussia. Molti di questi sono Paesi dell'ex Unione sovietica che hanno in qualche modo beneficiato dell'embargo russo e che hanno iniziato a piantare con lo scopo di aumentare le proprie superfici produttive. Tra le specie maggiormente richieste albicocco e ciliegio, che molto bene si adattano ai climi di quei Paesi. I Vivai Battistini dispongono di una vasta gamma varietale che permette di soddisfare le esigenze del cliente più difficile. Inoltre la qualità delle nostre piante, la garanzia sanitaria e il servizio tecnico che offriamo hanno permesso di raggiungere questo successo".

"Nonostante la crisi e le difficoltà vogliamo quindi proseguire su questa strada - conclude Dradi - e guardare al futuro con prospettiva e positività. Ricordiamo anche i Paesi del Nord Africa (Marocco in primis) e della Penisola arabica (Libano ad esempio) dove la richiesta di materiale sta aumentando, con un'attenzione particolare per i portinnesti delle drupacee. 
Le prospettive per il 2015 sono incoraggianti per quanto riguarda produzione ed export. Fruit Logistica si è confermata fiera di spessore e per noi è il luogo ideale per incontrare i nostri clienti esteri e fare il punto con i principali breeder pubblici e privati mondiali".

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