Discutere e presentare le ultime novità in relazione alla difesa sostenibile delle produzioni agricole. E' questo l'obiettivo di Future Ipm, l'evento organizzato dalla Fondazione Edmund Mach, in collaborazione con il Centro agricoltura alimenti ambiente dell'Università di Trento e da Ibma Italia, associazione che riunisce le aziende che contribuiscono allo sviluppo della bioprotezione, arrivato al quarto appuntamento.

Con il patrocinio dell'Organizzazione internazionale per il controllo biologico e la difesa integrata, Giornate fitopatologiche, Fondazione Fico e l'Associazione italiana per la protezione delle piante, l'edizione 4.0 si è svolta il 26 marzo a Fico eataly world di Bologna.

"Sostenibilità è un termine abusato - ha affermato in apertura il presidente della Fem Andrea Segrè - Per questo è importante saperla misurare in modo scientifico, partendo dal presupposto che va declinata in modo diverso a seconda del contesto. Le biotecnologie applicate alla bioprotezione ormai sono una realtà: in questo convegno vengono fornite le istruzioni per usarle nel miglior modo possibile".
 
Platea
(fonte: ® Cristiano Spadoni - AgroNotizie)


Future Ipm 4.0, un aggiornamento pratico

L'evento, nel quale hanno partecipato trecento persone e una delegazione di studenti del Centro agricoltura alimenti ambiente, è partito da un'analisi delle opportunità offerte dall'utilizzo della bioprotezione per arrivare all'analisi degli strumenti disponibili e le modalità per ottenere l'efficacia migliore su ciascuna coltura (vite, fruttiferi, colture orticole, floricole ed estensive), chiudendo poi con lo stato dell'arte tecnico e normativo sull'uso degli insetti antagonisti.

L'incontro, che è stato un aggiornamento pratico su sostanze, tecniche e prodotti ad oggi utilizzabili nell'ambito della bioprotezione, ha trattato tanti temi come la confusione sessuale, le trappole e gli approcci agronomici per rendere le colture più resilienti alle fitopatie.
Focus anche sui bioagrofarmaci a base di microrganismi e molecole naturali; durante il convegno sono stati affrontati argomenti tecnico-applicativi ma anche aspetti legati alla produzione industriale di questi strumenti e lo stato dell'arte sulle normative e le criticità ancora presenti nella legislazione relativa all'uso di questi prodotti.
 

Videointervista a Vittorio Veronelli, presidente di Ibma Italia

"Le tecnologie di bioprotezione – spiega Ilaria Pertot del Centro agricoltura alimenti ambiente - forniscono strumenti efficaci e innovativi per la difesa delle piante nell'ottica di un agricoltura moderna. Sono cioè uno strumento fondamentale per sostenere gli agricoltori nel raggiungimento di produzioni di elevata qualità in mondo sempre più competitivo e al contempo attuare efficacemente la direttiva sull'uso sostenibile dei pesticidi fortemente voluta da tutti i Paesi membri dell'Unione europea".

Il prossimo appuntamento sarà a Riva del Garda nel 2021 con l'evento internazionale Future Ipm 5.0.
AgroNotizie è stata mediapartner di Future Ipm 4.0

Anadiag, Biogard, Corteva, Sourcon Padena e Sumitomo Chemical Italia sono stati main sponsor dell'evento.
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