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Una Mano per i Bambini

Bibaum®, la forma d'allevamento più evoluta

I Vivai Mazzoni ad Interpoma 2016 propongono questa tecnica di allevamento delle piante a doppio asse

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Info aziende
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Il sistema Bibaum® dà tanti vantaggi tra cui maggiore produttività, maggiore qualità e più sostenibilità
Fonte foto: Vivai Mazzoni

Ad Interpoma 2016, la fiera internazionale della mela che si è tenuta a Bolzano dal 24 al 26 novembre 2016, i Vivai Mazzoni hanno organizzato un convegno per parlare del Bibaum®, un sistema d'allevamento innovativo che guarda al futuro ed alla sostenibilità.

Il Bibaum® è una pianta con due assi equilibrati, preparati già in fase di vivaio e pronti a produrre appena messi in campo. Il processo di produzione delle piante Bibaum® in vivaio è stato brevettato prima in Italia, poi in tutta Europa ed in seguito anche negli Stati Uniti.
Il 60% delle piante dei Vivai Mazzoni sono prodotte come piante a doppio asse.

"Il Bibaum® Mazzoni - spiega Giulia Pistani dei Vivai Mazzoni - ha riscontrato un grande successo in tutta Europa. L'area di produzione con questo sistema si sta allargando sempre di più ed ormai è presente in tanti paesi (dal Nord al Sud Europa). Si adatta a diverse specie frutticole tra cui melo, pero e ciliegio".

"Quali sono i principali vantaggi? Sono diversi quelli dati dall'utilizzo di queste piante: realizzazione di frutteti a parete sottile, riduzione degli interventi di allevamento, semplicità nelle operazioni delle tecniche di coltivazione, ottima meccanizzabilità, ottima gestione del vigore, bassi costi di gestione. E ancora,
- continua Giulia Pistani - migliore qualità dei frutti, incremento delle rese produttive, aumento dell'intercettazione della luce, buona precocità".
 
Esempio di impianto di melo allevato con Bibaum®
(Fonte immagine: © Vivai Mazzoni)

Il convegno ha raccolto i risultati sperimentali di oltre sei anni di prove tenutesi in alcuni tra i principali centri di ricerca europei. In particolare sono stati confrontati i risultati qualitativi e quantitativi di piante condotte secondo la metodologia tradizionale (fusetto) e quella Bibaum®.

Dopo una breve introduzione a cura di Alberto Dorigoni, ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach, diversi tecnici e ricercatori internazionali hanno presentato alle oltre 200 persone intervenute i loro studi e le loro esperienze.

Ha aperto il simposio Gerhard Baab del Dienstleistungszentrum Ländlicher Raum Rheinpfalz. "In un quinquennio di studi abbiamo notato che le piante di melo Gala coltivate con sistema Bibaum® hanno ottenuto una produzione maggiore rispetto alle loro omologhe tradizionali (spindel). Inoltre il calibro è superiore indipendentemente dalla tecnica di potatura adottata. Le piante infatti presentano un minore volume della chioma, ma un maggior numero di foglie.
Questo comporta una maggiore presenza di frutti di alta qualità. La migliore produzione quantitativa e qualitativa permette un tempo di ritorno degli investimenti fatti, più rapido".

 
Potatura meccanica di meleto coltivato a Bibaum®
(Fonte immagine: © Vivai Mazzoni)

Di seguito Jozef Vercammen del Pc fruit ha presentato le ricerche svolte dal 2009 su melo (Golden Delicious cl. B e Rubens® Civnired-S*) e pero. "I risultati ci hanno confermato che, per ogni anno di produzione, il sistema Bibaum® ha rese superiori al 20% rispetto a piante tradizionali ed un 'pack-out' maggiore. Inoltre ha evidenziando come nel pero il vantaggio produttivo, a sostanziale parità di pezzatura, sia ancora più evidente".

"Uno dei vantaggi principali - spiega Ignasi Iglesias, direttore dell'Irta di Lerida in Spagna - è rappresentato dalla chioma ridotta che consente una maggiore illuminazione anche delle parti più interne. Inoltre si evince come la maggiore intercettazione della luce incentivi la formazione di legno giovane mantenendo i frutti più vicini al fusto con benefici su pezzatura, colore e qualità del raccolto. Le rese produttive per pianta e per ettaro sono state maggiori, anche utilizzando portinnesti vigorosi".

Impianto di mele Bibaum®
(Fonte immagine: © Vivai Mazzoni)

Successivamente John Clark del Centro di consulenza Top fruit advisor (Kent, Uk), ha presentato i dati della produzione di tre aziende agricole che da oltre cinque anni allevano le proprie piante di mele con Bibaum®.
"Il sistema ha permesso la creazione d'impianti con pareti fruttifere molto strette e che consentono una miglior intercettazione della luce. Questo si traduce in vantaggi sostanziali sui volumi di produzione: in alcuni casi anche doppi rispetto a sistemi tradizionali. Inoltre comporta l'impiego di ore di lavoro manuale decisamente inferiore per le operazioni di diradamento e potatura".

Interessanti anche le testimonianze di Johann Trettl e Peter Mathà, due produttori della zona di Bolzano. La loro esperienza su meli Bibaum® e con la potatura corta ha permesso di aumentare la produttività degli impianti e la qualità dei frutti riducendo nello stesso tempo le ore e i costi di coltivazione.

In tutto il mondo la frutticoltura cerca modalità di gestione che rendano meccanizzabili le operazioni colturali. Anche le nuove tecniche di difesa, sempre più necessarie per la riduzione dell'input chimico, si avvantaggiano di frutteti realizzati con piante Bibaum®.

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