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Salinità del suolo e conseguenze per l’agricoltura

Retrosal di Valagro è la soluzione per contrastare gli eccessi di salinità dei terreni coltivati

Info aziende
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Retrosal di Valagro contro gli stress da eccessi di salinità del suolo
Fonte foto: Valagro

La salinità del suolo è uno dei più importanti stress abiotici che riguarda più del 6% dei terreni del pianeta.
 
L’utilizzo di una scarsa qualità di acqua, l’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere e gli alti livelli di concimazione dei suoli sono pratiche agrarie non corrette che causano la formazione dei suoli salini.


La salinità è associata a una scarsa struttura del terreno, una bassa capacità di trattenere l’acqua ed un eccessivo accumulo di sodio, cloro e carbonati nel suolo. Tutti questi aspetti provocano sia stress osmotici sia fenomeni di tossicità nelle colture che generalmente sono caratterizzate da un apparato radicale indebolito, una scarsa capacità di assorbimento dei nutrienti e da una bassa attività fotosintetica. Tutto questo si traduce in una consistente perdita della produzione.
 
Inoltre, la presenza di un eccesso di sali influenza negativamente la capacità di assorbimento dei nutrienti da parte delle piante e l’attività microbiologica del terreno (Fao).
 
Il dipartimento di Ricerca e sviluppo di Valagro, per mezzo della tecnologia esclusiva GeaPower ha individuato un pool specifico di ingredienti attivi in grado di aiutare la pianta a rimanere vigorosa e garantire un alto livello produttivo in condizioni di stress salino.
 
L'investigazione scientifica (genomica e fenomica) e tutti i test in campo garantiscono che Retrosal è un efficace biostimolante naturale capace di garantire il superamento rapido degli arresti della crescita vegetativa e di migliorare l'attività delle colture con una migliore resa.
 

Approccio genomico

Studi di genomica hanno dimostrato che l’applicazione di Retrosal in condizione di stress salino attiva l’espressione di geni coinvolti nella:
  • regolazione osmotica: sintesi di osmoliti compatibili in grado di far tollerare lo stress salino e di conferire proprietà di protezione;
  • difesa cellulare: promuove la biosintesi di barriere fisiche protettive che riducono l’accumulo di composti tossici;
  • miglioramento del metabolismo della pianta: attivazione delle vie energetiche cellulari per supportare lo sviluppo della pianta in condizioni di stress salino.
 

Evidenze fenomiche

Prova sperimentale su lattuga, centro di ricerca Agrobios (Metaponto - MT, Italia).
Le immagini a destra mostrano che le piante trattate con Retrosal in condizioni di stress salino manifestano delle alte performance a confronto con le piante non trattate, soprattutto per quanto riguarda la produzione di biomassa.

 
Il trattamento con Retrosal è associato non solo ad un’alta produzione di biomassa, ma anche al più alto contenuto di clorofilla (indice del verde), quindi una migliore attività fotosintetica delle piante. Inoltre, piante trattate con Retrosal mostrano una migliore capacità di ritenzione idrica rispetto a quelle non trattate.
 
Prove di microfenotipizzazione
Una piattaforma di fenotipizzazione per la biologia chimica

  Perché scegliere Retrosal

  • formula arricchita e potenziata con la piattaforma tecnologica GeaPower (GEA216);
  • produzione di biomassa della pianta garantita anche in presenza di alti livelli di salinità nel suolo;
  • migliore struttura del suolo (dispersione del sodio);
  • detossificazione delle piante da sodio;
  • aumento dell’attività fotosintetica;
  • migliore disponibilità di nutrienti in suoli salini;
  • aumento della flocculazione delle particelle del suolo con una riduzione dell’effetto negativo della dispersione.
 

Modalità d’uso



L’applicazione del biostimolante Retrosal in condizioni di stress salini attiva l’espressione dei geni coinvolti nella regolazione osmotica e la sintesi di soluti compatibili a tollerare le condizioni di stress salini e a conferire proprietà di protezione. Il biostimolante induce la biosintesi di osmoliti compatibili in grado di proteggere le cellule dagli stress salini; la biosintesi di barriere protettive che riducono l’accumulo di composti tossici e sostiene i meccanismi coinvolti nello sviluppo della pianta in condizioni di stress salini.

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