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Frutteto sostenibile, tra scienza e digitale [download]

L'AgroInnovation Tour di Image Line fa tappa ad Interpoma: ricerca e agritech per l'agricoltura di oggi e domani

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni

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"Per la produzione frutticola italiana l'innovazione e la sostenibilità fanno parte integrante del processo produttivo. Nei frutteti italiani sono nate le tecniche di difesa integrata, dai centri di ricerca italiani le migliori varietà frutticole. Ora siamo agli albori dell'"Agricoltura Digitale" e, anche in questo campo, mi aspetto un ruolo trainante dell'Italia". Ivano Valmori, fondatore di Image Line, ha aperto i lavori della sesta tappa dell'AgroInnovation Tour che ad Interpoma ha coinvolto anche studenti dell'Istituto San Michele all'Adige e dell'Università di Torino, in un momento di divulgazione e formazione intitolato "Frutticoltura sostenibile, oggi e domani. Strumenti, tecnica, comunicazione": un'occasione per riflettere sugli scenari presenti e futuri di un comparto che ha raccolto la sfida di sostenibilità lanciata dalla normativa europea e italiana e che oggi può disporre sempre più di tecniche, strumenti e conoscenze innovativi.

"Solo integrando le informazioni che arrivano dal campo, dalla sensoristica sempre più diffusa, dai satelliti e da chi svolge ricerca e assistenza tecnica" ha continuato Valmori "si potranno ottenere quei vantaggi competitivi che rendono le nostre produzione frutticole delle vere eccellenze del Made in Italy apprezzate in tutto il mondo".

Il contesto in cui operano gli attori della filiera frutticola è cambiato, sia a livello normativo che operativo. Il Pan, Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ha recepito la direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro di azione comunitaria in materia. E proprio in linea con la normativa, grazie a ricerca, innovazione tecnica e digitale, sono aumentate le azioni e le attività che i professionisti del settore possono mettere in campo per garantire una maggiore sostenibilità della produzione. Il ricorso alle opportune pratiche agricole e a mezzi tecnici sostenibili rappresenta il primo passo verso una frutticoltura rispettosa dell'ambiente, degli operatori e del consumatore.
 

[il reportage in diretta è stato curato dalla staff di Plantgest - in corrispondenza di questo articolo sono disponibili le relazioni - download gratuito]

 


 

La ricerca di Fondazione Edmund Mach e del Cnr per una frutticoltura più sostenibile

Numerose le attività di ricerca e di trasferimento tecnologico presentate da Claudio Ioriatti, coordinatore Dipartimento filiere agroalimentari della fondazione. 
"Il termine sostenibilità è spesso abusato" ha commentato Ioratti "ma soprattutto viene usato con un'accezione limitata alla sola dimensione ecologica"; raramente si fa invece riferimento anche alla dimensione economica ed a quella sociale, nella sua concezione più ampia: non la sola salubrità del prodotto ma anche la garanzia di condizioni di lavoro decoroso per l'agricoltore".
"Un altro errore comune è quello di fare riferimento ad un concetto statico: in realtà il concetto di agricoltura sostenibile è relativo ad un certo lasso temporale, ai limiti del sistema in cui si opera, ai costi che il contesto economico può sopportare".
Obiettivi degli studi della fondazione, la riduzione dei trattamenti, il miglioramento dell'efficacia delle operazioni colturali - grazie a valutazione del timing di intervento e sistemi molecolari per la diagnosi precoce -, la riduzione della pericolosità, con l'implementazione di biocontrollo e autodifesa, di sostanze antinutrizionali affamatrici. La fondazione ha valutato come tecniche colturali e la modifica dell'architettura del frutteto possano rendere più sostenibile la coltivazione, tramite innovazioni in meccanizzazione, distribuzione dei prodotti per la difesa, applicazione di reti multi-task.

 



Maurizio Lambardi, primo Ricercatore Cnr e segretario generale Soi, Società di Ortofrutticoltura Italiana, ha presentato la collezione di germoplasma arboreo, come prezioso strumento di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità ortofrutticola.
Sorto nel 1967, presso il Cnr-Ivalsa, Azienda Sperimentale Santa Paolina di Follonica (GR), il più importante centro di conservazione del germoplasma arboreo del Cnr è secondo in Italia solo a quello del Crea Frutticoltura di Roma: 60 ha di collezioni clonali e campi sperimentali. In questo contesto vengono applicate tecniche di crioconservazione per il risanamento da virus, viroidi e fitoplasmi. Di particolare interesse la collezione di germoplasma di olivo: 1565 piante di oltre 900 varietà, da 17 regioni italiane e 26 Paesi nel mondo.
Il Cnr promuove numerosi progetti connessi al tema della sostenibilità, quali ad esempio il progetto integrato di filiera (2017-2018) "Mangiare corto per guardare lontano: utilizzazione di varietà locali in coltivazione biologica" (specie da frutto nel progetto: prugne e cotogno) e l'uso di droni per la caratterizzazione di stress biotici e abiotici (da una collaborazione degli istituti Ivalsa e Ibimet del Cnr).
Lambardi, in veste di segretario generale della Soi www.soihs.it, ha sottolineato l'apertura dell'associazione alla collaborazione con la rete di istituzioni e aziende che si occupano di innovazioni in agricoltura, nell'ottica della condivisione delle esperienze e della più ampia divulgazione delle opportunità per il settore.

 

 

Il ruolo delle associazioni delle imprese che si occupano di difesa delle colture

"La tutela delle eccellenze ortofrutticole del Made in Italy e dei consumatori passa anche attraverso il contributo dei prodotti fitosanitari necessari per contrastare quei parassiti animali e vegetali che in molti casi decimano interi raccolti e mettono a rischio la produzione delle nostre specialità locali e nazionali" ha precisato Alice Parasecolo, Area Uso Sostenibile Federchimica-Agrofarma "Un utilizzo mirato e sostenibile degli agrofarmaci, pertanto, consente di ottenere raccolti abbondanti e di qualità, tutelando al contempo la sicurezza ambientale, degli operatori e dei consumatori".
Agrofarma ha ideato varie iniziative per la comunicazione del valore della sostenibilità: dal blog AgrofarmaNews al portale Agrofarma.info dedicato alle Sds, fino allo spettacolo teatrale "La mela della discordia". 

 



Come emerso dalle relazioni di Vittorio Veronelli, Fabio Paci e Massimo Benuzzi di Ibma - International Biocontrol Manufacturers' Association - l'utilizzo di ausiliari, trappole e prodotti fitosanitari a base di sostanze attive naturali, costituisce una soluzione efficace per proteggere le colture dalle avversità biotiche e significa contribuire alla tutela della biodiversità, garantendo una maggiore sostenibilità della produzione. 

Vittorio Veronelli, vicepresidente Ibma Global, ha delineato una panoramica del contesto europeo a livello di normativa e di andamento del mercato di mezzi biologici. Si attende una crescita dell'uso di batteri per il controllo di malattie e nematodi parassiti, di funghi antagonisti per il controllo di malattie, di Baculovirus in orto-frutticoltura nonché di feromoni - confusione in crescita in viticoltura e frutti-orticoltura - e nematodi entomopatogeni. Si stima che la crescita annuale continuerà al ritmo del 15-20% e che il Biocontrollo sarà la parte più importante della protezione delle colture, oltre il 50% nel 2030.
Fabio Paci e Massimo Benuzzi, rispettivamente presidente e consigliere Ibma Italia, hanno offerto una panoramica su prodotti/azioni disponibili per la fruttiviticoltura e nel dettaglio per la melicoltura.
Scarica la relazione per saperne di più.

 

 

Case study: il frutteto sostenibile ed il quaderno di campagna digitale

Fabio Galli, coordinatore attività sperimentali Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra, ha presentato la case study del "Frutteto sostenibile" sviluppato grazie al supporto di diversi progetti: Progetto Nazionale «Ager Innovapero 2011-2013», Bayer CropScience «Progetto frutteto sostenibile» 2014-2016 e attività volontarie della Fondazione Navarra supportate dai numerosi partner. A sistemi di supporto decisionale per la corretta irrigazione è stato affiancato il software QdC® - Quaderno di Campagna, utilizzato in campo per una corretta gestione del registro dei trattamenti, un monitoraggio costante delle operazioni colturali ed una rintracciabilità delle attività e delle produzioni nel corso di tutto il ciclo di vita del prodotto.
 



"Integrazione delle competenze, umiltà per collaborare, fiducia nelle competenze degli altri": questi i tre pilastri sottolineati da Ivano Valmori a conclusione dell'incontro, con l'obiettivo di creare una rete virtuosa fra chi sviluppa innovazioni tecnologiche e chi le implementa e le utilizza in campo.
 
In questo scenario la divulgazione gioca un ruolo cruciale per l'implementazione delle buone pratiche agricole. A sostegno di un'adeguata diffusione delle conoscenze acquisite vengono in aiuto i nuovi applicativi per l'agricoltura digitale che, come nel caso di QdC® - Quaderno di Campagna e Fitogest+, supportano agricoltori, consulenti e distributori nella gestione delle operazioni colturali. Il tutto comporta non solo una serie di vantaggi sul piano ambientale, ma ha risvolti molto positivi dal punto di vista economico, ottimizzando i tempi e l'utilizzo di manodopera.

"Il percorso verso la sostenibilità della frutticoltura italiana" ha spiegato Cristiano Spadoni, responsabile marketing Image Line "non può prescindere da un costante dialogo tra gli attori della filiera agro-alimentare. La condivisione di prospettive, esperienze e risultati emersi, tanto dalla ricerca, quanto dalle attività in campo, sono il primo passo per poter cogliere al meglio le sfide e le opportunità intrinseche alla valorizzazione delle produzioni agricole. È con questo spirito che abbiamo intrapreso l'AgroInnovation Tour che trova in Interpoma il contesto ideale per l'ultima tappa del 2016".

Tanti i temi ancora da approfondire: per questo il tour continuerà nel 2017, con iniziative online per gli oltre 143.000 iscritti alla community di Image Line e numerosi appuntamenti nei territori più vocati dell'agroalimentare italiano.

 


Per maggiori informazioni: www.agroinnovationtour.it e www.facebook.com/ImageLineNetwork 
Hashtag: #agroinnovation16

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