L'assessorato alle Politiche agricole della Regione Molise ha programmato per oggi pomeriggio e domani mattina due incontri per la presentazione al partenariato delle prime 61 bozze dei Piani di gestione di altrettanti siti Rete Natura 2000, redatti nell'ambito della misura 323 del Programma di sviluppo rurale del Molise 2007-2013.
In Molise i siti di interesse comunitario sono ben 85 e altri 24 piani di gestione dovranno essere in breve resi noti.

I contenuti dei piani di gestione dei Sic verranno illustrati - per il territorio della Provincia di Campobasso – oggi pomeriggio alle ore 15,30 nella Sala Convegni dell'Agenzia regionale per lo Sviluppo agricolo rurale e della pesca, a Campobasso.  Per i Piani che interessano il territorio della Provincia di Isernia l’incontro si terrà domani alle ore 11,00 nella Sala consiliare del Comune di Isernia.

Come noto, Rete Natura 2000 è un sistema coordinato e coerente di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell'Unione Europea. E' una "Rete Ecologica" costituita al fine della conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali ritenute meritevoli di protezione a livello comunitario. Il che pone vincoli all’esercizio dell’agricoltura, ma è anche al tempo stesso tutela di risorse preziose.

“Data la rilevanza del tema, oltre al partenariato di settore, chiunque fosse interessato potrà parteciparvi, gli incontri saranno, infatti, aperti ad ogni cittadino molisano" è scritto in una nota dell’assessorato all’Agricoltura del Molise.

Il Molise, per quanto sia una delle regioni più piccole d'Italia, ha un territorio meritevole di tutela dal punto di vista della conservazione della biodiversità e l'Unione Europea ha riconosciuto ben 85 Siti di Importanza comunitaria.
 
"La biodiversità - dichiara l'assessore all'agricoltura del Molise Vittorino Facciollacontribuisce allo sviluppo sostenibile e va promossa e mantenuta, tenendo però conto, allo stesso tempo, delle esigenze economiche, sociali e culturali delle comunità locali, per cui attraverso i Piani di gestione si cerca di trovare una sintesi tra la necessità di tutelare le bellezze naturalistiche della nostra Regione e le esigenze di coloro che vivono e lavorano in quegli stessi territori".