Come abbiamo spiegato in questo articolo, la soia è una coltura che sta attirando l'attenzione di numerosi agricoltori per i ritorni economici che è potenzialmente in grado di generare. Tra i fattori che ogni operatore del settore deve valutare prima di procedere alla semina c'è sicuramente la scelta della varietà più adatta al proprio areale e alle caratteristiche organizzative dell'azienda stessa.

 

Sebbene manchi una rete di centri di prova per la soia (come invece ci sono per il frumento o per il mais), il Crea, con il suo Centro di Ricerca per la Cerealicoltura e le Colture Industriali, ha realizzato presso la sede di Rovigo un campo prova mettendo a confronto undici varietà differenti di soia.

 

"Abbiamo deciso di realizzare questo campo varietale nell'ambito del progetto Prolegu (Programma di rilancio leguminose da granella per alimentazione umana, Ndr), una iniziativa finanziata dal Masaf che ha come scopo quello di ripensare i processi produttivi agricoli e di identificare soluzioni di adattamento al cambiamento climatico per rilanciare la produzione nazionale di leguminose", ci racconta Andrea Carboni, ricercatore del Crea e responsabile del coordinamento del progetto.

 

"Prolegu si focalizza principalmente sul fagiolo e sul cece, ma vista l'importanza della soia per il settore primario italiano abbiamo deciso di estendere il progetto a questa coltura".

 

D'altronde sia il settore zootecnico che quello alimentare hanno un fabbisogno di leguminose che solo in piccola parte viene soddisfatto dalla produzione nazionale. "In Italia, come nel resto dell'Europa, cresce il numero di persone che prediligono le proteine vegetali alla carne. E anche il settore dell'allevamento è costretto ad importare ingenti quantità di soia per alimentare i capi di bestiame", sottolinea Carboni.

 

Il confronto varietale sulla soia

Prima di vedere i dati produttivi delle varietà di soia testate a Rovigo occorre fare due premesse. In commercio ogni anno ci sono all'incirca un centinaio di varietà differenti di soia e il Crea ne ha testate solamente undici, quindi i dati che riportiamo non possono essere intesi come esaustivi dell'offerta di mercato.

 

Inoltre, la produttività di ogni varietà è influenzata dall'interazione con il contesto agroecologico climatico. Dunque, i dati di resa sono indicativi dell'areale del Polesine, non di tutto il Nord Italia o addirittura dell'intera penisola. Tali informazioni sarebbero disponibili solo se si realizzasse una rete di campi prova (su cui il Crea e altri stakeholder stanno lavorando).

 

Fatte queste doverose premesse, le varietà testate sono: per la classe 0+ KWS CHIAKI, per la classe 1- P15A20 e P18A02, per la classe 1 P26A55, P21T45, KWS EURIK, KWS ANNIKA, EM PURA, HIROKO e NAV 555, per la classe 1+ KWS CONNECTOR.

 

"Abbiamo deciso di realizzare parcelle di grandi dimensioni (100 metri per 10, Ndr) per poter valutare appieno il potenziale produttivo delle differenti genetiche", racconta Ilaria Alberti, responsabile della sede Crea Cerealicoltura e Colture Industriali di Rovigo.

 

Il terreno della prova è limoso-argilloso e ha ospitato frumento tenero nel 2022 e soia nel 2021. È stata effettuata una aratura il 26 agosto 2022, seguita da una estirpatura il 3 febbraio 2023 e da un passaggio con l'erpice rotante il 27 dello stesso mese. Sono stati necessari poi due trattamenti col glifosate per eliminare le malerbe presenti (il 30-4 e il 29-5) a causa delle persistenti e abbondanti piogge che hanno reso impossibile la semina dopo il primo trattamento.

 

"Nella valutazione delle rese bisogna considerare infatti anche questo aspetto: semine così avanzate possono aver penalizzato le varietà più tardive", sottolinea Ilaria Alberti.

 

La semina, in data 15 giugno 2023, primo momento utile per poter accedere ai campi sperimentali, è stata eseguita ponendo il seme a 4 centimetri sulla fila, con 45 centimetri di interfila, ad una profondità di 3-4 centimetri. È stato effettuato un diserbo pre emergenza (Feinzin® 250 grammi/ettaro + Alcance® Sync Tec® 2,5 litri/ettaro) che ha garantito un'ottima pulizia del terreno.

 

Non sono stati effettuati interventi di difesa, peraltro non necessari, né concimazioni, in modo da valutare la risposta produttiva delle varietà senza input esterni (ad eccetto dell'attività di azotofissazione dei rizobi presenti sul seme). Le piogge sono state ben distribuite durante tutto il ciclo colturale, offrendo quindi un contesto ottimale di crescita, come si nota nel grafico sottostante.

 

Grafico: Precipitazioni e temperature registrate durante la prova sperimentale (15 giugno-9 ottobre)

Precipitazioni e temperature registrate durante la prova sperimentale (15 giugno-9 ottobre)

(Fonte foto: Progetto Prolegu)

 

La raccolta finale è stata eseguita il 9 ottobre, con una produzione tra 4,4 e 5,4 tonnellate/ettaro (con un'umidità media del 10%). È stata osservata un'ottima emergenza iniziale e relativa copertura del terreno, con differenti velocità di accrescimento, diverse date di fioritura, riempimento e maturazione, distinti caratteri biomorfologici e diversi habitus di sviluppo che differenziano tra loro le singole varietà.

 

Grafico della produzione di soia (tonnellata/ettaro) registrata a Rovigo nei dodici parcelloni (dieci parcelle singole da 1000 m2, la varietà NAV 555 è stata ripetuta due volte). Umidità ponderata al 10%

Grafico della produzione di soia (tonnellata/ettaro) registrata a Rovigo nei dodici parcelloni (dieci parcelle singole da 1000 m2, la varietà NAV 555 è stata ripetuta due volte). Umidità ponderata al 10%

(Fonte foto: Progetto Prolegu)

 

Tabella: Produzione di soia, media e Indice 100 rispetto al valore medio delle undici varietà in prova. Indice 100 misura lo scostamento percentuale dalla media (pari a 100)

Produzione di soia, media e Indice 100 rispetto al valore medio delle undici varietà in prova. Indice 100 misura lo scostamento percentuale dalla media (pari a 100)

(Fonte foto: Progetto Prolegu)

 

Le varietà con le migliori performance produttive totali sono risultate P26A55 e HIROKO, entrambe di classe 1, rispettivamente con 5,40 e 5,33 tonnellate/ettaro e un Indice 100 pari a 110 e 109.

 

Nelle condizioni sperimentali di Rovigo, nonostante le scelte di basso input chimico, tutte le varietà hanno mostrato di superare il punto di pareggio economico. A dispetto dell'aleatorietà registrata negli ultimi due anni nei prezzi della Borsa, e grazie agli aiuti economici comunitari, la coltura si dimostra ancora come una buona scelta per l'imprenditore agricolo.

 

La proposta di Pioneer P15A20, P26A55, P18A02 e P21T45

 

La varietà Pioneer P15A20

La varietà Pioneer P15A20. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà Pioneer P26A55

La varietà Pioneer P26A55. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà Pioneer P18A02

La varietà Pioneer P18A02. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà Pioneer P21T45

La varietà Pioneer P21T45. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La proposta di KWS: CHIAKI, EURIK, ANNIKA e CONNECTOR

 

La varietà KWS CHIAKI

La varietà KWS CHIAKI. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà KWS EURIK

La varietà KWS EURIK. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà KWS ANNIKA

La varietà KWS ANNIKA. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà KWS CONNECTOR

La varietà KWS CONNECTOR. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La proposta di Sipcam: EM PURA, HIROKO, NAV 555

 

La varietà Sipcam EM PURA

La varietà Sipcam EM PURA. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà Sipcam HIROKO

La varietà Sipcam HIROKO. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

La varietà Sipcam NAV 555

La varietà Sipcam NAV 555. Foto scattata il 6 settembre 2023

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)