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Progettazione del verde: Il balcone
Discussione avviata domenica 29 novembre 2009 - 22:05 • viste: 2183 • risposte: 9

IL BALCONE

Scritto domenica 29 novembre 2009 - 22:05

Chi non ha un giardino o un terrazzo ed è appasionato del verde,può sempre arredare un balcone.

Cos'è un balcone?

E' una struttura sporgente del muro esterno di un edificio contornata d parapetto o ringhiera, o una grande finestra aperta fino al pavimento anch'essa con balaustra o ringhiera, caratterizzata dall'avere dimensioni più limitate rispetto al terrazzo, sia nella superficie che nella scelta dei contenitori e quindi delle piante.
Prima di operare nella progettazione a verde di un balcone, occorre conoscere il peso di carico che tale balcone può sopportare, variabile a seconda se trattasi di balcone di vecchie abitazioni o di recenti, se balconi a filo costruzione oppure a sbalzo.
Qualunque sia il tipo di balcone, è sermpre bene consultare un esperto (geometra o ingegnere edile), che con attinenti calcoli indicheranno il relativo peso di carico, e quindi operare nella massima tranquillità sotto il profilo della staticità.
In ogni modo,cerchiamo di non sovracaricare il nostro balcone, ma mantenerci notevolmente al di sotto dei valori fornitoci dai tecnici,in quanto questi dati,quasi sempre, non considerano i valori aggiunti in caso di calamità atmosferica, come pioggia battente, fortissimo vento, ma sopratutto abbondanti nevicate che portano i valori iniziali fino a punti critici di rottura.
Per questo motivo, qualunque sia il peso di carico che il nostro balcone può sopportare, è buona regola non installare contenitori di grandi dimensioni realizzati in materiale pesante, come pietra, argilla o cemento, che con l'eccessivo peso possono compromettere la staticità del balcone. Il buon senso, ci consiglia di utilizzare contenitori in plastica o resina, che imitano molto bene i sorpassati vasi in terracotta, nei disegni, nei colori e soprattutto nell'imitazione eccellente per gli antichizzati.

Progettazione

Individuato il peso di carico che il nostro balcone può sopportare, stabilito il materiale del contenitore da utilizzare, si passa alla 1^ fase di studio, il rilievo.
Si inizia,con la misurazione del balcone riguardante l'intero spazio calpestabile e comprensivo dei muri e relative aperture, oltre all'individuazione e misurazione in lunghezza, altezza, e profondità del parapetto o ringhiera di pertinenza.
Si individua l'esposizione del balcone, se esposto a nord e quindi in ombra, oppure a sud in pieno sole, se zona calma o ventilata, l'altezza del piano del balcone, eventuali zone da mascherare (balconi laterali, spazi di servizio, manufatti ecc.), o zone da evidenziare e lasciare libere come visuali superbe che si aprono su montagne, colline, alberi secolari o sul mare.
Raccolti questi dati, si può dare inizio alla progettazione del balcone in esame.

Sistemazioni

Se le dimensioni del balcone lo consentono, si possono usare contenitori in resina di una certa grandezza, per lo più cassette rettangolari omogenee nelle dimensioni, nel materiale e nel colore, poste in batteria, l'una accanto all'altra, alternandosi con l'inserimento di contenitori circolari ubicati a determinati angoli del balcone, con intrruzione in prossimità di quelle prospettive gradevoli precedentemente individuate.
L'inserimento di contenitori circolari è giustificato dal fatto di diversificare con forme ed altezze la monotonia della batteria di cassette rettangolari.
Se il nostro balcone è provvisto di tramezzi, siano essi in muratura, legno o metallo, questi possono rappresentare l'appoggio ideale per l'installazione di graticci in legno su cui addossare dei rampicanti.
I graticci sono reperibili in commercio in vari disegni e dimensioni, allargabili a soffietto, adattabili a varie situazioni, di facile montaggio; oppure possono essere realizzati nello stile che richiama le linee della costruzione o del parapetto.
Molto spesso vengono collocate sul parapetto o sulla ringhiera, delle cassette portafiori con i relativi supporti metallici (balconiere), è bene comunque assicurarsi che queste siano ben ancorate, e che il parapetto o la ringhiera siano della solidità adeguata.

Il terriccio

Il terriccio, così come si presenta,determina un peso notevole sulla superficie del balcone, pertanto per poter essere utilizzato deve essere alleggerito con l'aggiunta di torba circa il 50%, sabbia il 10%, pomice o argilla espansa il 10%, terriccio il 30%. Oggi in commercio si trova già in confezioni il terriccio alleggerito.

Le piante

Le sistemazioni a verde dei balconi, in attinenza alle loro dimensioni, alla natura, forma e dimensione dei contenitori e scelta delle piante, possono essere varie e comprendere:
a) una sistemazione a verde omogenea,
eseguita con contenitori uquali nelle forme, nel materiale e dimensioni,affiancati l'uno all'altro in batteria, con piante uguali, erette o ricadenti, a colori unici o assortiti, come alcuni balconi sistemati intramente con gerani eretti oricadenti, oppurte balconi sistemati con bulbose con fioriture invernali o primaverili (crochi, tulipani, narcisi giacinti, muscari ecc.);
b) una sistemazione eterogenea,
con piante disuguali, generalmente arbusti, tappezzanti e festonanti sempreverdi, con forme, altezze, colori e fioriture diverse, come i mirti dalla fioritura bianca e bacche viola;i cotonastri dal portamento decumbente con fioritura bianca e bacche rosse o arancione; gli evonimi dal fogliame aureo;i decorativi melograni nani dalla rossa fioritura e che conservono i fruttini sulla pianta fino al tardi inverno, ai rosai dai bellissimi fiori dagli infiniti colori; ai bellissimi asparagus con i loro rami lunghi e decumbenti, oltre ai tappezzanti e debordanti come i mesembriantemi e le diverse hedere.
Una sistemazione particolare senza dubbio di grande effetto architettonico e decorativo è quella realizzata con l'inserimento di piccole palme (chamaerops- cycas- dracaene ecc.), che raffigurano piante stilizzate e fortemente dcecorative, da inserire nei contenitori circolari, ubicati, laddove le dimensioni del balcone lo consentissero, in gruppi ed in determinati angoli, in aderenza a cassette rettangolari contenenti arbusti di grande-medie e piccole dimensioni, con forme erette o prostrate, con foglie e fioriture diverse, e con l'inserimento di arbusti tappezzanti e debordanti con funzione di cucitura dell'intera opera a verde.
Risulta evidente, in questa sistemazione, l'intenzione del progettista, di realizzare un opera non rigida e omogenea, ma una sistemazione naturalmente movimentata nelle forme e vivace nei colori delle foglie e dei fiori.
Qualunque sarà il tipo di sistemazione prescelta, un posto importante verrà riservato alla coltivazione delle piante aromatiche, usate come spezie nelle nostre cucine, come (il rosmarino,la menta, l'alloro, la salvia, il prezzemolo, il timo, ecc.),che potranno essere sistemate separatamente in un unico contenitore chiamato appunto (vaso degli odori), come l'immancabile basilico coltivato sui balconi pugliesi, oppure data la loro natura mediterranea, impiegate nella composizione in associazione con altre essenze tipicamente ornamentali.

Impianto d'irrigazione

Disponibilità di acqua.
Prima di progettare il giardino, il terrazzo, o il balcone, è indispensabile prevedere quale sarà la disponibilità dell'acqua soprattutto nella stagione estiva, periodo critico in quanto concorrono esigenze elevate da parte delle piante, e sovente, problemi di approvvigionamento. La cosa più semplice per chi possiede un piccolo giardino o un terrazzo o un balcone nella fattispecie, è ricorrere all'acquedotto che normalmente serve l'abitazione per gli usi domestici.
Quando e come innaffiare.
Le irrigazioni non devono essere mai effettuate nelle ore più calde della giornata, quando il sole colpisce le piante. I momenti più idonei sono il mattino presto o la sera tardi, preferendo la sera in quanto le piante e il terreno possono assorbire l'acqua nel corso dell'intera notte. Irrigando la mattina, il sole, durante la giornata favorisce l'evaporazione di una parte dell'acqua somministrata.
Tipi d'impianto d'irrigazione.
Il sistema d'irrigazione di un balcone può avvenire in due modi:
a) con il sistema più antico e più razionale, l'innaffiamento manuale, tramite un tubo di gomma, attaccato ad una presa d'acqua chiamato rubinetto.
b) con un sistema mobile, consistente nell'attacco al rubinetto di un tubo flessibile in polietilene nero che alimenta i gocciolatori sistemati nei relativi contenitori ed al colletto di ogni singola pianta. Questo tipo di sistema può essere manuale, quando il rubinetto viene aperto e chiuso a mano durante il tempo irriguo, oppure automatico, inserendo a monte tra il rubinetto ed il tubo flessibile principale un programmatore munito di timer.

Ho descritto le fasi di una sistemazione a verde di un balcone.
Se siete daccordo o in disaccordo con la mia descrizione, gradirei tanto un contradditorio.

Saluti da paesaggioverde

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto giovedì 3 dicembre 2009 - 12:02

Lei ha fatto un breve excursus relativo alla progettazione del verde, con particolare riferimento a balconi e terrazze.
Una volta realizzato, sorge il problema della gestione, ovviamente a seconda dlla complessità del progetto.
Per un buon balcone e/o terrazza verde, il proprietario dovrà dedicare ad esso del tempo (potature, eliminazione di infestanti, trattamenti fitosanitari, ect. anche se alcune di queste azioni è possibile evitarle con piccoli accorgimenti, vedi la scelta idonea della specie); una parte della gestione, penso più ricorrente, è la pulizia del balcone.
Onde evitare il formarsi di "famigliole" di muschi nell'intorno dei vasi che poggia a terra, ricoveri per insetti di svariate specie, eventuali macchie sulla pavimentazione, o rottura della medesima; quali per Lei possono essere le "soluzioni"?
Perchè non sollevare di qualche centimetro da terra i vasi, così da permettere una più ottimale e semplice pulizia?

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto giovedì 3 dicembre 2009 - 22:54

gin-kyo wrote:

Lei ha fatto un breve excursus relativo alla progettazione del verde, con particolare riferimento a balconi e terrazze.
Una volta realizzato, sorge il problema della gestione, ovviaente a seconda della complessità del progetto.
Per un buon balcone e/o terrazza verde, il proprietario dovrà dedicare ad esso del tempo (potature, eliminazione di infestanti, trattamenti fitosanitari, ect. anche se alcune di queste azioni è possibile evitarle con piccoli accorgimenti, vedi la scelta idonea della specie); una parte della gestione, penso più ricorrente, è la pulizia del balcone.
Onde evitare il formarsi di "famigliole" di muschi nell'intorno dei vasi che poggia a terra, ricoveri per insetti di svariate specie, eventuali macchie sulla pavimentazione, o rottura della medesima; quali per Lei possono essere le "soluzioni"?
Perchè non sollevare di qualche centimetro da terra i vasi, così da permettere una più ottimale e semplice pulizia?


Risponde Paesaggioverde

Gent.mo Sig.Gin-Kyo
La ringrazio per aver risposto al mio post e mi appresto subito a risponderle.
La voglia di possesso per una determinata cosa, non si esaurisce con il possederla, ma continua anche dopo, con la passione e con l'amore con cui ci si dedica alla cura di questa cosa.
Tutte le piante sono vive, come gli animali e gli uomini e la differenza principale tra piante, animali e uomini sarebbe dunque che questi ultimi hanno la facoltà di muoversi liberamente per cercare il loro nutrimento, per le piante invece, deve essere l'uomo ad allevarle, nutrirle e curarle amorevolmente, ricevendo da queste, foglie, fiori e frutti.
L'amore per il verde dunque, non è limitato solamente nella realizzazione di una sistemazione a verde (balcone, terrazzo, giardino, parco etc.), ma continua anche dopo, nella gestione manutentiva dell'intera opera.
E Le dirò di più Sig. Gin-kyo, gli appassionati del verde aumentano il loro interesse per le piante, nel momento in cui si dedicano totalmente ad esse nella cura quotidiana con lavori manutentivi ordinari e straordinari come il travaso, la concimazione, l'innaffiamento, la potatura, i trattamenti, la pulizia e quant'altro.
Ed i problemi di gestione, di tempo, di pulizia, il formarsi di muschi intorno ai vasi o le macchie sulla pavimentazione, come Lei asserisce, diventano per gli amanti del verde, problemi inesistenti o di facile risoluzione, come ad esempio, sistemare i vasi o le fioriere lasciandovi sotto uno spazio sufficiente per poter operare nella pulizia impedendo anche il formarsi di aloni sulla pavimentazione.
Cordiali saluti da paesaggioverde.

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto sabato 5 dicembre 2009 - 00:27

Paesaggioverde wrote:

gin-kyo wrote:
Lei ha fatto un breve excursus relativo alla progettazione del verde, con particolare riferimento a balconi e terrazze.
Una volta realizzato, sorge il problea della gestione, ovviamente a seconda della complessità del progetto.
Per un buon balcone e/o terrazza verde, il proprietario dovrà dedicare ad esso del tempo (potature, eliminazione di infestanti, trattamenti fitosanitari, ect. anche se alcune di queste azioni è possibile evitarle con piccoli accorgimenti, vedi la scelta idonea della specie); una parte della gestione, penso più ricorrente, è la pulizia del balcone.
Onde evitare il formarsi di "famigliole" di muschi nell'intorno dei vasi che poggia a terra, ricoveri per insetti di svariate specie, eventuali macchie sulla pavimentazione, o rottura della medesima; quali per Lei possono essere le "soluzioni"?
Perchè non sollevare di qualche centimetro da terra i vasi, così da permettere una più ottimale e semplice pulizia?


Risponde Paesaggioverde

Gent.mo Sig.Gin-Kyo
La ringrazio per aver risposto al mio post e mi appresto subito a risponderLa.
La voglia di possesso per una determinata cosa, non si esaurisce con il possederla, ma continua anche dopo, con la passione e con l'amore con cui ci si dedica alla cura di questa cosa.
Tutte le piante sono vive, come gli animali e gli uomini e la differenza principale tra piante, animali e uomini sarebbe dunque che questi ultimi hanno la facoltà di muoversi liberamente per cercare il loro nutrimento, per le piante invece, deve essere l'uomo ad allevarle, nutrirle e curarle amorevolmente, ricevendo da queste, foglie, fiori e frutti.
L'amore per il verde dunque, non è limitato solamente nella realizzazione di una sistemazione a verde (balcone, terrazzo, giardino, parco etc.), ma continua anche dopo, nella gestione manutentiva dell'intera opera.
E Le dirò di più Sig. Gin-kyo, gli appassionati del verde aumentano il loro interesse per le piante, nel momento in cui si dedicano totalmente ad esse nella cura quotidiana con lavori manutentivi ordinari e straordinari come il travaso, la concimazione, l'innaffiamento, la potatura, i trattamenti, la pulizia e quant'altro.
Ed i problemi di gestione, di tempo, di pulizia, il formarsi di muschi intorno ai vasi o le macchie sulla pavimentazione, come Lei asserisce, diventano per gli amanti del verde, problemi inesistenti o di facile risoluzione, come ad esempio, sistemare i vasi o le fioriere lasciandovi sotto uno spazio sufficiente per poter operare nella pulizia impedendo anche il formarsi di aloni sulla pavimentazione.
Cordiali saluti da paesaggioverde.

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto sabato 5 dicembre 2009 - 10:17

Paesaggioverde wrote:

La ringrazio per aver risposto al mio post e mi appresto subito a risponderLa.
La voglia di possesso per una determinata cosa, non si esaurisce con il possederla, ma continuaanche dopo, con la passione e con l'amore con cui ci si dedica alla cura di questa cosa.
Tutte le piante sono vive, come gli animali e gli uomini e la differenza principale tra piante, animali e uomini sarebbe dunque che questi ultimi hanno la facoltà di muoversi liberamente per cercare il loro nutrimento, per le piante invece, deve essere l'uomo ad allevarle, nutrirle e curarle amorevolmente, ricevendo da queste, foglie, fiori e frutti.
L'amore per il verde dunque, non è limitato solamente nella realizzazione di una sistemazione a verde (balcone, terrazzo, giardino, parco etc.), ma continua anche dopo, nella gestione manutentiva dell'intera opera.
E Le dirò di più Sig. Gin-kyo, gli appassionati del verde aumentano il loro interesse per le piante, nel momento in cui si dedicano totalmente ad esse nella cura quotidiana con lavori manutentivi ordinari e straordinari come il travaso, la concimazione, l'innaffiamento, la potatura, i trattamenti, la pulizia e quant'altro.
Ed i problemi di gestione, di tempo, di pulizia, il formarsi di muschi intorno ai vasi o le macchie sulla pavimentazione, come Lei asserisce, diventano per gli amanti del verde, problemi inesistenti o di facile risoluzione, come ad esempio, sistemare i vasi o le fioriere lasciandovi sotto uno spazio sufficiente per poter operare nella pulizia impedendo anche il formarsi di aloni sulla pavimentazione.
Cordiali saluti da paesaggioverde.
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D'accordo che la voglia non esaurisce col possesso; che l'interesse graviti con le cure accessorie; però non generalizzerei (c'è gente a cui piace, ma non lo "ama", che prova piacere, benessere solo a osservarlo, oppure per semplice motivo di vanto, o ancora di abbellimento). Un ideatore del paesaggio deve andar in contro a tutte le esigenze, e con una accelerazione della vita quotidiana e non solo, il tempo da dedicare all'"angolo" verde è sempre meno. E vorrei vedere se una qualsivoglia pavimentazione costata un po' più del "normale", macchiata da un qualcosa difficile a pulirsi, non possa esser causa di "stizzimento" del proprietario. L'unica cosa, penso sia il non dover generalizzare, ma valutare caso per caso, non solo le condizioni ambientali, nelle quali si verranno a trovare le specie vegetali, ma anche lo status vivendi del proprietario.
Cordiali saluti

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto sabato 5 dicembre 2009 - 17:04

Paesaggioverde wrote:

La ringrazio per aver risposto al mio post e mi appresto subito a risponderLa.
La voglia di possesso per una determinata cosa, non si esaurisce con il possederla, ma continua nche dopo, con la passione e con l'amore con cui ci si dedica alla cura di questa cosa.
Tutte le piante sono vive, come gli animali e gli uomini e la differenza principale tra piante, animali e uomini sarebbe dunque che questi ultimi hanno la facoltà di muoversi liberamente per cercare il loro nutrimento, per le piante invece, deve essere l'uomo ad allevarle, nutrirle e curarle amorevolmente, ricevendo da queste, foglie, fiori e frutti.
L'amore per il verde dunque, non è limitato solamente nella realizzazione di una sistemazione a verde (balcone, terrazzo, giardino, parco etc.), ma continua anche dopo, nella gestione manutentiva dell'intera opera.
E Le dirò di più Sig. Gin-kyo, gli appassionati del verde aumentano il loro interesse per le piante, nel momento in cui si dedicano totalmente ad esse nella cura quotidiana con lavori manutentivi ordinari e straordinari come il travaso, la concimazione, l'innaffiamento, la potatura, i trattamenti, la pulizia e quant'altro.
Ed i problemi di gestione, di tempo, di pulizia, il formarsi di muschi intorno ai vasi o le macchie sulla pavimentazione, come Lei asserisce, diventano per gli amanti del verde, problemi inesistenti o di facile risoluzione, come ad esempio, sistemare i vasi o le fioriere lasciandovi sotto uno spazio sufficiente per poter operare nella pulizia impedendo anche il formarsi di aloni sulla pavimentazione.
Cordiali saluti da paesaggioverde.

gin-kyo wrote:


D'accordo che la voglia non esaurisca col possesso; che l'interesse graviti con le cure accessorie: però non generalizzerei (c'è gente a cui piace, ma non lo "ama", che prova piacere, benessere solo a osservarlo, oppure per semplice motivo di vanto, o ancora di abbellimento). Un ideatore del paesaggio deve andar in contro a tutte le esigenze, e con una accelerazione della vita quotidiana e non solo, il tempo da dedicare all'"angolo" verde è sempre meno. E vorrei vedere se una qualsivoglia pavimentazione costata un po' più del "normale", macchiata da una qualcosa difficile a pulirsi, non possa esser causa di stizzimento del proprietario. L'unica cosa, penso sia il non dover generalizzare, ma valutare caso per caso, non solo le condizioni ambientali, nelle quali si verranno a trovare le specie vegetali, ma anche lo status vivendi del proprietario.
Cordiali saluti

Io non generalizzo, ma ho la certezza che una pianta, o si ama o si odia. Amare vuol dire desiderare fortemente e dimostrare un profondo affetto per una certa cosa.
Affetto, è un intenso sentimento di amore, attaccamento verso una cosa, una disposizione affettuosa dell'animo.
Pertanto, provare piacere per una cosa vuol dire amarla, e non può essere il contrario come Lei dice (c'è gente a cui piace ma non lo "ama").
Chi ama veramente, il tempo da dedicare all'oggetto del suo amore, lo trova sempre, anche sottraendolo ad altre cose, magari meno importanti.
Se la caduta di una foglia sul pavimento può essere causa di stizzimento da parte del proprietario, bene, io consiglierei a costui di non arredare mai il suo balcone con vasi e piante, ma lasciarlo brullo e godersi il suo bel costosissimo pavimento.
Cordiali saluti da paesaggioverde

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto lunedì 7 dicembre 2009 - 11:32

Paesaggioverde wrote:

Io non generalizzo, ma ho la certezza che una pianta, o si ama o si odia.
Amare vuol dire desiderare fortemente e dimostrare un profondo affetto per una certa cosa.
Affetto, un intenso sentimento di amore, attaccamento verso una cosa, una disposizione affettuosa dell'animo.
Pertanto, provare piacere per una cosa vuol dire amarla, e non può essere il contrario come Lei dice (c'è gente a cui piace ma non lo "ama").
Chi ama veramente, il tempo da dedicare all'oggetto del suo amore, lo trova sempre, anche sottraendolo ad altre cose, magari meno importanti.
Se la caduta di una foglia sul pavimento può essere causa di stizzimento da parte del proprietario, bene, io consiglierei a costui di non arredare mai il suo balcone con vasi e piante, ma lasciarlo brullo e godersi il suo bel costosissimo pavimento.
Cordiali saluti da paesaggioverde

La si pensa in maniera differente, però non mi venga a dire che provar del piacere significhi amare qualcosa!!!
Il piacere è una sensazione gradevole... Che varia a seconda della persona/oggetto/essere! Il sentimento dell'amore che ad esso Lei equipara... E' il gradino successivo, abbastanza alto.
Amore e piacere si amalgamano bene, ma può esistere anche il solo piacere!!!
Addio!

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto lunedì 7 dicembre 2009 - 21:39

gin-kyo wrote:

La si pensa in maniera differente, però non mi venga a dire che provar del piacere significhi amare qualcosa!!!
Il piacere è una sensazione gradevole... Che varia a seconda della perona/oggetto/essere! Il sentimento dell'amore che ad esso Lei equipara... E' il gradino successivo, abbastanza alto.
Amore e piacere si amalgamano bene, ma può esistere anche il solo piacere!!!
Addio!

Effettivamente la pensiamo in modo diverso...
Ciò non toglie, che io rimango dell'avviso che amare il verde significa stare in pace con gli altri e con se stesso, come il vecchio adagio suggerisce "chi ama gli animali e le piante, ama anche le persone".
Bisogna viverci con le piante caro amico, per capire quanto bene ti danno... E, forse forse, molto più di quello che ti da l'uomo.
Cordiali saluti, paesaggioverde

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RE: IL BALCONE

Scritto lunedì 13 marzo 2017 - 15:12

Salve, molto bello questo articolo.
Io sto progettando il mio balcone e stavo pensando a delle fioriere in cemento, ho visitato vari siti e ho scoperto questo: fioriere in cemento
cose ne pensate voi di questi prodotti?

ringrazio in anticipo

Antonio

rispondi

RE: IL BALCONE

Scritto martedì 14 marzo 2017 - 01:26

bruscoantonio1 wrote:

Salve, molto bello questo articolo.
Io sto progettando il mio balcone e stavo pensando a delle fioriere in cemento, ho visitato vari siti e ho scoperto questo: fioriere in cemento
cose ne pensate voi di questi prodotti?

ringrazio in anticipo

Antonio


Lei mi chiede cosa ne penso? legga attentamente il mio post "il balcone" comprenderà qual'è il mio pensiero.
Rimango comunque a Sua completa disposizione per qualunque problema inerente il verde. Cordialità. Antonio (paesaggioverde)

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