Ottenere un insilato ottimale, che sia di mais, erbaio, sorgo o cereale, è un processo delicato durante il quale si devono applicare le giuste accortezze, partendo dalla scelta della varietà più adeguata fino ad arrivare alla fase di insilamento. La sua buona riuscita è l'obiettivo principale per ogni produttore di trinciato.

 

Tra le scelte più importanti che l'agricoltore deve prendere per la produzione di un insilato di qualità e che è determinante è il periodo di raccolta: il giusto stadio di maturazione della pianta riduce le perdite di sostanza secca e rende il foraggio più digeribile per gli animali. In contemporanea, la gestione ottimale della trincea e delle giuste tempistiche di stoccaggio sono, altresì, processi essenziali per l'ottenimento di un prodotto di qualità. Le fasi di riempimento, compattazione e copertura della trincea in tempi brevi sono fondamentali per minimizzare la penetrazione di ossigeno, oltre alla gestione corretta della trincea all'apertura e al rinnovamento del fronte.

Gli inoculi

Per migliorare le caratteristiche dell'insilato l'agricoltore può scegliere di utilizzare gli inoculi. Questi batteri favoriscono la giusta fermentazione in trincea permettendo di arrivare velocemente alle condizioni di anaerobiosi e riducendo la perdita di sostanza secca. In più, controllano il pH tramite la produzione di acido lattico e consentono una migliore stabilità aerobica dell'insilato grazie alla produzione di acido acetico. Tutto questo comporta una maggiore sanità e qualità dell'alimento finale.

 

Gli inoculi possono essere un valido aiuto specialmente nell'insilamento di cereali autunno vernini come frumento, orzo, segale e triticale. Queste coltivazioni stanno assumendo un ruolo importante nella nutrizione dei bovini grazie ai numerosi vantaggi come la maggiore appetibilità, il minor rischio di contaminazione da micotossine e il ridotto impatto ambientale.
Tuttavia, richiedono una maggiore attenzione al momento della raccolta, in quanto se non avvenisse nelle tempistiche ottimali (tra il 30% di sostanza secca e il 32% di sostanza secca) potrebbe danneggiare la qualità dell'alimento risultando meno appetibile per i bovini.

 

Infine aiutano la fermentazione lattica naturale inibendo alcune problematiche negli insilati autunno vernini, come il rischio di surriscaldamento all'apertura della trincea, limitando al contempo le perdite dovute a lieviti e muffe.

 

Gli studi condotti nell'arco di alcuni anni da Kws Italia in collaborazione con l'Università di Padova dimostrano come l'utilizzo di inoculi per gli insilati di cereali autunno vernini ne migliorano la qualità riducendo le perdite di sostanza secca al 4,9% rispetto al 7,7% dell'insilato non trattato.

 

Kws Silobalance: un insilamento ottimale per i cereali autunno vernini

Kws Silobalance è la nuova proposta tra le soluzioni Kws per l'insilamento. Grazie alle sue caratteristiche questo inoculo favorisce il controllo delle fermentazioni: abbassa velocemente il pH e limita l'insorgenza di microrganismi negativi che deteriorerebbero la qualità dell'insilato nelle prime fasi di conservazione. Inoltre, migliora la stabilità aerobica nei cereali autunno vernini, prevenendo l'insorgenza di muffe e lieviti.

 

Silobalance abbassa il pH ed evita il deterioramento dei cereali nelle prime fasi di conservazione

Kws Silobalance abbassa il pH ed evita il deterioramento dei cereali nelle prime fasi di conservazione

(Fonte: Kws Italia)

 

Grazie alla riduzione delle perdite di sostanza secca dovute alla fermentazione e al deterioramento aerobico l'inoculo aumenta la quantità di alimento disponibile per l'alimentazione animale con un recupero fino a 5 tonnellate di sostanza secca per 100 tonnellate di insilato rispetto alla matrice non trattata.