Il controllo degli insetti dannosi in agricoltura ha visto, negli ultimi 10 anni, la progressiva riduzione delle molecole a disposizione a seguito della revisione europea degli agrofarmaci e all’insorgere di resistenze verso alcune sostanze attive più utilizzate. Per questa ragione le aziende stanno investendo molto per ottenere nuove molecole in grado di garantire un’efficacie protezione delle colture nel massimo rispetto dell’ambiente e della salute umana.

Un importante passo nella protezione delle colture dai lepidotteri dannosi lo ha appena fatto Syngenta che, con la registrazione in Europa della nuova molecola Emamectina benzoato, occuperà una posizione strategica nel settore della difesa delle colture agrarie da questi parassiti.
Si tratta di una sostanza attiva di origine naturale prodotta dalla fermentazione del microrganismo del suolo Streptomyces avermitilis: questo ne assicura la massima sicurezza per l’operatore, il consumatore e l’ambiente pur con la massima efficacia contro i lepidotteri.

La sostanza attiva Emamectina benzoato fa parte delle avermectine (assieme a Abamectina e Mibemectina) ed agisce sui recettori del canale cloro dei parassiti; questo particolare meccanismo di azione garantisce una solidità all’insorgere di resistenze (confermata dall’uso in campo per 25 anni di abamectina dove sono stati registrati pochissimi casi di resistenza e solo in caso di sovra utilizzo dei prodotti). Allo stesso tempo è proprio la specificità del meccanismo di azione e la rapida degradazione sulle superfici fogliari a rendere la molecola selettiva nei confronti dei bombi e dei principali artropodi utili.

Emamectina è dotata di una elevata attività larvicida per ingestione contro tutti gli stadi larvali dei lepidotteri, comprese le uova in schiusura e le larve neonate.
Il prodotto Affirm (questo è il marchio commerciale della nuova formulazione per il mercato europeo con contenuto dello 0,95% di sostanza attiva) garantisce la massima efficacia (33 volte più attivo di Azinphos-methyl) contro oltre quaranta specie di lepidotteri dannosi presenti in agricoltura e con dosaggi di sostanza attiva per ettaro estremamente ridotte (15 grammi ettaro per orticole e 37,5 grammi per ettaro per pomacee, drupacee e vite).

Affirm non ha classificazione tossicologica, è sicuro per l’operatore, è di facile impiego in quanto formulato in granuli idrosolubili ed è un formulato commerciale stabile per 2/3 anni alle normali temperature di stoccaggio.
Pur trattandosi di una soluzione nuova per il mercato europeo, Affirm è già conosciuto ed utilizzato in 39 Paesi al mondo, su un’ampia gamma di colture e con residui già armonizzati a livello europeo ed in linea con gli stringenti requisiti chiesti dalla filiera e al 'baby food'.
In Italia le prove di campo sono state svolte dal 2003 ed hanno interessato oltre 300 campi sperimentali con un investimento di oltre 2,3 milioni di euro.

Questo ha portato alla definizione degli usi attualmente in registrazione:
Affirm potrà essere usato in frutticoltura su melo, pero, pesco, nettarine e albicocco contro Carpocapsa, Tignola orientale del pesco, Anarsia, Ricamatori e Fillominatori;
Affirm verrà impiegato su vite (da vino e da tavola) contro Tignola e Tignoletta;
Affirm proteggerà le colture orticole come pomodoro, peperone, melanzana, carciofo, fragola, fagiolo, fagiolino, broccolo, cavoli, lattuga e simili della lattuga contro svariati lepidotteri dannosi: Nottue, Piralidi, Cavolaia, Tignola delle crocifere, Depressaria e il parassita emergente Tuta absoluta.

La registrazione è attesa per i primi mesi del 2010 mentre è già stata ottenuta la registrazione con “procedura d’urgenza” per la difesa delle pomacee da carpocapsa.

In breve:
Affirm è efficace su tutte le più dannose specie di lepidotteri;
Risulta molto attivo contro Tuta absoluta;
E’ flessibile perché efficace contro tutti gli stadi dei lepidotteri;
Risulta selettivo su colture in pieno campo e protette;
Ha un ottimo profilo ecotossicologico e non è classificato;
E’ indicato nei calendari di difesa integrata;
Ha un breve intervallo di sicurezza e residui molto bassi o non rilevabili.

Per saperne di più: www.lepidotteri-dannosi.it