Sardegna, riapre oggi il laboratorio latte

L'annuncio ieri del commissario della Laore anticipato ai vertici del Consorzio tutela del Pecorino romano Dop. Le assunzioni del personale ex Aras vanno avanti, così come è realtà il passaggio della struttura nelle mani della Regione Sardegna

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La chiusura del laboratorio aveva messo in forse la possibilità di avere il latte a norma sul piano sanitario e la certificazione del benessere animale
Fonte foto: © Microgen - Adobe Stock

Dopo mesi di tensione e attesa, finalmente giunge a soluzione la complicata vicenda dell'Associazione regionale allevatori della Sardegna in liquidazione. E già da oggi il laboratorio per le analisi del latte di Oristano - sotto la regia delle agenzie della Regione Sardegna Laore e Agris - riprende a fornire servizi alle oltre 10mila imprese zootecniche dell'isola, da cui dipende la produzione di latte ovino, caprino e vaccino e la produzione dei tre formaggi Dop Pecorino romano, Fiore sardo e Pecorino di Sardegna.

E tutto va come promesso dall'assessora all'Agricoltura della Regione Sardegna, Gabriella Murgia, già una decina di giorni fa. La chiusura del laboratorio - avvenuta il 23 dicembre scorso - aveva messo in forse la possibilità di avere il latte a norma sul piano sanitario e la certificazione del benessere animale.

Il presidente del Consorzio tutela Pecorino romano, Gianni Maoddi, con i vicepresidenti Lorenzo Sanna e Giannetto Arru Bartoli, ha incontrato ieri il commissario straordinario dell'agenzia regionale Laore, Mimmo Solina, che assorbirà gli ex dipendenti dell'Aras per poter garantire le analisi del latte ed il pagamento della misura sul benessere animale agli allevatori, che vale mediamente 40 milioni di euro all'anno. L'incontro, per i vertici del Consorzio, è stato molto positivo. "Il commissario Solina si è dimostrato disponibile e decisamente consapevole della delicatezza della situazione", sottolinea il presidente Maoddi.

"Ci ha assicurato che domani (oggi per chi legge Ndr) saranno completate le procedure per l'assunzione a tempo determinato dei 234 ex dipendenti Aras in Laore, visto che proprio oggi scadono i termini per la presentazione delle domande. I presupposti per lavorare bene insieme ci sono - aggiunge Maoddi - siamo molto soddisfatti dell'incontro e dunque adesso corriamo tutti insieme per restituire al comparto lattiero caseario i servizi necessari al suo funzionamento".

Dopo l'assunzione degli ex Aras in Laore, sarà predisposto il bando di concorso per titoli ed esami per l'assunzione di 260 unità a tempo indeterminato. "Anche su questo il commissario Solina ci ha rassicurati: ha detto che gli uffici stanno procedendo rapidi e che probabilmente il bando sarà pronto entro la prossima settimana", sottolinea il vicepresidente del Consorzio Lorenzo Sanna.

Infine, rassicurazioni dal commissario Solina anche sulla continuità dei servizi garantiti finora da Aras, in particolare sull'attività dei laboratori che certificano la qualità del latte conferito ai caseifici sardi: "Il commissario ci ha confermato che il laboratorio da domani (oggi per chi legge Ndr) sarà nuovamente in funzione con le attrezzature di proprietà di Aras per continuare a garantire questo servizio fondamentale alle aziende di trasformazione del latte", dice Giannetto Arru Bartoli.

Si chiude così una vicenda lunghissima foriera di infinite polemiche. "Il nostro obiettivo era che fossero garantiti le professionalità, le competenze ed i servizi al comparto. Ora sembra che siamo vicini al traguardo, ce lo auguriamo per il bene del comparto economico più importante della Sardegna", conclude Maoddi.

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