Psr Lazio, il bando sul benessere animale

Beneficiari gli allevatori di ovini e caprini del territorio regionale che si impegnino per cinque anni a garantire migliori condizioni di allevamento. Premio 115 euro a Uba. Scadenza il prossimo 15 maggio. All'interno il bando e la documentazione scaricabile

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Benessere animale, aperto nel Lazio il bando per gli allevamenti ovini e caprini
Fonte foto: © heebyj - Fotolia

E' aperto nel Lazio il bando per i pagamenti per il benessere animale, attivato sulla sottomisura 14.1.1A per il settore ovicaprino, con l'obiettivo di premiare gli allevatori che si impegnano a superare le norme minime prescritte dalla normativa vigente riguardante le condizioni di benessere animale e che sostengono costi aggiuntivi e mancati redditi.

Possono partecipare al bando come beneficiari tutti gli allevatori, singoli o associati, con sede in tutto il territorio del Lazio, che abbiano un allevamento con una consistenza media annuale di almeno 10 Uba, che può comprendere anche altri animali oltre a ovini e caprini.

Il contributo previsto è di 115 euro/Uba di ovini e caprini, contributo cumulabile con tutti i premi previsti dalle misure 10, 11 e 13.

Gli allevatori che saranno ammessi al contributo dovranno garantire per cinque anni, dal 16 maggio 2019 al 16 maggio 2024 condizioni di stabulazione con maggiore spazio disponibile, pavimentazioni confortevoli, maggiore luce naturale e accesso all'esterno.

Dovranno provvedere a fornire acqua, mangimi in quantità e qualità adatte ed evitare pratiche di mutilazione e/o la castrazione degli animali o l'utilizzo di anestetici, di analgesici e di antinfiammatori nei casi in cui sia necessario procedere alla mutilazione o alla castrazione.

In particolare è prevista la predisposizione di aree separate tra primipare e pluripare per gli animali da latte, un locale riscaldato per gli agnelli almeno nei primi quindici giorni di vita e l'uso di ventilatori in stalla o di reti ombreggianti o di alberature frangivento.

Devono essere predisposte aree riservate all'alimentazione e alla mungitura dei capi malati, la presenza di vasche per la disinfezione delle zampe e poste di catture sufficienti per effettuare in maniera efficiente le operazione igieniche degli animali.

Deve essere garantito un accesso al pascolo per almeno otto ore al giorno per 200 giorni all'anno, prevedendo una turnazione dei pascoli e la presenza di abbeveratoi e deve essere garantito almeno il 60% della sostanza secca della razione sottoforma di foraggi.

La quota di foraggi può essere ridotta tra il 50% e il 60% in fase di lattazione o in fase di ingrasso degli agnelli da carne.

Sono previsti poi degli spazi minimi di stabulazione e di area paddock dettagliati nel testo del bando per ogni tipologia di capo allevato.

Le domande devono essere presentate ad Agea in modalità telematica sul portale Sian entro il 15 maggio 2019. Insieme alla domanda di contributo deve essere inviato anche un report delle condizioni di impegno, redatta da un Caa o da un professionista, che riporti gli interventi previsti che l'allevatore si impegna a mantenere.

Il report delle condizioni di impegno deve essere inviato via Pec all'Area decentrata agricoltura (Ada) della provincia di pertinenza.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina web ufficiale e al testo completo del bando.

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