Fri-El Green House: 20 ettari in più di serre hi tech

A Ostellato (Fe) nuove serre costruite nel rispetto dell'ambiente per l'azienda che produce pomodori 365 giorni l'anno in impianti idroponici

h2orto-serre-idroponiche-pomodoro-fonte-foto-fri-el-green-house.jpg

Fri-El Green House produce pomodori a marchio H2Orto 365 giorni all'anno tramite coltura idroponica

Più spazio per l'agricoltura a impatto zero. Fri-El Green House si espande e raggiunge una superficie produttiva di 31,1 ettari di serre in ferro-vetro: l'azienda che produce pomodori a marchio H2Orto 365 giorni all'anno tramite coltura idroponica hi tech, ha inaugurato infatti 20 ettari di nuove serre lo scorso 10 novembre.

Due nuove serre in ferro-vetro, quindi, per il progetto del Gruppo Fri-El, uno dei principali produttori italiani di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolica, biomassa e biogas) che ha fondato Fri-El Green House nel 2015. Rispetto al totale della nuova superficie produttiva, 10 ettari sono già operativi mentre altri 10 lo saranno a partire da marzo 2022.


Leggi anche
Pomodoro, viaggio dentro la serra iper-tecnologica


Fri-El Green House fornisce per 365 giorni all'anno pomodoro italiano proveniente dallo stesso sito di coltivazione e, grazie questi sistemi di produzione, è possibile risparmiare il 70% di superficie e il 70% di acqua rispetto alle coltivazioni tradizionali. Parte del riscaldamento viene effettuato attraverso l'acqua calda residua prodotta dalle centrali biogas adiacenti recuperando in questo modo energia. Inoltre le serre sono illuminate con luci Led, necessarie alla produzione invernale, che garantiscono un basso consumo energetico e un'abbondanza di luce nello spettro di quella utilizzabile dalle piante evitando così sprechi.

"Le politiche europee mirano alla neutralità carbonica entro il 2050 per ridurre a zero l'impatto sul clima e un fattore determinante è la transizione verso l'economia circolare" afferma Alessio Orlandi, direttore Sales & Marketing di Fri-El Green House. "La nostra azienda è già oggi una realtà consolidata che combina energie rinnovabili, ridotte emissioni di CO2 e produzione agricola a basso impatto, il tutto recuperando la materia residua e reimmettendola nel ciclo produttivo, applicando i principi della circolarità. Siamo stati pionieri in Italia e puntiamo a raggiungere presto l'impatto zero su tutta la linea".

Al momento H2Orto produce pomodori a grappolo, cocktail e ciliegino certificati nichel free. Inoltre, l'azienda usa la lotta integrata, cioè l'introduzione di insetti utili che combattono quelli infestanti. L'ecosistema delle serre funziona in un ciclo chiuso, gestito attraverso un software di ultima generazione, che controlla il clima, l'irrigazione e l'umidità, attraverso l'eliminazione degli sprechi e il riutilizzo di tutte le componenti vitali per la pianta. In questo modo si ottengono pomodori di alta qualità per gusto, proprietà organolettiche e disponibili sul mercato 365 giorni all'anno.
Per l'azienda si tratta della dimostrazione che si possono coltivare, grazie allo studio e allo sviluppo di nuove e sofisticate tecnologie, prodotti buoni e naturali in maniera sostenibile per l'ambiente e per l'economia locale.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 268.502 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner