Consumi in crescita, è tempo di castagne e marroni

Acquistati dalle famiglie italiane oltre 15mila tonnellate di prodotto, sceso sotto i 5 euro al chilogrammo il prezzo. E' quanto emerge dall'analisi dell'Osservatorio Cso Italy

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Nel 2020 i quantitativi di castagne e marroni bio sono stati circa il 12% del totale (Foto di archivio)
Fonte foto: © Vera Kuttelvaserova - Adobe Stock

Sul mercato sono tornati marroni e castagne. Ma come è andato il 2020? 
Per rispondere, l'Osservatorio Cso Italy ha diffuso un'analisi degli acquisti di prodotto fresco per il consumo domestico in Italia.

I quantitativi acquistati dalle famiglie nel corso dell'anno scorso sono stati superiori alle 15mila tonnellate; una crescita del 3% rispetto al 2019, con un indice di penetrazione salito al 27%. 
Sceso sotto i 5 euro al chilogrammo, il prezzo potrebbe essere tra i principali motivi della maggior affezione del consumatore al prodotto.

A fronte dell'aumento del numero di famiglie che almeno una volta all'anno hanno acquistato castagne e marroni, l'osservatorio rileva che è diminuito il volume medio unitario, portatosi a 2,23 chilogrammi a famiglia, per una spesa media di 10,50 euro. A differenza di altri prodotti che negli anni hanno registrato una modifica del calendario di acquisto, le castagne e i marroni - che rappresentano il 17% del mercato italiano della frutta secca o a guscio - rimangono legati alla stagionalità. È infatti nel periodo ottobre dicembre che si accentra il 91% degli acquisti. Negli altri mesi la domanda si concentra in prevalenza sul prodotto secco disidratato

In termini geografici Sud e Sicilia sono il comprensorio nel quale castagne e marroni vedono il maggiore indice di penetrazione (31%), seguono il Centro e la Sardegna (30%) e il Nord Est (26%), chiude il Nord Ovest al 20%. Da segnalare che tale indicatore ha registrato un generale aumento nell'ultimo quinquennio per tutte le macroaree, fatta eccezione per il Nord Est.

Per quanto riguarda i canali di distribuzione continua la crescita del giro d'affari all'interno della grande distribuzione; in cinque anni le quote a volume acquistate in questi punti vendita sono passati dal 50% del 2016 all'attuale 68%. 
Nello specifico, per il 2020 la suddivisione delle quote vede primeggiare i supermercati con il 34% dei volumi, seguiti dai discount - in forte crescita - con il 17% (nel 2016 erano a meno della metà), dagli ipermercati (8%) e dalle superette (4%).
Per i canali tradizionali/rionali e per i fruttivendoli la quota è dell'11%.

Riflessione anche sul segmento del biologico. Nel 2020 i quantitativi di castagne e marroni bio sono stati circa il 12% del totale. In valori assoluti si tratta di circa 1.830 tonnellate, in calo rispetto alla media del periodo precedente.
L'annata covid ha visto una variazione del trend non solo per quello che riguarda le quantità, ma anche per il prezzo medio di acquisto che è passato dalla cifra record di 5,62 euro al chilogrammo nel 2019 a 5,08 euro al chilogrammo nel 2020.

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