Celestial, il melone precoce targato Nunhems

Precocità, produttività e qualità. Sono queste le caratteristiche del melone Celestial F1 di Nunhems Italy, lo confermano Agnese Forconi, produttrice e conferitrice dell'Op Terre dell'Etruria, e Paolo Simonelli, direttore vendite ortofrutta della società cooperativa agricola

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Il melone Celestial F1

Fino alla prima metà di luglio è in corso la campagna di Celestial F1 che, in Val di Cornia e nell'areale tirrenico, si conferma essere la varietà di melone di riferimento nel periodo precoce. Ottima produttività, una pianta rustica che ben si adatta a condizioni climatiche difficili e assicura allegagioni ripetute nel tempo. Celestial è caratterizzato da alto grado brix,  ottimo sapore, e straordinaria qualità. Di forma ovale e dalla polpa color arancione, ha una buona conservabilità e si adatta bene a trapianti in serra e tunnellino, si legge nella nota di Nunhems Italy.

"Celestial è una vera e propria garanzia", commenta Agnese Forconi, produttrice dell'Op Terre dell'Etruria, società cooperativa agricola tra produttori di Castagneto Carducci (Li), che opera nelle provincie di Pisa, Livorno e Grosseto. "Da oltre dieci anni abbiamo scelto di coltivarlo perché si distingue sempre per precocità, resa e una qualità organolettica, con il suo aroma e l'ottimo grado brix, che assicura la soddisfazione di clienti e consumatori. La sua pianta è vigorosa e produttiva e il frutto, dolce e croccante, è il nostro prodotto di punta, su cui abbiamo scommesso e a cui destiniamo più della metà dei nostri 15 ettari. Con Celestial dal primo melone all'ultimo assaggio non abbiamo mai avuto problemi", prosegue la conferitrice.

Precoce, a pasta croccante, in grado di assicurare allegagioni ripetute nel tempo, mantenendo inalterate le sue caratteristiche peculiari nel frutto. Così lo descrive Paolo Simonelli, il direttore vendite ortofrutta della centrale ortofrutticola dell'Op Terre dell'Etruria, sottolineando che "Anche quest'anno non si sta smentendo"."È una varietà in cui crediamo molto e che negli oltre dieci anni in cui abbiamo scelto di coltivarla non ci ha mai deluso - dice Simonelli -. Commercializzato quasi esclusivamente su territorio toscano, con circa 100mila piante, Celestial occupa oltre l'80% della nostra produzione, che raggiunge circa 800mila chilogrammi di melone e riunisce il lavoro di circa 3.500 soci produttori".

L'organizzazione di produttori Terre dell'Etruria con i suoi agronomi, insieme agli agricoltori che accompagnano le produzioni del melone retato a maturazione, ne controlla l'andamento del ciclo colturale. Poi, all'interno della centrale ortofrutticola, dove il prodotto viene conferito grezzo, ne cura la selezione e la cernita.

"Nonostante le problematiche climatiche di quest'anno, con sbalzi di temperature e il caldo che non è mai arrivato, Celestial ha mantenuto, grazie alla sua rusticità, una notevole produttività, assicurando le allegagioni e mantenendo frutti di peso e uniformità ottimi. È una varietà in grado di abbinare ottime caratteristiche produttive e organolettiche alla grande precocità", conclude David Tofi, responsabile vendite melone di BASF Vegetable Seeds.

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