Pere, allarme produzione in Emilia Romagna

Gelate, cimice e maculatura bruna. Secondo Confcooperative Ferrara, il 2021 si prospetta ancora più difficile del 2019

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Agricoltori: tra cambiamento climatico, mutui e costi di produzione in aumento (Foto di archivio)
Fonte foto: © kostik2photo - Fotolia

"Sono 5mila le aziende produttrici di pere nella Regione Emilia-Romagna che hanno il raccolto danneggiato causa gelate, in particolare nel territorio ferrarese la situazione è particolarmente grave e merita maggiore attenzione" questo è il grido d'allarme lanciato da Confcooperative Ferrara.
Una situazione che ha portato, sottolinea il presidente di Confcooperative Michele Mangolini, "alcuni agricoltori ad espantiare già piante di pero. Non c'è produzione, e con questa operazione si decide che di pere non ce ne saranno neppure in futuro nei loro campi".

L'80% in meno di produzione e il rimanente 20% subisce comunque le problematiche precedenti alle gelate, cimice e maculatura bruna unitamente. Il 2021 si prospetta ancora più difficile del 2019 (l'anno dove la cimice asiatica e la maculatura hanno fatto danno ingenti). Anche se in Gazzetta ufficiale c'è l'ok ufficiale ai risarcimenti alle aziende agricole danneggiate, resta il danno in prospettiva futura per la pera.

"Gli agricoltori devono essere sostenuti in una battaglia oramai costante con il cambiamento climatico, mutui e costi di produzione in aumento - commentano da Confcooperative Ferrara, e aggiungono - è importante fare rete anche con le altre associazioni per supportare questo settore nel più breve tempo possibile".

"Nel decreto Sostegni bis sono stati stanziati 105 milioni di euro per l'agricoltura italiana. Una cifra solo apparentemente considerevole. La nostra Regione Emilia-Romagna necessiterebbe almeno del doppio dello stanziamento. Non solo c'è necessità di sistemare i danni correnti ma l'agricoltura ha bisogno di innovare e guardare con fiducia al futuro" concludono da Confcooperative Ferrara.

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