Mele, le novità dal mercato

Nel mese di febbraio le vendite sono state fluide. E il biologico come sta? L'incontro mensile di Assomela

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La stagione del prodotto biologico procede in maniera regolare (Foto di archivio)
Fonte foto: © New Africa - Adobe Stock

Le vendite nel mese di febbraio sono state fluide, sfiorando le 190mila tonnellate de-stoccate. A fronte di una disponibilità di prodotto fresco superiore dell'8,6% a quella dello scorso anno, le giacenze al primo di marzo risultano superiori del 6,4% rispetto a quelle del marzo 2020, fermandosi a 831.227 tonnellate. Hanno performato particolarmente bene la varietà Golden e la varietà Gala. Per la prima si registrano stock particolarmente bassi a 355.455 tonnellate e per la seconda, nonostante il raccolto più alto di sempre in Italia ed in Europa, la stagione terminerà regolarmente ad aprile.

Per la varietà Red Delicious, la soluzione trovata per assicurare il proseguo delle esportazioni in India, permetterà di rispettare i piani di decumulo stabiliti all'inizio della stagione. Infatti, dopo una settimana circa di "soluzione transitoria", con il coinvolgimento strategico dei servizi fitosanitari nazionali e territoriali, è stata attivata la procedura definitiva che vede coinvolte le Asl regionali/provinciali nel rilascio della certificazione no-Ogm.

Questo il quadro messo in luce nel tradizionale incontro mensile del Comitato marketing di Assomela dello scorso 9 marzo, seguito, nella giornata di venerdì 12 marzo, dal meeting del Gruppo bio.

Lo scopo degli scambi tra gli operatori, oltre a quello consueto di analisi delle condizioni di mercato, è quello di discutere insieme una serie di temi che toccano da vicino il comparto, fra cui la riforma della politica sul biologico dell'Unione europea, l'export e la strategia Farm to fork.


Come sta il biologico?

Anche la stagione del prodotto biologico procede in maniera regolare.

Particolare interessante per gli operatori del settore è la "riforma bio" dell'Ue. Il nuovo regolamento 848/2018 entrerà formalmente in vigore dal primo gennaio 2022 e la Commissione europea sta lavorando ai numerosi regolamenti applicativi. Questi ultimi andranno a normare, tra le altre cose, la fase di conversione, l'uso dei prodotti fitosanitari, l'etichettatura, le certificazioni, i controlli, gli scambi con i Paesi terzi. La riforma assume rilevanza ancora maggiore alla luce della pubblicazione imminente del Piano di azione sul biologico da parte della Commissione Ue e degli obiettivi fissati dalla strategia Farm to fork.

Nel contempo prosegue il lavoro di sensibilizzazione di Assomela nei confronti delle autorità verso una corretta valutazione degli impatti sul settore delle misure volte a raggiungere gli obiettivi che la strategia si è prefissata. Uno dei temi riguarda, nell'ambito della produzione integrata, la difesa di sostanze attive necessarie per proteggere e garantire il raccolto, per le quali non solo al momento non esistono valide alternative, ma il cui corretto impiego non genera conseguenze negative per l'ambiente.

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