Kiwano, yacon e crosne, e la Sardegna diventa tropicale

Giocare la carta delle coltivazioni esotiche per differenziarsi sul mercato, avere un buon reddito ed un valore aggiunto in più. La storia dell'azienda agricola A Modo Nostro

Giulia Romualdi di Giulia Romualdi

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Kiwano è un frutto dall'aspetto particolare originario dell'Africa meridionale
Fonte foto: Azienda agricola A Modo Nostro

In Italia si sta assistendo sempre più ad una tropicalizzazione del clima: si passa rapidamente dal sole alla pioggia, si hanno degli sfasamenti stagionali e gli sbalzi termici sono all'ordine del giorno. Tutto ciò naturalmente ha avuto e sta continuando ad avere degli effettivi significativi anche sul settore primario.
Nella nostra penisola oggi si possono trovare coltivazioni di banane, mango, avocado, frutto della passione e annona, solo per citarne alcuni. Coltivazioni un tempo impensabili. E il ruolo principale spetta al Sud, in primis Sicilia e Calabria, ma da qualche anno ha iniziato a dire la sua anche la Sardegna.

Nella regione, precisamente in Località Su Lau a Laconi (Oristano), sono sorte le prime coltivazioni esotiche di kiwano, yacon e crosne. Coltivazioni di nicchia che permettono di differenziarsi nel mercato. "Sono un valore aggiunto da cercare per le aziende che puntano a nuovi mercati. Le persone sono alla ricerca di prodotti, gusti e nuove esperienze" racconta Marco Ghiani, un agricoltore che insieme alla moglie Carla Mura ha deciso di aprire la sua azienda agricola A Modo Nostro al mondo dell'esotico.

"Abbiamo aperto la nostra azienda nel 2017 e abbiamo sperimentato e studiato per trovare dei prodotti che potessero incrementare il reddito".
Sono così arrivati alla scelta finale di iniziare a coltivare kiwano, yacon e crosne.

Per l'azienda agricola la coltivazione di kiwano fa ben sperare dal punto di vista dei guadagni
Per l'azienda agricola la coltivazione di kiwano fa ben sperare dal punto di vista dei guadagni
(Fonte foto: Azienda agricola A Modo Nostro)

L'investimento iniziale è stato importante? E dopo quanti anni gli impianti sono entrati in produzione?
"L'investimento iniziale non è stato importante, avendo iniziato con pochi semi presi più che altro per curiosità. Nel tempo - spiega Marco - siamo riusciti ad adattare i frutti al nostro clima. Per il kiwano ci sono voluti circa tre anni di adattamento prima di poter ricavare il seme adatto alla zona e avere una buona produzione. Per yacon e crosne abbiamo avuto un adattamento quasi immediato".

Laconi infatti si trova tra le montagne di Oristano e a primo impatto il clima della zona non sembrerebbe del tutto idoneo per queste tre coltivazioni, ma se "fino a pochi anni fa avevamo inverni lunghi con nevicate annuali ed estati brevi e calde, questi ultimi inverni sono stati caldi e secchi con estati più lunghe e torride". Dunque un clima ideale per le produzioni esotiche.

Yacon è originario del Sud America
Yacon è originario del Sud America
(Fonte foto: Azienda agricola A Modo Nostro)


Un tris tutto esotico

Kiwano è un frutto dall'aspetto particolare originario dell'Africa meridionale. Ha "una quantità elevata di vitamine e minerali e il frutto ha una consistenza gelatinosa. Può esser consumato in due modi: crudo ha il gusto simile al cetriolo, maturo ricorda il kiwi e la banana, da questo il nome kiwano" spiega Ghiani.
Fino ad ora nell'azienda non hanno avuto particolari problemi dal punto di vista delle malattie e dei parassiti, ma la pianta di questo frutto a fine stagione può essere attaccata dalla peronospora.

Yacon invece "è originario del Sud America (zona delle Ande)". La sua particolarità è che è un frutto che cresce sottoterra, viene infatti "considerato un tubero". "La sua polpa è dolce, è ricco di sostanze nutritive e dà un senso di sazietà. Può essere consumato anche dai diabetici ed ha un gusto simile alla pera nashi".

Yacon è un frutto che cresce sottoterra
Yacon è un frutto che cresce sottoterra
(Fonte foto: Azienda agricola A Modo Nostro)

Un piccolo tubero originario dell'Oriente, Cina e Giappone, è invece crosne. "La sua forma ricorda quella di un lombrico, è di un bel colore bianco perlato ed ha il gusto del carciofo, ma più delicato".

Oggi, a livello di ettari, la coltivazione di queste produzioni esotiche è ancora limitata "in quanto siamo ancora in fase di avvio e di riproduzione dei semi", ma dal punto di vista dei ricavi e dei guadagni fa già ben sperare, soprattutto il kiwano. Da quest'ultimo "riusciamo a ricavare un buon prezzo e un notevole successo, prima per il suo aspetto curioso e poi per il gusto" spiega il titolare dell'azienda agricola. "Per quanto riguarda yacon e crosne valuteremo quest'anno in quanto il prodotto non è stato venduto, ma conservato per la risemina del 2020".

A  causa delle piogge incessanti dello scorso novembre l'azienda non è riuscita a raccogliere crosne
A  causa delle piogge incessanti dello scorso novembre l'azienda non è riuscita a raccogliere crosne
(Fonte foto: Azienda agricola A Modo Nostro)

Il consumatore come ha reagito, è aperto al nuovo o è diffidente?
"E' rimasto incuriosito e la maggior parte delle persone ha acquistato per provare un prodotto nuovo. Chi ha apprezzato il gusto ha acquistato di nuovo. In generale le persone sono aperte alle novità e ai nuovi gusti".

Guardando al futuro cosa pensate e quali nuove sfide avete in programma?
"L'azienda è piccola e possiamo contare su una superficie di pochi ettari, quindi è necessario mettere in moto sempre nuove idee e cercare di seguire i gusti della gente. Tutto ciò senza mai dimenticare il rispetto per l'ambiente e per il nostro territorio".

Per questo l'azienda agricola è in continua sperimentazione e "abbiamo una rosa di prodotti già in campo indirizzati ad un target specifico di persone, ad esempio abbiamo in fase di avvio curcuma e zenzero", afferma Ghiani.

Senza però dimenticare una produzione per così dire più tradizionale: coltivano e trasformano anche frumento duro e tenero. "Abbiamo riportato in montagna legumi come ceci e lenticchie che erano scomparsi dalle coltivazioni e abbiamo avviato un piccolo zafferaneto che anno dopo anno sta crescendo. Vorremmo rilanciare la montagna con i suoi prodotti di alta qualità e dimostrare che nonostante i cambiamenti climatici è ancora possibile fare agricoltura".

A Modo Nostro si trova "su un tacco di Laconi a circa 6 chilometri dal paese in Località Su Lau. I terreni sono molto pietrosi e in alcune parti risultano difficili da lavorare. Ovviamente - conclude Marco Ghiani - non si può puntare sulla quantità, ma la qualità dei prodotti è molto buona. Come in ogni mestiere le difficoltà si alternano a periodi positivi. La criticità maggiore è creare reddito e trovare le giuste produzioni in queste terre".

 
Racconti, esperienze e realtà di chi, nella propria azienda agricola, ha riscoperto la tradizione unendola all'innovazione.
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Leggi tutte le altre testimonianze nella rubrica AgroInnovatori: le loro storie

 

Azienda agricola A Modo Nostro - pagina Facebook
Località Su Lau
09090 Laconi (Or), Sardegna
E-mail: az.amodonostro@gmail.com

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