Nocciolo, in Lombardia attive 294 aziende

L'assessore regionale all'Agricoltura Rolfi: "Creeremo un distretto, attività redditizia e sostenibile"

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Fonte foto: © deviddo - Fotolia

"In Lombardia sono 294 le aziende attive che coltivano nocciole per 157 ettari sui 71mila nazionali. Numeri in crescita, ma ancora marginali. Vogliamo sviluppare questa coltura creando un distretto agricolo lombardo, per stimolare i principali player della trasformazione a investire in contratti di filiera anche in Lombardia. Quello di oggi è il primo passo concreto. Mettere intorno a un tavolo produttori, trasformatori e istituzioni è fondamentale per un progetto di filiera. La nocciola è una coltivazione non difficoltosa, moderna ed ecosostenibile. Necessita di un supporto per i primi cinque anni ma poi risulta molto redditizia". E' quanto ha detto l'assessore all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Lombardia Fabio Rolfi che, lo scorso 8 ottobre, ha partecipato a Palazzo Pirelli al convegno sulla corilicoltura in Lombardia. Presenti i produttori lombardi e le principali aziende di trasformazione italiane.

"La coltivazione delle nocciole è estremamente redditizia, sostenibile, con varietà nazionali di estrema qualità e può consentire di recuperare zone collinari abbandonate. Si tratta anche di un investimento sul futuro visto che la domanda crescerà per i prossimi 40 anni. La Regione Lombardia investirà risorse per sviluppare sul territorio la produzione di nocciole, aumentare la produzione nazionale e limitare le importazioni dalla Turchia. Si tratta anche di sicurezza alimentare, per il noto problema dell'alto contenuto di aflatossine delle nocciole turche".
 
I dati riportati da una nota della Regione Lombardia, parlano di un aumento del 35% negli ultimi 15 anni della produzione mondiale; l'Italia produce il 13% circa delle nocciole a livello mondiale ma importa il 43% del suo fabbisogno annuale, attingendo in gran parte dalla Turchia che rappresenta il primo produttore mondiale.
 

Il servizio tecnico di supporto

La Regione Lombardia si attiverà per garantire un servizio tecnico di supporto alla nascita di nuove aziende e per individuare misure innovative per sostenere nei primi anni il reddito delle aziende che coltivano nocciole (incentivi per il biologico, particolari indennità compensative, anticipazione dei redditi futuri attraverso fondi e garanzie specifiche). Saranno poi previste misure specifiche nella futura programmazione Pac 2021-2027 e punteggi specifici soprattutto ove si realizzino investimenti comuni tra le aziende corilocolturali.

Al convegno è intervenuto anche il consigliere regionale Alessandro Corbetta. "Si tratta di una grande opportunità per il nostro territorio - ha spiegato -, in quanto permetterebbe di recuperare e riconvertire le colture della zona pedemontana, penso in particolare alle colline briantee, che oggi risultano molto meno redditizie rispetto al passato. Stiamo quindi portando avanti un progetto che significa qualità e opportunità di lavoro e Regione Lombardia si conferma oggi in prima fila per avviare definitivamente la coltura della nocciola, dare adeguata pubblicità nei territori più vocati e sostenere in maniera concreta chi ha intenzione di cimentarsi in questa attività".

Di seguito i dati delle coltivazioni di nocciola in Lombardia suddivisi per provincia e metri quadri di superficie:
 
Coltivazione nocciolo in Lombardia - Provincia e metri quadri

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