Prove di Efficient farming nella giornata tecnica 2019

Marco Soave e i partner del progetto hanno mostrato sul campo quanto un nuovo approccio all'agricoltura possa portare all'efficienza, al risparmio e ad una migliore qualità del lavoro

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Un bilancio completo della stagione e dell'effettiva efficienza dei metodi applicati sarà disponibile solo nel tardo autunno

Per comprendere il livello di efficienza a cui è arrivato il progetto Efficient farming basta letteralmente uno sguardo: durante la giornata tecnica di venerdì 28 giugno gli unici appezzamenti verdi attorno all'azienda agricola di Marco Soave erano quelli interessati dalla sperimentazione.

Per il secondo anno consecutivo Marco Soave e i partner del progetto Efficient farming hanno accolto in campo i visitatori per mostrare come un'agricoltura efficiente e redditizia sia ancora possibile seguendo tecniche e tecnologie di nuova generazione già disponibili per tutti.

"Veniamo da campi coltivati a mais, con granella alimentare, che hanno dato buoni risultati. Per il 2019 abbiamo deciso di ruotare le coltivazioni a causa di alcuni segni di diabrotica. Così è stata seminata soia di qualità alimentare" spiega Marco Soave.

Grazie ad un'analisi precisa e puntuale del suolo, Pioneer Hi-Bred Italia ha potuto suggerire due varietà di soia differenti, caratterizzate da una diversa maturità e durata del ciclo produttivo.
Si tratta della varietà P21T11 seminata su 4 ettari e della nuova varietà P18A02, che occupa i restanti 4,7 ha dei terreni sperimentali. Nella scelta delle varietà ha giocato un ruolo determinante il processo di campionatura a maglia stretta di 50 X 50 metri eseguita lo scorso anno e ripetuta nei primi mesi del 2019. Le caratteristiche del terreno, abbinate ad una lavorazione minima attraverso l'uso dello strip till, hanno guidato Marcello Granata e i tecnici Pioneer verso queste varietà specifiche.

Per tenere a bada le infestanti, dopo un primo passaggio con glifosate durante la preparazione del letto di semina, gli specialisti di Corteva Agriscience hanno proposto un intervento in pre-emergenza con Alcance® Sync Tec integrato da Mesozin® per controllare amaranto e acalifa. "Fino ad alcuni anni fa non era necessario intervenire su soia in pre-emergenza - ha spiegato Mirko Guarise di Corteva - ma purtroppo oggi abbiamo malerbe nuove e sempre più resistenti".
Entrambi i prodotti hanno la caratteristica di essere estremamente selettivi, così da non interferire minimamente nella crescita della soia.

Per supportare lo sviluppo della coltura Timac Agro Italia ha scelto di applicare un fertilizzante speciale contenente Top-Phos®, una nuova molecola di fosfato monocalcico frutto di importanti ricerche effettuate nei laboratori del Gruppo Roullier.
Questa rivoluzionaria tecnologia ha l'importante vantaggio di superare i problemi dei concimi tradizionali che portano alla retrogradazione del fosfato monocalcico nel suolo. L'efficienza raggiunta da questo concime può arrivare al 90% contro il 20% di un fosfato monocalcico tradizionale. Successivamente, per permettere alla coltura di esprimere al meglio il suo potenziale genetico è stato applicato un fertilizzante fogliare con lo scopo di potenziare ulteriormente l'efficienza fotosintetica della foglia.
 
Timac Agro

Il 2019 si è presentato fino ad ora in maniera anomala, con un lungo periodo di pioggia che ha ritardato tutte le lavorazioni e un caldo intenso e improvviso. L'utilizzo della tecnica dello strip till, in situazioni così difficili, ha permesso di lavorare anche quando con le tecniche tradizionali non era possibile. Operando solo sulle file, anche durante il ristagno idrico di questa primavera, il suolo degli appezzamenti di Efficient farming è rimasto più compatto e Marco Soave ha potuto entrare in campo con i trattatori senza problemi. Un importante aiuto nella lavorazione delle file è arrivato dal sistema RTK AvMap Farmnavigator montato sui trattori a guida autonoma. Il sistema vanta una precisione centimetrica e mantiene in memoria il tracciato delle lavorazioni così da poter ritornare a distanza di settimane e mesi sulla medesima fila per i nuovi passaggi.

L'umidità immagazzinata con le piogge della tarda primavera, grazie allo strip till, si è conservata fino alla metà di giugno, permettendo di posticipare l'intervento dei cicli irrigui. In questi appezzamenti Rivulis ha optato per un impianto di irrigazione a goccia con ala gocciolante T-Tape bianca con tecnologia brevettata antiocclusione.

"L'impianto a goccia porta ad indubbi vantaggi in termini di risparmio di risorse e manodopera, a patto che venga calibrato, dimensionato e installato nella maniera corretta - spiega Paolo Piola di Rivulis - Per noi efficienza significa il massimo risultato con il minor investimento. Per gli appezzamenti del progetto Efficient farming abbiamo scelto di installare un filtro a rete a circolazione continua che, lavorando sulla centrifuga dell'acqua, trascina verso il basso le particelle di sabbia. Gli impianti a goccia lavorano a bassa pressione, con il nostro T-Tape si può addirittura lavorare a mezza atmosfera. Dal punto di vista energetico è un vantaggio enorme perché non abbiamo più bisogno di pompe gigantesche con tantissimi cavalli. Inoltre, con il sistema di supervisione satellitare Manna, senza dover installare sonde in campo, sappiamo sempre quando e quanto irrigare. Riteniamo che l'investimento debba essere relato alla redditività della coltura: su una coltura estensiva non posso fare lo stesso tipi di impianto di un vigneto. Le tecnologie devono essere calibrate e orientate alla massima efficienza per la situazione in oggetto".

L'incontro tecnico è proseguito con la visita delle macchine messe a disposizione da Vanoni macchine agricole e con la prova di semina in campo con la tecnica dello strip till effettuata con lo Strip easy hawk di Mom officine. Purtroppo, le condizioni estremamente siccitose del campo non erano ottimali per una semina.

"Quella a cui assistete oggi è da considerarsi semplicemente una prova macchine, perché seminare in queste condizioni va contro l'efficienza a cui tanto puntiamo"- ha spiegato Marco Soave. "Farò una semina di secondo raccolto nei prossimi giorni, ma prima è necessario bagnare il terreno per garantire una buona percentuale di umidità alle sementi".

Efficient farming continuerà a monitorare le colture e le condizioni del terreno. Un bilancio completo della stagione e dell'effettiva efficienza dei metodi applicati sarà disponibile solo nel tardo autunno, dopo il conferimento del raccolto da parte de La Sanfermese, ma, clima permettendo, anche per il 2019 ci sono buone prospettive.

Chi si fosse perso la giornata tecnica e volesse rimanere aggiornato sulle attività di Efficient farming, è disponibile il blog.