Geoplant Vivai, un'annata da record con Royal Helen

La società agricola di Savarna (Ra) conferma l'ottimo comportamento della cultivar di ciliegio lungo tutto lo Stivale, nonostante le forti perturbazioni di maggio e le differenti condizioni climatiche degli areali produttivi

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La cultivar nel 2019 ha registrato in Italia eccellenti risultati sia in termini quantitativi che qualitativi

Oltre le migliori aspettative: la varietà Royal Helen continua il trend di crescita produttiva e dimostra di possedere molte delle caratteristiche organolettiche ricercate dal mercato ortofrutticolo.

La cultivar – proveniente dalla californiana Zaiger's Genetics e sviluppata dall'editore francese Ips (International plant selection) nei campi sperimentali di Montélimar – nel 2019 ha registrato in Italia eccellenti risultati sia in termini quantitativi che qualitativi, rispondendo perfettamente da Nord a Sud della Penisola e garantendo rese estremamente positive in termini quantitativi.

Geoplant Vivai, player di riferimento nel miglioramento genetico e nell'innovazione varietale di piante da frutto e di fragola, ne ha riscontrato l'elevata produttività nei ceraseti dei propri clienti, in Romagna: "Il comportamento di Royal Helen – spiega Gianluca Pasi, responsabile commerciale e Responsabile del miglioramento genetico delle piante da frutto di Geoplant Vivai – quest'anno si è rivelato di gran lunga più forte delle avversità metereologiche che hanno colpito il nostro Paese, con precipitazioni e grandinate capaci di danneggiare considerevolmente molti areali produttivi. La cultivar ha superato brillantemente il periodo di instabilità e si è presentata in ottima forma: il calibro è elevato e si attesta intorno ai 30-32 millimetri, con peso medio superiore a 13-14 grammi, polpa croccante, elevata consistenza, bassa acidità e grado zuccherino superiore ai 20 °Brix".

In tutti gli areali coinvolti nella produzione del ciliegio, con indici di rendimento particolarmente significativi in Campania (zona di Caserta), in Emilia-Romagna e in Trentino Alto Adige (Val di Non, su tutte), questa varietà autofertile, croccante e consistente ha convinto tecnici e coltivatori, risultando molto interessante nell'epoca di maturazione del ciliegio tardivo.

"Quest'anno, nonostante le intense piogge, non abbiamo riscontrato particolari problematiche legate al cracking sul frutto e il sapore dolce e aromatico, con basso grado di acidità, ha soddisfatto pienamente le aspettative dei consumatori. La colorazione rosso scuro, la notevole consistenza e, in generale, le peculiarità pomologiche e agronomiche del frutto fanno presagire un'ulteriore curva di sviluppo in futuro – precisa Pasi, che conclude – Siamo convinti che l'adattabilità e l'alto standard qualitativo di questa varietà possano continuare a convincere il mercato sul lungo periodo, conquistandone una significativa fetta in relazione al ciliegio a maturazione tardiva".

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