Frantoio e Leccino Millennio, le nuove varietà di olivo toscano

Abbiamo intervistato Susanna Bartolini della Scuola superiore Sant'Anna che, assieme ai colleghi dell'Università di Pisa, ha brevettato due nuove varietà di olivo date in concessione al Coripro olivi di Pescia

Matteo Giusti di Matteo Giusti

pinatine-frantoio-leccino-millenio-by-universita-di-pisa-jpg.jpg

Due esemplari di Frantoio e Leccino Millennio con i loghi dei due istituti pisani che li hanno selezionati
Fonte foto: Università di Pisa

Due nuove varietà di olivo sono state brevettate a Pisa, si tratta del Frantoio Millennio e del Leccino Millennio, nate dalla collaborazione tra l'Università di Pisa e la Scuola superiore Sant'Anna.

Due varietà che l'ateneo pisano ha voluto concedere in esclusiva, ma con possibilità di sublicenza, al Coripro olivi di Pescia, il Consorzio per la certificazione volontaria delle piante di olivo.

Per parlaci di queste varietà, della loro nascita e delle loro caratteristiche abbiamo intervistato Susanna Bartolini, ricercatrice della Scuola superiore Sant'Anna che ha partecipato attivamente al progetto.

Susanna Bartolini, come è nato il progetto di realizzare due nuove varietà di olivo e perché?
"Queste due varietà sono il frutto di un intenso lavoro di miglioramento genetico intrapreso negli anni 1980 da Rolando Guerriero e Filiberto Loreti della Facoltà di Agraria di Pisa, oggi dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agroambientali dell'Università di Pisa. Nell'ambito di un progetto sulla valutazione agronomica di cloni di cultivar tradizionali, furono reperiti un buon numero di presunti cloni appartenenti alle principali varietà toscane di olivo coltivate in diversi areali della Toscana. Questi genotipi presentavano caratteri interessanti, soprattutto dal punto di vista della produttività. Dopo svariati anni di rilievi e analisi bio-agronomiche sono emersi i migliori individui che presentavano caratteri distintivi e stabili dalle varietà di riferimento. In particolare, dalle cultivar 'Leccino' e 'Frantoio' spiccarono cloni con caratteri migliorati per morfologia (foglie, infiorescenze, frutti), produttività e qualità".
Susanna Bartolini
Susanna Bartolini della Scuola superiore Sant'Anna

Con quale tecnica sono state selezionate queste varietà?
"La tecnica è stata quella classica della selezione clonale attraverso l'individuazione negli oliveti toscani di individui con caratteri diversi rispetto alle cultivar di origine. Questi individui furono propagati agamicamente (talea e innesto) e coltivati in campi di comparazione dove, per diversi anni, sono stati effettuati i rilievi dei caratteri pomologici, biologici, fenologici e produttivi".

Quali sono le loro caratteristiche agronomiche?
"Entrambe le varietà presentano una buona adattabilità ambientale, rapida messa a frutto, costanza di produzione, buona pezzatura dei frutti, elevata resa in olio.
In particolare, il 'Leccino Millennio' presenta la caratteristica saliente dell'autofertilità con capacità di ottenere frutti anche in assenza di polline proveniente da altre cultivar, traducendosi in una migliore attitudine alla fruttificazione, grazie all'autofecondazione dei fiori. Questa è in assoluto un'eccellente peculiarità rispetto al 'Leccino' standard da sempre ritenuto e classificato come autoincompatibile".


Quando saranno disponibili sul mercato?
"Presumibilmente dall'anno prossimo".

Scarica le schede tecniche: Frantoio Millennio e Leccino Millennio

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: ricerca olivicoltura interviste miglioramento genetico

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 191.624 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner