Aromatiche, la filiera laziale in espansione

Dall'incontro tenuto all'Orto botanico di Roma una panoramica a 360 gradi su aspetti normativi, problematiche di coltivazione e di mercato, ricerca e innovazione di un comparto dalle grandi potenzialità

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Una pianta di rosmarino in fiore
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

E' stato un successo l'incontro tenuto nei giorni scorsi presso l'Orto botanico di Roma dal titolo 'Ricerca, sviluppo e innovazione nel settore delle piante aromatiche e officinali. L'attività nella Regione Lazio'.

Un incontro promosso e organizzato da Arsial, Crea-AA e Centro Appenninico del Terminillo dell'Università di Perugia, per presentare i risultati conclusivi del progetto Pro.Arom, 'Produzione sostenibile di specie aromatiche in pieno campo nel territorio laziale: indagini preliminari sulla produttività e sulla sostenibilità del sistema'.

Un progetto sviluppato dalle tre istituzioni promotrici, che in realtà si è trasformato, grazie al contributo di esperti in varie discipline, in una panoramica a tutto campo sul settore delle piante aromatiche e officinali, travalicando ampiamente i confini regionali per abbracciare un contesto transnazionale dalle molteplici sfaccettature.

Il crescente interesse per le piante officinali e aromatiche, e relativi derivati, viene da una domanda di mercato in forte ascesa. Una tendenza espansiva che trova ulteriore conferma, anche sul piano normativo, in seguito all'entrata in vigore del testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali pubblicato con il decreto legislativo 21 maggio 2018 n. 75, che ha l'obiettivo di disciplinare il settore.

Si aprono quindi nuove opportunità di sviluppo per l'intera filiera, rispetto alle quali si pone il problema di orientare correttamente la scelte delle imprese interessate alla produzione. Il lavoro coordinato tra le istituzioni competenti operanti sul territorio e la collaborazione tra gli esperti degli enti di ricerca interessati all'argomento, rappresenta un tentativo di rispondere, in modo sinergico, alla domanda di assistenza tecnica che proviene dal mondo degli operatori.

L'incontro è stato l'occasione per presentare il nuovo quadro normativo di riferimento che regolamenta il comparto delle piante officinali e aromatiche, per illustrare l'andamento di mercato che caratterizza questo segmento di produzione, per far conoscere e divulgare l'esperienza di progetti e network internazionali operanti nel campo e ovviamente per illustrare i primi risultati del progetto Pro.Arom.

Si è parlato così dell'impiego delle piante aromatiche e officinali per salvaguardare la biodiversità delle api, dell'estrazione di oli essenziali da destinare al controllo delle infezioni microbiche, delle sperimentazioni in corso per il loro impiego nella difesa delle specie ortive contro i patogeni.

Un tema, quello delle aromatiche, che merita una sempre maggiore attenzione e un approfondimento sempre più accurato.

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