Top Plant, piante di ciliegio made in Italy

L'azienda vivaistica veronese sarà platinum sponsor del Simposio internazionale del ciliegio che si terrà il 22 e 23 maggio 2019 a Vignola (Mo)

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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Tra le principali novità nel ciliegio ci sono le varietà del gruppo Sweet, costituite dal dipartimento di Colture arboree dell'Università di Bologna
Fonte foto: © Università di Bologna

I consumi di ciliegie negli ultimi anni sono cresciuti. Conseguentemente molti agricoltori hanno deciso di fare impianti di ciliegio, portando ad un aumento delle richieste di piante ai vivaisti. Per seguire questa tendenza l'azienda vivaistica Top Plant S.S. di San Bonifacio (Vr), partner di Plantgest, ha fatto grandi investimenti, per aggiornare il proprio catalogo prodotti. Alcune di queste nuove varietà saranno presentate in occasione del Simposio internazionale del ciliegio, di cui l'azienda è platinum sponsor, che si terrà a Vignola (Mo) dal 22 al 23 maggio 2019.

"Top Plant è un'azienda nata in provincia di Verona nel 1989 come piccolo vivaio - spiega Enrico Mazzon, titolare insieme al padre dell'azienda Top Plant S.S. -. Inizialmente abbiamo servito le aziende agricole locali. Poi siamo cresciuti, diventando una realtà conosciuta a livello nazionale ed europeo. Ci occupiamo della produzione di piante di ciliegio, melo, pero, albicocco, susino, nettarine e pesche. Le ciliegie sono però una parte importante: infatti grazie all'esperienza e all'impegno siamo diventati davvero un punto di riferimento per tanti agricoltori, sia per le tante varietà di ciliegio (e non solo) che offriamo e sia per la qualità delle piante che produciamo".

"L'innovazione varietale è per noi un elemento fondamentale. Proprio per questo motivo collaboriamo costantemente con diversi breeder pubblici e privati. Nel caso del ciliegio da anni portiamo avanti assieme all'Università di Bologna un programma di miglioramento genetico finalizzato ad individuare varietà che abbiano elevato quantitativo in zuccheri della polpa, elevata pezzatura dei frutti, autofertilità della pianta, rapida messa a frutto, elevata consistenza della polpa, maggiore capacità produttiva in termini quantitativi, maggiore tenuta in pianta dei frutti maturi, elevata resistenza al cracking ed intenso color rosso rubino del frutto. Senza dimenticare l'ampliamento complessivo del calendario di maturazione e di raccolta e la possibilità di raccogliere i frutti senza peduncolo: elementi indispensabili per aprirsi nuove possibilità commerciali".

 
Sweet Lorenz, nuova varietà di ciliegio del gruppo Sweet prodotta da Unibo

Sweet Lorenz® PA2UNIBO*, nuova varietà di ciliegio del gruppo Sweet prodotta da Unibo
(Fonte foto: © Università degli studi di Bologna)


Tra le principali novità, costituite dal dipartimento di Colture arboree dell'Università di Bologna, ci sono: Sweet Aryana® PA1UNIBO* (+3/+5 rispetto a Burlat), Sweet Lorenz® PA2UNIBO* (+8/+10), Sweet Gabriel® PA3UNIBO* (+11/+14), Sweet Valina® PA4UNIBO* (+15/+18), Sweet Saretta® PA5UNIBO* (+22/+24), Sweet Stephany® PA7UNIBO* (+25/+27). Queste cinque varietà di ciliegia si contraddistinguono per un elevatissimo standard qualitativo dall'inizio alla fine della raccolta. Tra le caratteristiche innovative del prodotto è doveroso ricordare l'equilibrato rapporto tra acidità e zuccheri - che rende il sapore dolce ma non stucchevole -, il grande calibro, il color rosso porpora e un'elevata consistenza della polpa. 

"Un'altra varietà interessante è Marysa® PA6UNIBO* - continua Mazzon -. Anche questa è stata costituita dal dipartimento di Colture arboree dell'Università di Bologna. E' una varietà con albero di elevato vigore e portamento intermedio, ben ramificato. Presenta una buona produttività costante e l'epoca di raccolta è medio-precoce (+10/+12 rispetto a Burlat). Il frutto è di grossa pezzatura (calibro 28 > 70%), di forma cordiforme allungata con buccia rosso porpora brillante, con un lungo peduncolo. La polpa è soda, di colore rosato, sapore dolce (19.7° Brix) con elevata acidità (acido malico: 10.7 g/l)".

"Il nostro lavoro - conclude Mazzon - non consiste solo nella vendita delle piante, ma talvolta comprende anche una consulenza per la progettazione del frutteto e per la fase di post-impianto. Noi investiamo e crediamo nella comunicazione ma pensiamo anche che la migliore pubblicità per un'azienda sia la soddisfazione del cliente".
Per partecipare al Simposio internazionale del ciliegio è necessaria l'iscrizione a questo link

Plantgest e AgroNotizie sono media partner dell'evento

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