Frutticoltura: focus su cimice asiatica, difesa sostenibile, frutteto a guyot e nuove varietà

Si è tenuta ieri a Cles la 22° edizione della giornata tecnica di aggiornamento per i frutticoltori organizzata dalla Fondazione Edmund Mach

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iI frutteto sostenibile sperimentato a Maso delle Part (Mezzolombardo), in parete e con reti multi task, che richiede meno chimica e manodopera
Fonte foto: © Fondazione Edmund Mach

La cimice asiatica, la difesa alternativa alla chimica, l'innovativo modello di frutteto pedonabile e le nuove varietà di mele messe a dimora nelle Valli del Noce. Tematiche fondamentali per il comparto agricolo a cui "l'amministrazione provinciale intende dare risposta tramite la ricerca applicata della Fem impegnata da anni con monitoraggi, studi e ricerche" come ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura della provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli in occasione della 22° giornata tecnica "La frutticoltura delle Valli del Noce", tenutasi ieri, 12 febbraio 2019, all'auditorium del Liceo Russel di Cles.

"Sul tema delle nuove varietàha puntualizzato l'assessore Zanotelli- occorre dare risposta alle richieste del consumatore tenendo ben presente che i nostri agricoltori stanno sposando la linea della sostenibilità. Pertanto la Provincia autonoma di Trento sta pensando a programmi specifici da portare avanti".

Tutte e quattro le tematiche affrontate sono infatti legate dal filo conduttore della sostenibilità. "L'obiettivo dell'incontro - ha puntualizzato il direttore generale Fem, Sergio Menapace - è fornire nozioni e informazioni pratiche/applicative per contrastare le problematiche in un'ottica di sostenibilità, con metodi alternativi alla chimica, nella consapevolezza però che le soluzioni si ottengono con un mix di risposte".

Più di 350 i frutticoltori presenti al convegno e 120 quelli collegati in diretta streaming (la giornata è disponibile sul canale youtube Fem). Un appuntamento ormai consolidato, organizzato dal Centro trasferimento tecnologico in collaborazione con il Consorzio Melinda e Apot, moderato quest'anno da Tommaso Pantezzi, responsabile dell'Unità frutticoltura e piccoli frutti.
 

Cimice asiatica: Bugmap, l'app Fem per studiarne la diffusione

Oltre alle attività informative di monitoraggio della diffusione di questo fitofago sul territorio, la Fondazione Edmund Mach ha messo a punto un'applicazione per smartphone, Bugmap, per automatizzare la raccolta e la validazione dei dati, coinvolgendo anche i cittadini. "I mezzi chimici hanno dimostrato un'efficacia parziale - ha spiegato Valerio Mazzoni -; sono attualmente allo studio metodi alternativi basati su trappole a feromoni con segnali vibrazionali in gradi di migliorare l'efficacia della cattura".
L'attenzione è rivolta anche, nell'ambito di un consorzio nazionale di cui fanno parte Fem e C3A, ai parassitoidi nativi della cimice in vista di applicare una possibile lotta biologica. Infine, sono in corso studi di fattibilità della tecnica di maschio sterile, già attivi in Trentino nei confronti della mosca mediterranea della frutta.
Il Piemonte già da qualche anno convive con la cimice asiatica e Graziano Vittore di Agrion ha illustrato le strategie di difesa attuabili in frutteto come la corretta distribuzione degli agrofarmaci e l'applicazione delle reti.
 

Difesa: le alternative alla chimica per contrastare afidi e cimici

La difesa fitosanitaria nel 2019, soprattutto nel campo degli insetticidi, presenta alcune novità. "È importante che i frutticoltori siano aggiornati - ha spiegato Daniele Barchettiin modo da poter scegliere con cognizione i prodotti per contenere i diversi parassiti in particolare per la difesa dagli afidi e da cimici. La difesa chimica oggi deve tener conto della scarsa disponibilità di prodotti fitosanitari e delle limitazioni nel loro uso dovute all'etichetta, al Dpi, Disciplinare di produzione integrata, e alla necessità di ottenere frutta con un basso numero di residui". Sono state illustrate, dunque le diverse alternative per contenere l'afide grigio.
La presenza della cimice in Val di Non è limitata, ma dal 2018 è un aumento: il contenimento chimico risulta difficile sia per le caratteristiche biologiche dell'insetto sia per la scarsa efficacia dei prodotti disponibili. Una interessante opportunità arriva dal contenimento meccanico con uso di reti antiinsetto.
 

Il frutteto pedonabile: meno chimica e meno deriva

Sono in corso da alcuni anni alla Fem le prove sprimentali del frutetto pedonabile e i risultati ottenuti sono interessanti.
L'allevamento a Guyot, ha spiegato Alberto Dorigoni, è l'ultimo anello nell'evoluzione dallo spindle al frutteto in parete che grazie ai sesti di impianto simili alla vite permette nuove vie di coltivazione del melo proiettate verso il futuro. Nelle prove di allevamento si è ottenuta una progressiva riduzione della larghezza della parete frutticola incrementando il numero di assi per albero.
Nell'allevamento a Guyot, un termine mutuato dalla viticoltura, viene superato il sistema tradizionale di allevare uno o più assi verticali permanenti. Il sistema a Guyot si adatta molto bene a meccanizzare potatura, diradamento, diserbo e sfogliatura.
Rispetto allo spindle, la difesa delle piante allevate a Guyot può essere ottimizzata con risparmio di antiparassitari e riduzione della deriva, trattando a file alterne oppure senza ventola. Quanto all'efficienza della raccolta, si raggiungono anche i 300 kg/ora/persona con cantieri molto semplici ed economici, resi molto produttivi dalla qualità omogenea delle mele e dall'interfilare di appena due metri che riduce i tempi di spostamento della frutta nei bins senza costosi convogliatori a nastri.
 

Nuove varietà di mele: prime esperienze di osservazione ai frutticoltori

Nuove varietà di mele sono state messe a dimora negli ultimi anni molti frutticoltori delle Valli del Noce, anche su indicazione di Melinda. Le prime esperienze impostate dal Centro trasferimento tecnologico in collaborazione con Consorzio innovazione frutta, e i dati ottenuti, aiutano i frutticoltori a mettere in atto le tecniche di coltivazione adeguate: è un percorso appena iniziato che dovrà continuare anche nei prossimi anni. Roberto Torresani ha spiegato che l'obiettivo principale è quello di far fronte, con l'innovazione varietale, al surplus di prodotto di varietà tradizionali legate all'aumento di produzione frutticola nel resto d'Europa, in particolare quella dell'Est, al mutato contesto mercantile che ha visto chiudersi importanti mercati come quello Russo e allo stagnante consumo nel mercato locale.
Fem è fortemente impegnata affinché per queste nuove varietà, delle quali spesso poco si conosce dal punto di vista gestionale, vengano date agli agricoltori puntuali e precise indicazioni tecniche. L'obiettivo è quello che l'agricoltore riceva, appena disponibili, le più aggiornate informazioni tecniche così che possa coltivarle con successo. Le varietà descritte e presentate alla Giornata tecnica di Cles sono: Minneiska SweeTango®, Kizuri Morgana®, Gradisca, CIV 323 Isaaq®, Lumaga Galant®, Fengapi Tessa®, UEB 6581, R201 Kissabel®.

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