Pesche e nettarine, previsto un calo del 20%

Se confermato potrebbe scongiurare la crisi estiva. Vernocchi, coordinatore ortofrutticolo di Alleanza delle Cooperative agroalimentari: "Restano comunque incognite legate a problemi strutturali"

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Le previsioni per le produzioni di pesche e nettarine presentate a Macfrut parlano di un calo di oltre il 20% al Sud e del 15% nell’Italia centrale
Fonte foto: © vpardi - Fotolia

Le previsioni parlano di un calo produttivo del 20% di pesche e nettarine causato soprattutto dal gelo che, se confermato, potrebbe evitare la crisi della peschicoltura questa estate. Davide Vernocchi, coordinatore ortofrutticolo Alleanza delle Cooperative agroalimentari, però avverte: “anche se la prossima campagna non dovesse risultare disastrosa come quella degli scorsi anni, permangono tuttavia incognite dovute a problemi strutturali che minano la competitività del comparto e che devono assolutamente essere affrontati, a partire dalla insufficiente aggregazione commerciale”.

Le prime previsioni produttive per pesche e nettarine in Italia e in Europa sono state presentate a Macfrut che preannunciano cali nelle produzioni spagnole e francesi a partire dal -10% rispetto all’anno record del 2017 e che oscillano in Italia da una media di oltre il 20% al Sud al -15% dell’Italia centrale.

Vernocchi ha aggiunto: “Per affrontare i problemi che rimangono sul tavolo occorrerà ripartire dalle richieste prioritarie su cui tutta la filiera si era trovata unita all’atto della costituzione del tavolo ortofrutticolo al Mipaaf a dicembre dello scorso anno. Ci auguriamo che il futuro ministro dell’Agricoltura del nuovo governo riattivi il tavolo e dia continuità alle richieste espresse dal mondo ortofrutticolo”.

In primo luogo - ha ricordato Vernocchi - avevamo ribadito la necessità di realizzare un catasto frutticolo con dati costantemente aggiornati sulle produzioni e sulle superfici ortofrutticole, attraverso il quale poter programmare in maniera più efficiente investimenti e rinnovamenti varietali e riuscire nel contempo a prevenire situazioni di crisi”.

Al tavolo ortofrutticolo erano emerse inoltre anche la richiesta di un nuovo sistema europeo di prevenzione fitosanitaria con maggiori controlli alle importazioni da paesi terzi, la costruzione di una cabina di regia per l’apertura di nuovi mercati di sbocco nei paesi extraeuropei per l’export ortofrutticolo e l’implementazione di iniziative con gli enti caritativi per la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati alle persone indigenti.

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