"L’Italia sta riscoprendo la passione per la zucca - ortaggio simbolo dell’autunno - non solo a tavola o ai party del 31 ottobre, ma anche a livello produttivo" afferma Assosementi.

Il segno positivo caratterizza infatti sia la produzione in campo, con 40mila tonnellate/anno su una superficie di 2mila ettari, sia l'attività di moltiplicazione delle sementi da cui si origina l'ortaggio (nel 2016 circa 100 quintali).
 
La superficie destinata alla produzione di sementi è passata in poco tempo da 17 a 27 ettari. Valori ancora contenuti, ma che rivelano tassi di crescita elevati. Lombardia ed Emilia Romagna sono le regioni leader dalla prospettiva sementiera, mentre il principale sbocco per l'export dei semi di zucca italiani è rappresentato dall'Inghilterra.
 
L'apporto dell'attività sementiera non si limita alla sola produzione quantitativa, ma grazie all’attività di ricerca contribuisce da un lato a valorizzare le varietà tradizionali (molto apprezzate nei piatti tipici regionali) e dall'altro a offrirne delle nuove, tutte con accresciute resistenze alle malattie e con miglioramenti in termini di produttività e gusto.