Geoplant, la qualità al centro del progetto

Tante sono le novità presentate ad Interpoma 2016, sia nel melo che nel ciliegio

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Gala Star® Galafab*: Ottimo sapore zuccherino e colore rosso intenso sul 100% della superficie con lenticelle ben in evidenza
Fonte foto: Geoplant Vivai

L'innovazione è oggi linfa vitale per un'azienda, tanto più per un vivaista frutticolo, impegnato costantemente a migliorare il prodotto disponibile sul mercato e dare nuove opportunità al produttore. Per nuovo prodotto si intende quindi sviluppo in termini pomologici ed agronomici

"Dobbiamo guardare sempre avanti - spiega Gianluca Pasi, tecnico di Geoplant -. Intercettando in anticipo le esigenze del consumatore e dell'imprenditore agricolo. Nel caso del ciliegio ricerchiamo vere e proprie nuove varietà mentre nel melo è importante individuare nuovi cloni che possano sostituire quelli vecchi. Anche se in questo processo di sviluppo sono oramai coinvolte tutte le specie frutticole. Avere un prodotto migliore e più vicino al mercato è un elemento da cui non possiamo astenerci".

Nel ciliegio si cerca maggiore pezzatura, maggiore consistenza, minore sensibilità al cracking, sapore dolce con bassa acidità
"Bisogna puntare sulla qualità per fare reddito - prosegue Pasi -. I nostri target sono: frutti di calibro superiore a 30 mm ed omogeneo (sia utilizzando portinnesti nanizzanti che tradizionali), elevata e costante produttività, elevata consistenza del frutto (>0,40 kg), ottime caratteristiche organolettiche (Brix superiore a 17° e acidità medio-bassa >8 g/l), facilità e rapidità di raccolta (peduncolo lungo, fruttificazione non a grappolo), scarsa suscettibilità allo spacco da pioggia ed alla Monilia.

Queste caratteristiche permettono di avvicinarsi alle esigenze del mercato e della produzione moderna, garantendo così una certa imprenditorialità e prezzi sufficientemente remunerativi da ottenere un guadagno. Tra tutte ricordiamo Tamara* e Royal Helen*".
 
Tamara*: tardiva, elevata pezzatura, bel coloro rosso intenso e polpa soda e dolce
(Fonte immagine: © Geoplant Vivai)

Nel melo principalmente si ricercano cloni miglioramenti dal punto di vista estetico e del sapore rispetto alle varietà oggi esistenti. Si lavora però anche alla ricerca di nuove varietà che intercettino nuovi target e nuovi mercati: mele a polpa rossa, mele a pezzatura ridotta formato snack, mele tolleranti o resistenti a patologie e quindi a ridotto impatto ambientale.

"Facciamo alcuni esempi - conclude Pasi -. Nel caso delle Gala consigliamo Gala Star® Galafab* e Gala Schniga® Schnico Red*, due cloni che presentano un bel colore rosso intenso e brillante esteso sul 100% della buccia e stabile nel tempo. E' un'importante evoluzione che porta la Gala in una nuova fase: quasi non si può parlare di clone slavato o striato.
Poi ci sono i cloni a buccia gialla. Tra tutti spicca Golden Parsi* Da Rosa®, nuova mutazione di Golden clone B che riassume le principali qualità del clone B e di Golden Reinders. Ha un ottimo sapore dolce, le lenticelle non sono così evidenti, è priva di rugginosità e presenta un bel colore giallo ricoperto da una bella faccetta aranciata".

 
 

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Fonte: Agronotizie

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Tag: frutticoltura innovazione varietale interviste sostenibilità interpoma

Temi caldi: Interpoma 2016

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