Arrivare ad una produzione di almeno un milione di quintali, puntando ad un recupero attivo dell'areale coltivabile. Questa la proposta lanciata dal Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese e Nocerino Dop in occasione del ventennale del riconoscimento della Denominazione di origine, andata in scena il 16 dicembre 2016 a San Marzano sul Sarno (Sa).
E c'è anche la proposta della Coldiretti Salerno per la stipula di un contratto di filiera del San Marzano, per rendere più forte la Dop.
 
Il Consorzio di tutela del Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese Nocerino Dop e la Proloco di San Marzano sul Sarno hanno promosso una giornata di dibattiti, confronti e degustazioni per festeggiare i venti anni dal riconoscimento della Dop.
 
Due le le tavole rotonde: "Il sapore di una terra fertile: unicità e bontà del Pomodoro San Marzano" tenutasi in mattinata e "Ripercorrendo la storia: testimoni del percorso di riconoscimento della Dop" che si è svolta nel pomeriggio.
 
Sono intervenuti ai lavori, tra gli altri: Tommaso Romano, presidente del Consorzio di tutela del Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese Nocerino Dop e consigliere Fedagri - Confcooperative Campania, Cosimo Annunziata, sindaco del comune di San Marzano sul Sarno, Antonio Giordano, direttore Sbarro oncology institute Philadelphia University, Corrado Martinangelo, referente dell'eurodeputato Paolo De Castro per le Politiche agroalimentari Italia Ue, e Francesco Alfieri, consigliere delegato Agricoltura della Regione Campania.
 
Per il presidente Romano: "E' essenziale la tutela del territorio agricolo dell'Agro Sarnese e Nocerino, che solo la coltivazione del San Marzano Dop può concretizzare, offrendo un'occasione di reddito reale ai coltivatori, visto l'elevato apprezzamento che trovano sul mercato italiano e soprattutto estero le confezioni del pomodoro pelato per antonomasia".
 
A margine del confronto, il presidente Romano ha dichiarato ad AgroNotizie: "E' necessario raggiungere almeno una produzione di un milione di quintali di prodotto fresco, per avere una disponibilità di pomodoro pelato San Marzano Dop che possa rendere sostenibile i rapporti commerciali e uscire da una logica di puro esperimento".
 
E Coldiretti Salerno rilancia: "E' necessario un contratto di filiera per la produzione e trasformazione". "Solo così - ribadisce il presidente Vittorio Sangiorgio - avremo un reale sviluppo del comparto, con il superamento dei punti di debolezza, in particolare quelli legati alla scarsa competitività della produzione agricola e con una rete più efficace tra imprese agricole e agroindustria".