Italia e Cina insieme per coltivare il nocciolo

Sottoscritto un progetto di cooperazione tra Enea, Università della Tuscia e l’istituzione cinese Academy of Forestry di Sichuan. Obiettivo: rafforzare gli scambi scientifici in corilicoltura

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Ricercatori italiani con i colleghi cinesi tra i noccioleti dello Sichuan
Fonte foto: ENEA - Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente

Enea, l'università della Tuscia di Viterbo e l'Academy of forestry - accademia di scienze forestali - di Sichuan in Cina, hanno firmato un accordo di collaborazione che prevede la standardizzazione delle metodologie sperimentali, il trasferimento tecnologico e lo scambio di ricercatori nel campo della filiera del nocciolo.

L’intesa è stata costruita sui risultati delle attività congiunte svolte in Cina da esperti delle tre istituzioni a partire dallo scorso anno.

Questo accordo - dice Loretta Bacchetta, ricercatrice Enea della divisione biotecnologie e agroindustria - rappresenta un’importante occasione per consolidare uno scambio scientifico finalizzato allo sviluppo e alla diffusione di colture arboree mediterranee nella strategica provincia di Sichuan

L'obiettivo di rafforzare la cooperazione Italia Cina nella filiera del nocciolo rientra nelle priorità della strategia avviata dal cluster nazionale pubblico-privato Agrifood di cui Enea è membro.

Il cluster nazionale Agrifood è un'associazione senza fini di lucro che conta oltre 80 soggetti aderenti, tra imprese di grandi e medio-piccole dimensioni, università e centri di ricerca, del settore agroalimentare nato nel 2012 per promuovere una crescita economica sostenibile e proporsi come interlocutore unico delle istituzioni nazionali ed europee.

La divisione Enea biotecnologie e agroindustria con la sua esperienza pluriennale nel settore della propagazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche, ha sviluppato competenze specifiche sull’identificazione e sulla scelta delle varietà di nocciolo, sulle tecniche di propagazione in vitro, oltre che sulle tecniche agronomiche della coltura e sulla valutazione nutrizionale e nutraceutica dei prodotti e dei derivati del nocciolo.

In Cina i ricercatori italiani hanno effettuato sopralluoghi tecnici, tenuto lezioni sul nocciolo e preso parte a incontri ufficiali con personale diplomatico e responsabili scientifici locali.

Tra le strutture visitate è stato preso contatto con Hilongtan base breeding center, il centro sperimentale cinese dedicato alle specie forestali e colture arboree. Inoltre, presso la Chinese Academy of Forestry – l'accademia cinese di scienze forestali – a Pechino, gli esperti italiani hanno incontrato i delegati della Professional committee of hazelnut – il comitato nazionale per la nocciola – e i rappresentanti della China cash forest association – l'associazione per la selvicoltura da reddito cinese.

Così Enea ha favorito l’inclusione della Academy of Forestry di Sichuan tra gli istituti di riferimento con cui dovrà confrontarsi e relazionarsi la delegazione di Agrifood, supportata anche dal Miur - il ministero italiano dell'Istruzione, università e ricerca – per la buona riuscita di questo progetto di cooperazione.

Si apre una nuova pagina della cooperazione italiana all'estero, che può dare un importante contributo alle relazioni con un paese come la Cina, vista spesso come un rivale invece che come un alleato.

Fonte: Enea

Tag: ricerca cooperazione

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