Campania, quale futuro per la castagna?

Domenica 6 novembre, a Montella (Av), al convegno inserito nel quadro delle iniziative della 34° Sagra della Castagna di Montella Igp (4-6 novembre 2016), politici ed esperti si confronteranno sulle strategie di lotta al Cinipide del castagno

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Forte la preoccupazione in Campania per gli effetti dell'infestazione da Cinipide del castagno, che rischia di azzerare la produzione regionale
Fonte foto: © Pesca - Fotolia

Inizia oggi, 4 novembre 2016, e proseguirà fino al 6 novembre, a Montella (Av), la Sagra della Castagna di Montella Igp, giunta alla 34° edizione. Su ben cinque palchi in contemporanea per tre sere, saranno rappresentati 37 spettacoli, con oltre 100 artisti coinvolti, e gli organizzatori prevedono 140mila visitatori. Nel quadro della sagra è previsto, per domenica 6 novembre 2016 il convegno “Castagna – Montagna – Territorio: quale Futuro? Confronto – Proposte – Risposte”.

Durante il convegno si parlerà di strategie di lotta al Cinipide del castagno, che nella campagna in corso rischia di azzerare la produzione della Campania.

La sagra della Castagna di Montella Igp si conferma quale evento fieristico in piena regola, con circa 150 stand che terranno banco da oggi fino a domenica, con il borgo di Montella che apre le sue porte a turisti ed appassionati provenienti da tutta Italia per l’evento dedicato alla regina dell’autunno d’Irpinia.

Domenica 6 novembre dalle ore 10, nel Centro sociale di via Ippolita Panico è in programma l'appuntamento di approfondimento professionale “Castagna – Montagna – Territorio: quale Futuro? Confronto – Proposte – Risposte”.

In questa fase, la Regione Campania ha autorizzato l’utilizzo sperimentale del Piretro per combattere il Cinipide galligeno del Castagno, ma proprio in provincia di Avellino i lanci di Torymus sinensis, l’antagonista naturale del Cinipide, avevano dato i migliori risultati, anche grazie ai lanci supplementari, autofinanziati dai castanicoltori. Nella campagna di raccolta in corso, la Campania rischia di perdere fino al 95% della produzione potenziale di castagne, proprio a causa della fitopatia.

Su questi temi sono previsti gli interventi di Ferruccio Capone, sindaco di Montella e presidente dell’Associazione temporanea di scopo “Montella – Calitri”, Antonio De Cristofaro, docente di Entomologia agraria dell’Università del Molise, Alfonso Di Massa, coordinatore di Agrinsieme Campania, Domenico Gambacorta, presidente della Provincia di Avellino, Franco Alfieri, consigliere delegato all’Agricoltura della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania, Massimo Paolucci, membro della commissione per l’Ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo, Ciriaco De Mita, sindaco di Nusco e presidente del Progetto pilota Alta Irpinia. Conclusioni affidate a Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania e assessore alle Politiche agricole.

Per il programma del convegno clicca QUI

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Fonte: Agronotizie

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Tag: castanicoltura convegni fiere fitosanitari fitopatie

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