New Factor, con Mister Nut per crescere

Il Macfrut è stata una grande vetrina per il marchio dell'azienda romagnola, che punta a crescere nei canali distributivi in futuro. Sempre più strategico poi il progetto di filiera "Noci di Romagna"

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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New Factor punta sul progetto Noci di Romagna
Fonte foto: © Cso

Un'edizione del Macfrut molto positiva per New Factor, azienda romagnola che opera sul mercato degli snack naturali a base di frutta secca e disidratata, puntando sempre di più sull'eccellenza e la qualità dei prodotti.

Numeri importanti quelli dell'azienda guidata dal presidente Alessandro Annibali, con 8mila tonnellate di materia prima tostata su tre linee di torrefazione e su 14 linee di confezionamento, per una produzione di 20 milioni di confezioni all'anno nei diversi formati che vanno a soddisfare oltre mille clienti divisi tra cinque canali distributivi: il canale Gdo, Horeca, Vending, Sport e Wellness e Ingrosso.

Il Macfrut è stata anche una grande vetrina per il marchio Mister Nut, dentro il quale è racchiusa la principale offerta produttiva di New Factor e per il progetto relativo alle Noci di Romagna.

"Crediamo da tanti anni nelle potenzialità del territorio romagnolo e nelle sue capacità di diventare un distretto di riferimento per la produzione di noci - spiega il presidente di New Factor Alessandro Annibali - il nostro obiettivo è quello di raggiungere i 300 ettari coltivati entro il 2018 e 500 ettari entro il 2020, il che significa una produzione attesa a pieno regime di 2mila tonnellate nelle varietà Howard Chandler e Lara.
Vogliamo che la Noce di Romagna possa arrivare in tutte le case degli italiani coprendo fino al 5% della domanda nazionale. Il mercato vuole sempre più noci e questo è testimoniato dalla crescita dei consumi, triplicati in 15 anni"
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"Il Macfrut è stata una grande opportunità - continua Annibali - con incontri di rilievo sia con potenziali nuovi fornitori che con potenziali nuovi clienti, soprattutto esteri. E' stata l'occasione perfetta per rafforzare il nostro brand, renderlo sempre più riconoscibile, in modo da avviare nuove relazioni con partner stranieri e nazionali".

Riguardo le prospettive a livello commerciale, Annibali sostiene: "Per quanto riguarda la frutta secca, la produzione, non basandosi su materia prima italiana, difficilmente può trovare sbocchi sui mercati esteri come invece i prodotti tipici del made in Italy come il vino, l'olio e la frutta fresca. Un'eccezione può valere per i mercati emergenti.
Un grande lavoro invece si può e si deve fare sulla produzione nazionale di frutta secca quali le noci appunto, le nocciole, le mandorle, puntando sulla nostra produzione di qualità"
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Un caposaldo strategico per New Factor rimane la crescita di Mister Nut. "Su questo marchio puntiamo moltissimo - confida Annibali - per migliorare i margini sempre più risicati con il marchio privato e le aste che tendono a ridurre al minimo il margine per le aziende di produzione.
Con i prodotti Mister Nut vogliamo sempre più penetrare i canali distributivi alternativi, dove esiste uno spazio per il marchio del produttore, per comunicare valore e qualità, dove non è solo il prezzo a fare la differenza, continuando in azioni efficaci di comunicazione e marketing così come da anni New Factor sta facendo coi suoi prodotti a marchio Mister Nut"
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Fonte: Agronotizie

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Tag: import/export mercati macfrut made in italy consumi frutta essicata

Temi caldi: Macfrut 2016

Speciale: Macfrut 2016

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