Mais, rese elevate e stabili con la genetica Artesian

Syngenta ha presentato durante la tappa di Racconigi (Cn) del Mais Expert Campus i suoi ibridi Artesian. Mais in grado di tollerare stress idrici e termici garantendo ottime produzioni e sanità della granella

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Gli ibridi di mais Artesian garantiscono ottime prestazioni con maggiore stabilità di resa anche in caso di stress idrico
Fonte foto: © Agronotizie

La disponibilità di acqua è uno degli elementi cruciali nella coltivazione del mais. Le piante sono infatti suscettibili agli stress idrici e in annate particolarmente calde e siccitose anche in ambiente irriguo la produttività del campo e la sanità della granella possono risentirne.
Per questo Syngenta ha sviluppato una linea di mais ibridi chiamata Artesian.

Gli agricoltori che hanno partecipato alla tappa di Racconigi (Cuneo) del Mais Expert Campus 2016 hanno potuto toccare con mano i risultati dell'innovazione Syngenta.
"Ci siamo chiesti quali soluzioni potevamo proporre per avere produzioni elevate ed uniformi anche in situazioni di stress idrico", racconta ad AgroNotizie Gianluca Fusco, crop campaign manager di Syngenta. "Così abbiamo lanciato un progetto con partner della comunità scientifica e di filiera. Stiamo lavorando con una soluzione che si basa sulla lavorazione del terreno, su sistemi di irrigazione efficaci e su una genetica particolarmente efficiente nell'utilizzo delle risorse idriche".

Nelle migliori condizioni agronomiche e climatiche gli ibridi Artesian esprimono il massimo potenziale produttivo.

Tuttavia anche in campi irrigati si hanno delle zone in cui la pianta può non trovare tutta l'acqua di cui ha bisogno. Dipende dalla tessitura del terreno, dalla pendenza e dal sistema di irrigazione stesso.
Con gli ibridi convenzionali in queste aree si hanno delle perdite produttive elevate che vanno ad abbassare la resa media dell'intero campo.

Al contrario in queste condizioni la genetica Artesian esprime il suo vantaggio competitivo più rilevante contenendo i cali produttivi meglio degli ibridi convenzionali.

Fiore all'occhiello di Syngenta è SY Hydro, classe 600. Un ibrido che garantisce rese sopra la media in condizioni di stress idrico ed elevata produzione negli ambienti più vocati.
"E' una pianta dall'ottima sanità della granella, stay green e adattabilità ambientale", spiega ad AgroNotizie Giorgio Colombo, technical manager mais Syngenta. "E' ideale per la produzione di trinciato sia di primo che di secondo raccolto. L'elevata produzione di granella aumenta la concentrazione di amido nella massa verde e quindi energia all'interno del trinciato usato in stalla o nell'impianto di biogas".

Nella scuderia di Syngenta c'è poi SY Helium, classe 500. "La genetica Artesian ci consente di avere elevate produzioni in tutte le condizioni ambientali perché Helium è caratterizzato da una elevata adattabilità agronomica ed ambientale", continua Colombo.
"Ottimo ibrido di primo raccolto per chi vuole avere precocemente una granella estremamente sana e con un basso tenore di umidità. Adatto anche a tutte le semine di secondo raccolto proprio perché esprime al meglio le sue potenzialità produttive anche in situazioni di stress idrico e termico".
 



Alla tappa di Racconigi del Mais Expert Campus erano presenti anche due partner di Syngenta, Maschio Gaspardo e New Holland.
Le due aziende hanno organizzato una prova in campo dei mezzi per la minima lavorazione, una tecnica colturale che sta prendendo sempre più piede in Europa e che negli Stati Uniti ha già riscosso un ottimo successo.