Campania, sbloccato il Fondo di solidarietà per i castanicoltori

In arrivo risarcimenti per le imprese danneggiate dal cinipide del castagno

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A giorni sarà emanato il decreto di declaratoria di stato di calamità per i castagneti colpiti dal cinipide
Fonte foto: © Pesca - Fotolia

I castanicoltori della Regione Campania potranno beneficiare del Fondo di solidarietà nazionale per i danni da cinipide del castagno, previsto dalla deroga al Decreto legislativo 102/2004 contenuta nell'articolo 5 - secondo comma - del decreto legge 51 del 5 maggio scorso e poi diventato legge 91/2015.

Molto presto sarà emanato il decreto di declaratoria completo di tutti i benefici di legge. Lo apprende AgroNotizie in ambienti del ministero per le Politiche agricole e forestali.

“Al ministero per le Politiche agricole la delibera di giunta della Regione Campania sulla richiesta di stato di calamità nel 2014 per i castanicoltori colpiti dal cinipide del castagno, giunta solo il 7 agosto scorso, è stata infine ritenuta sanante rispetto al Decreto dirigenziale 116 del 26 giugno scorso, che era in nei termini del decreto legge 51/2015 ma in difetto di valore giuridico" spiegano al Mipaaf. Da dove si apprende anche: "Tale valutazione è ora sorretta anche da un parere positivo dell’Avvocatura dello Stato”.

La Regione Campania aveva emanato la delibera di giunta di conferma del danno da cinipide del castagno, coerente con il secondo comma dell’articolo 5 del decreto 51/2015, solo lo scorso 7 agosto, decorsi oltre 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto 51, termine entro il quale era richiesto il provvedimento regionale.

Tale svarione tagliava fuori i castanicoltori della Campania dalle provvidenze del Fondo di solidarietà che il decreto 51/2015 aveva approntato proprio nella Regione dove c'è il 50% del potenziale produttivo castanicolo nazionale e maggiormente danneggiata dal cinipide del castagno nel 2014, con una perdita di produzione lorda vendibile valutata in quell’anno al 90%.

Come AgroNotizie aveva però fatto notare lo scorso 3 novembre, la produzione di atti normativi della Campania sul cinipide del castagno era stata notevole. Intanto c’era la delibera di giunta 349/2014 con la quale già si chiedevano i danni al Mipaaf pur in assenza di una seria possibilità di risarcimento fondata sul piano giuridico, e solo perché la legislazione nazionale non aveva ancora recepito la Direttiva comunitaria sulla risarcibilità del danno da fitopatia e perché il castagneto da frutto rientra comunque nelle colture assicurabili.

Ma non solo: il 9 febbraio 2015 la giunta della Campania aveva emanato la delibera 35, su proposta dell’assessore Daniela Nugnes, con la quale l’ente prendeva già atto dello stato di calamità per i danni causati dal cinipide del castagno nel corso del 2014.

Infine, il 26 giugno scorso l’assessorato emanava il Decreto dirigenziale 116 che nei fatti chiede nuovamente al Mipaaf che siano risarciti i danni ai castanicoltori con il Fondo di solidarietà sull'anno 2014.
“L’atto è nei termini del decreto –  avevano però spiegato a via XX settembre - ma occorreva una nuova delibera di giunta”.
La Delibera di giunta arriva solo il 7 agosto: ritenuta in un primo tempo tardiva dai tecnici del Mipaaf e dagli stessi oggi invece ritenuta sanante rispetto al tempestivo Decreto dirigenziale 116 del 26 giugno .

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: castanicoltura cinipide

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