Fragola e piccoli frutti, ecco le liste 2015

Presentato a Zevio (Vr) il ventiduesimo aggiornamento: diverse novità, tutte all'insegna di qualità e nuove indicazioni commerciali

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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Fragola e piccoli frutti, presentate le liste varietali 2015
Fonte foto: © Agronotizie

Liste varietali 2015 della fragola e dei piccoli frutti: appuntamento ieri 14 ottobre a Zevio (Vr). Nella cornice della sala convegni del comune veronese i relatori hanno presentato i dati relativi ai loro progetti ed alle attività delle loro realtà.
L'evento è stato curato da Giorgio Baroni e Lorenzo Ballini dell'Istituto sperimentale di frutticoltura di Verona e da Walther Faedi e Gianluca Baruzzi del Crea - Frf Unità di ricerca per la frutticoltura Forlì.

“Il Progetto "Liste di orientamento varietale dei fruttiferi" - spiega Walther Faedi, coordinatore del progetto -, promosso da Mipaaf e Regioni, ha acquisito nel tempo una sempre maggiore autorevolezza. Oggi svolge un ruolo importante nell’orientamento della frutticotura del Paese, fornendo dati oggettivi e condivisi per una razionale scelta varietale e dei portinnesti. Le "Liste varietali dei fruttiferi" hanno raggiunto il loro ventiduesimo aggiornamento, un piccolo record per un progetto di sperimentazione".

Le fragole per il 2015
"La "Lista 2015 per la fragola" è il risultato del lavoro condotto nel biennio 2013-2014 - spiega Gianluca Baruzzi, ricercatore del Crea - Frf e coordinatore gruppo Fragola - da 11 unità operative che hanno operato in 25 campi sperimentali, costituiti in 10 regioni. La Lista per gli areali meridionali comprende 10 varietà, con alcune differenze tra le diverse Regioni. Rispetto all’anno precedente prevede un solo nuovo inserimento: Jonica* che è stata giudicata "positiva" per la Basilicata, Calabria e Sardegna mentre è ancora in valutazione in Campania e in Sicilia. Per le aree settentrionali sono indicate 17 varietà unifere e 6 rifiorenti. La Lista, rispetto all’anno precedente, vede l’ingresso per l’area veronese della nuova varietà di origine italiana Garda* mentre rimane in valutazione nelle altre aree settentrionali. Numerose sono le nuove varietà (8 per gli ambienti meridionali e 14 per quelli settentrionali) per le quali non si è ancora in grado di esprimere un giudizio definitivo. Potremo farlo nel prossimo biennio di valutazione dopo averle testate nei principali areali produttivi italiani".
 
Walther Faedi, coordinatore nazionale del Progetto "Liste d'orientamento varietale dei fruttiferi" Mipaaf + Regioni
(© Lorenzo Cricca - AgroNotizie)

I piccoli frutti per il 2015
"Crescono le superfici a piccoli frutti in Italia - spiega Gabriele Loris Beccaro, del Disafa dell'Università di Torino -, così come già avvenuto nel 2014. Un incremento commerciale che è andato di pari passo con la ricerca. Non dobbiamo però fermarci qui, ponendoci nuovi obiettivi: implementare l’efficienza produttiva, differenziare le produzioni, aumentare la qualità, ampliare i calendari di produzione. Non dobbiamo dimenticare che il nostro lavoro ci ha permesso inoltre di mantenere le varietà italiane al passo con la sempre più forte concorrenza internazionale. I risultati 2015 del "Progetto Liste varietali piccoli frutti" delineano un panorama varietale ampio e d'elevato standard qualitativo: più assestato per il mirtillo gigante, in corso di rinnovamento per il lampone ed il rovo".

"Nel mirtillo gigante americano si conferma quanto detto nel 2014: suddivisione delle cultivar secondo l’epoca di maturazione, sebbene essa sia, in generale, concentrata in un periodo piuttosto ristretto. Si evidenzia il numero relativamente elevato di cultivar in osservazione che potrebbero rappresentare un buon bacino di rinnovamento varietale per i prossimi anni. Fra le cultivar in osservazione se ne distinguono alcune con buone caratteristiche organolettiche".

 
Frutto di lampone coltivato presso Azienda Agricola in Boves (Cn)
(® Lorenzo Cricca - AgroNotizie)

"Nel lampone la sperimentazione ha permesso di ottenere maggiori informazioni sulle novità che recentemente sono arrivate sul mercato. In modo particolare sulle tre rifiorenti inserite nel 2014 nelle liste varietali. Imara® Advaberimar* è molto spinescente, ma presenta una buona produttività e frutti con caratteristiche organolettiche buone anche in secondo raccolto. Kweli® Advabereen* è molto pollonifera e produttiva, con frutti facilmente conservabili. Kwanza® Advarertwee*, varietà inerme poco pollonifera con produttività media, che produce frutti consistenti".

"Interessanti e numerose sono le novità in valutazione del panorama varietale del rovo che presenta cultivar unifere con frutti di buone caratteristiche organolettiche e genotipi rifiorenti potenzialmente interessanti per l'ampliamento del calendario di raccolta.
Reuben*, cultivar rifiorente, produce frutti di piccola pezzatura e dal sapore discreto.
La cultivar unifera Ouachita* ha evidenziato parecchi caratteri di pregio: vigoria, assenza di spine, epoca di maturazione intermedia e produttività medio-elevata, frutto nero, brillante, elevata pezzatura, resistente alle manipolazioni, di buona conservabilità, di sapore buono, dolce e aromatico.
Le buone caratteristiche agronomico-produttive di Xavante sono penalizzate dalla qualità organolettica del frutto amaro, poco dolce e poco aromatico".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione varietale piccoli frutti

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