Sant'Orsola: bilancio più che positivo

Ricompensato il lavoro degli oltre 900 soci della Cooperativa, che produce e vende frutti di bosco, fragole e ciliegie, con un liquidato superiore di oltre 5 punti percentuali rispetto alle previsioni

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Il tavolo dei relatori

Un valore che sfiora il milione di euro: questo è l’ammontare che la Cooperativa di Pergine Valsugana può distribuire in più ai propri associati. In una annata caratterizzata da un andamento climatico anomalo, con il maltempo che ha influenzato le produzioni, sia in termini quantitativi che qualitativi, Sant’Orsola si è contraddistinta per la capacità di valorizzare le produzioni sui diversi mercati nei quali l’azienda si trova ad operare, con risultati assolutamente lusinghieri.
Con oltre 5.400 tonnellate di frutta conferita, tra fragole, frutti di bosco e ciliegie, e un valore della produzione superiore ai 48 milioni di euro, Sant’Orsola si conferma il player principale del settore.

Le aziende agricole avevano bisogno di una iniezione di fiducia - commenta soddisfatto il direttore, Matteo Bortolini - gli ultimi anni, complice anche la crisi economica e l’incremento dei costi di produzione, sono stati particolarmente difficili per i produttori, per questo abbiamo ritenuto importante garantire loro maggiore liquidità per permettere anche piccoli investimenti”.

Le cifre del bilancio 2014 dimostrano che la Cooperativa ha brillantemente superato la fase di risanamento generale ed è pronta a effettuare investimenti sia strutturali, sia nel settore marketing, ambito oggi strategico per competere nel mercato globale. L’indebitamento finanziario netto, che nel 2013 aveva già visto una riduzione di circa il 50%, segna un miglioramento ulteriore. Il risultato di bilancio, profondamente negativo nel 2012, è andato stabilizzandosi – con cifre positive - nel corso degli ultimi due anni, portandosi a un valore superiore a 176 mila euro. Sono state adottate una serie di manovre atte a stabilizzare l’azienda, tra queste: la destinazione dell’utile societario a riserva del patrimonio netto, il potenziamento del fondo svalutazione crediti per eventuali mancati incassi, l’adeguamento dell’aliquota sugli ammortamenti riguardante i beni immobili, portata ai limiti massimi consentiti dalla legge, nonchè la svalutazione prudenziale delle immobilizzazioni immateriali riguardanti le attività di ricerca e sviluppo. Contestualmente sono stati però aumentati gli investimenti nelle attività di ricerca, sia di nuove varietà sia di tecniche colturali innovative, destinate a esclusivo vantaggio dei soci.

Investimenti e rilancio: sono queste le parole d’ordine che proiettano Sant’Orsola nel futuro. Si tratta di una scommessa che si rinnova giorno per giorno, con gli attori principali della filiera, i soci, che trovano oggi il giusto riconoscimento anche nel nuovo posizionamento dell’azienda.
Sono i soci i veri protagonisti di questa impresa: a loro chiediamo un meticoloso lavoro di selezione per mantenere l’elevato standard di qualità che contraddistingue la nostra Cooperativa e che è richiesto oggi dal mercato” aggiunge Silvio Bertoldi, presidente dell’azienda.
E il messaggio del nuovo pay off che accompagna il brand Sant’Orsola attualizzato nei valori e nella veste grafica è chiaro e trova unanime consenso: “Piccoli produttori, grandi sapori”. Un claim che identifica chiaramente la vision aziendale: valorizzare la produzione dei soci garantendo al contempo, al consumatore, la qualità migliore che il mercato possa offrire.

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