Abate Fetel protagonista nella cucina-scuola di Eataly a New York

La pera dell'Emilia Romagna si presenterà a giornalisti e opinion leader il 13 novembre

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

pere-abate-fetel-cso-evento-eataly-new-york-13nov14.jpg

Si svolgerà il 13 novembre l'evento newyorkese dedicato alla pera Abate Fetel
Fonte foto: Cso

Ad accompagnare i nuovi arrivi di pere Abate Fetel negli Stati Uniti quest’anno, grazie all’O.I. pera, si realizzerà un evento di presentazione a giornalisti e opinion leader nella cucina- scuola di Eataly a New York.

Un appuntamento importante, tanto più se si considera che Eataly a New York è il terzo luogo più visitato dai turisti di tutto il mondo dopo l’Empire State Building e il Metropolitan Museum, seguito a notevole distanza dal Moma e l’Apple Store.

E la formula per presentare la pera Abate Fetel, ad una ristretta ma molto qualificata cerchia di operatori della comunicazione e opinion leader, è una formula messa a punto proprio nel punto vendita di Eataly New York che prevede l’incontro con gli invitati nella cucina/ scuola appositamente allestita per questo tipo di eventi. Qui la chef Nicoletta Grippo presenterà quattro ricette, tutte dedicate all’Abate Fetel dell’Emilia Romagna, che è una pera praticamente sconosciuta negli Usa.
I partecipanti all’evento potranno imparare a realizzare le ricette proposte, approfondire la conoscenza del prodotto e delle sue caratteristiche gustative e sensoriali ed ascolteranno da Piergiorgio Lenzarini, presidente del Consorzio Pera Igp, il valore della pera Abate Fetel in Italia in termini di produzione e unicità territoriale.
I limitati posti per poter partecipare all’evento gestito da una agenzia americana si sono esauriti in brevissimo tempo e questo è un chiaro segnale di interesse ed attenzione verso tutto ciò che riguarda l’Italian food style.

Questa iniziativa – dichiara Gianni Amidei , presidente dell’OI pera – si colloca all’interno delle tante potenzialità che un Organismo Interprofessionale può esprimere in una fase come quella attuale dove è determinante realizzare progetti ed attività in grado di far conoscere il prodotto sui nuovi mercati di sbocco”.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 196.144 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner