Venerdì 11 luglio si è tenuta presso l'Unità operativa Martorano 5 di Cesena (di Astra - Innovazione e sviluppo) la mostra pomologica su albicoccopesco e susino, promossa da Crpv - Centro ricerche produzioni vegetali e da Astra - Innovazione e sviluppo e in collaborazione con il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della frutta tipica di Vignola.
Lo scopo principale della mostra è stato quello di fornire elementi oggettivi di valutazione circa le caratteristiche agronomiche e pomologiche delle principali varietà frutticole e la loro adattabilità alle aree di coltivazione regionali.

"L'innovazione varietale e la ricerca che sta al suo interno sono strumenti importanti - spiega Christian Castorri, assessore alla Cultura e promozione del Comune di Cesena - per rispondere alle esigenze del nuovo mercato e del consumatore sempre più esigente ed attento".

Albicocche, calendario più ampio, rosse e buone
L’albicocco, oggi può contare su oltre 60 cultivar in grado di coprire un calendario di raccolta di quasi tre mesi (da fine maggio a metà agosto). Le nuove varietà si distinguono per grossa pezzatura, colore arancio della buccia, esteso rosso sull'epidermide, polpa spicca e resistente alle manipolazioni. Caratteristiche queste però che non sempre sono associate a una soddisfacente qualità gustativa. Quest'ultimo elemento è fondamentale per soddisfare il consumatore e fidelizzarlo.
"Nel periodo medio-tardivo - spiega Stefano Foschi, ricercatore del Crpv di Cesena - la prima varietà che viene segnalata è Gemma* che matura il 17 giugno. E' una varietà costituita in Italia e anche quest'anno conferma la sua autofertilità, il suo ottimo aspetto, la sua tenuta in pianta e il suo ottimo sapore dei frutti. Successivamente abbiamo Pieve* che matura il 20 giugno. Le sue principali caratteristiche sono l'ottimo aspetto e il buon sapore della polpa. Continuando nel calendario di maturazione ci sono Kioto* che matura il 22 giugno, Petra* il 2 luglio e Carmingo® Faralia* il 7 luglio". Petra* è autofertile, con elevata e costante produttività, buon sapore dei frutti e pezzatura medio-elevata. Carmingo® Faralia* è parzialmente autofertile, produttiva, di bell'aspetto con elevata tenuta dei frutti".
 

Bordò*, pesca gialla che matura l'8 giugno e caratterizzata da buon sapore equilibrato, forma rotonda, elevata pezzatura bel colore rosso scuro


Pesche e nettarine, differenziare il prodotto per fidelizzare il consumatore
Nonostante la crisi strutturale, che ha significato riduzioni di superfici coltivate, il pesco rimane di gran lunga la varietà più diffusa in Emilia-Romagna con una produzione che si attesta attorno alle 400 mila tonnellate su un’area complessiva di oltre 17 mila ettari. Oggi è necessario puntare con forza verso un’innovazione varietale, che privilegi gusto dolce, colorazione rossa, forma più sferica possibile, buona tenuta in termini di conservazione, caratteristiche presenti in parecchie varietà emergenti.
"E' necessario sottolineare come nelle pesche e nelle nettarine esistono oggi diverse linee di prodotto - continua Foschi - ognuna con un suo mercato e con delle sue esigenze. In questo modo il consumatore non riesce ad individuare sul banco del fruttivendolo o della grande distribuzione il frutto che più gradisce, con il rischio concreto di deludere le sue attese. Sarebbe utile una suddivisione gustativa anche sul banco, per evitare questi problemi che possono portare a disaffezzione e ad un calo dei consumi. 
Tra le pesche gialle le due varietà più interessanti del periodo precoce sono Pulchra* che matura il 26 maggio e Bordò* che matura l'8 giugno. Entrambe sono caratterizzate da buon gusto equilibrato, buona pezzatura dei frutti e bel colore rosso dell'epidermide.
Tra le nettarine gialle di grande interesse risultano Rebus 028* che matura il 13 giugno e Extreme® Beauty* che matura il 14 giugno. Sono caratterizzate da gusto subacido, medio-grande pezzatura, elevata produttività e bell'aspetto. In un periodo più tardiva è interessante anche Extreme® Red* che matura il 7 luglio e che è caratterizzata da elevata pezzatura, sapore subacido, bell'aspetto e buona tenuta ma da una forma del frutto oblunga. Su questa varietà siamo però alle prime osservazioni, ed è quindi necessario aspettare un'altro anno per dare un giudizio più completo e veritiero".


Susine, un'opportunità rispetto alle drupacee tradizionali
Il susino, attualmente, non ha problemi di sovraproduzione. In Italia, su un’area di circa 13-14 mila ettari, se ne producono quasi 200 mila tonnellate l’anno, delle quali ben 1/3 nella sola Emilia-Romagna. Le varietà più diffuse sono quelle del gruppo cino-giapponese, capace di esprimere, in termini di qualità del frutto e ampiezza del calendario di raccolta, un potenziale decisamente superiore alle varietà europee. Per contro, le susine asiatiche sono più sensibili ad alcune fitopatie (sharka e leptonecrosi) e presentano maggiori difficoltà di adattamento ai nostri ambienti di coltivazione. Nonostante ciò continuano ad attirare l’interesse dei consumatori, rappresentando circa il 75% dell’offerta nazionale. 
"Tra le varietà più interessanti nel periodo precoce delle susine europee - spiega Daniele Missere  del Crpv - ci sono Victory che matura il 9 luglio, Maria Novella che matura il 9 luglio e Tegera che matura il 10 luglio. Tra le Susine cino-giapponesi abbiamo Early Queen* che matura il 27 giugno, Dofi Giudy* che matura l'1 luglio, Carmen Blu che matura il 4 luglio, Black Splendor che matura il 7 luglio, Dofi Sandra che matura il 9 luglio e Hiromi Red che matura il 10 luglio".
 

Black Splendor*, susina a polpa rossa caratterizzata da pezzatura elevata, forma rotonda, buccia scura, polpa molto soda e di ottimo sapore dolce