“Grano Armando” ha incontrato i suoi 702 agricoltori

Venerdì 27 settembre presentati i risultati 2013 e il nuovo contratto di filiera 2013/2014

Ivano Valmori di Ivano Valmori

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, leggi le ultime novità di Syngenta Italia.

grano-armando-ivano-2013.jpg

I relatori presenti sul palco di “IncontrArmando”

Agricoltori, stoccatori e partner della filiera “Grano Armando” si sono dati appuntamento ad “IncontrArmando” per la presentazione del nuovo contratto di filiera 2013/2014. Si tratta dell’evento annuale organizzato dalla De Matteis Agroalimentare presso il proprio stabilimento di Flumeri (Av) per incontrare tutti gli attori della filiera “Grano Armando”, la pasta 100% italiana che quest’anno ha raggiunto i 2 milioni di confezioni vendute ed una copertura su 1.100 punti vendita in tutta Italia.

Grazie ad un protocollo innovativo definito secondo le migliori pratiche agronomiche, l’azienda irpina è riuscita a creare una filiera integrata 100% italiana per la produzione di Pasta di alta qualità e ad assicurare agli agricoltori una maggiore redditività ed un ulteriore incremento in caso di superamento di alcuni obiettivi qualitativi delle produzioni di grano duro (in particolare il contenuto proteico).
L’evento è stato l’occasione d’incontro e di scambio informativo per i titolari delle 702  aziende agricole provenienti da 8 regioni e 17 province del centro-sud Italia che in soli tre anni hanno ingrossato le fila della Comunità Armando fino a raggiungere ben 7.300 ettari di grano duro firmato “Armando” nelle varietà Pietrafitta, Quadrato e Torrebianca.
Presenti al “Pala Armando” i protagonisti di questa filiera cerealicola: i 702 agricoltori che hanno sottoscritto il contratto nella passata stagione, i 33 stoccatori e i partner del progetto: Syngenta e Coseme.


 
Gli agricoltori “Grano Armando” presenti in sala

La parte tecnica della manifestazione, presentata da Barbara Ciarcia, si è svolta attraverso un dibattito moderato dal giornalista de L’Informatore Agrario Lorenzo Andreotti.
Il presidente di Slow Food Campania, Gaetano Pascale, è intervenuto sul tema delle prospettive dei consumi dei prodotti tipici e di filiera e sulla valorizzazione delle produzioni agroalimentari nazionali.
Secondo Pascale l’azienda agricola è pronta per mettere in campo l’innovazione a tutela del consumatore e a creare una relazione seria e una condivisione con chi consuma il prodotto del suo lavoro. “Il consumatore ha diritto di ricevere il racconto del prodotto e le ‘etichette narranti’ permetteranno al consumatore consapevole di scegliere meglio la spesa quotidiana”.
Luigi Toriaco, tecnico di Syngenta (partner del progetto Armando) ha presentato i risultati quantitativi e qualitativi della campagna granaria “Armando” 2012/2013 con dettaglio per area geografica, i risultati commerciali di pasta Grano Armando ed i premi e riconoscimenti al progetto. La media produttiva è stata di 4,1 tonnellate per ettaro con contenuto proteico medio del 14%.
Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione del “disciplinare di produzione” sia relativamente  alle tecniche di messa a coltura, di protezione da avversità e malerbe, di fertilizzazione e di conservazione del frumento destinato alla produzione della pasta Grano Armando.

Interessanti gli spunti scaturiti dall’intervento degli agricoltori: Enzo Suriani opera su circa 200 ettari e ne destina 16 a Grano Armando ha sfruttato l’assistenza tecnica in campo ottenuto da Syngenta ed ha avuto rese nettamente superiori alla media aziendale (4,2 tonnellate ettaro con 14,5% di proteine); per Angelo Di Stefano aderire a Grano Armando assicura certezze di reddito già ad inizio campagna, con un prezzo minimo garantito indipendentemente dall’andamento dei mercati, spesso volatili e bizzarri. Almeno la copertura dei costi e un minimo di marginalità è sempre garantita!
Pompeo Guadagno, stoccatore, rappresenta un’azienda che lavora 250.000 quintali di grano di cui 35.000 quintali di Grano Armando. Ha trovato vantaggi nella gestione del rapporto sia con l’industria, sia con gli agricoltori. Questo grazie al prezzo garantito e alla certezza dei quantitativi in ingresso.
Francesco Capozio, responsabile acquisti della materia prima “grano” alla De Matteis ha presentato poi il contratto di filiera 2013/2014. Prezzo minimo garantito di 280 euro a tonnellata con proteine tra 14,5 e 15,5 e di 285 euro a tonnellata per contenuti proteici superiori al 15,5%. In caso di prezzi di mercato superiori, sono previsti anche premi qualità pari al +6% rispetto al prezzo di mercato per proteine tra 14,5 e 15,5 e di 10% per contenuti proteici superiori al 15,5%.
In caso di contenuti proteici tra il 13,5% e il 14,5% è stata introdotto un premio “de minimis” pari a 2 euro tonnellata ogni 0,1% di proteina superiore al 13,5%



 
Il frutto del lavoro dei 702 agricoltori, dei 33 stoccatori,
dei partner Syngenta e Coseme e del pastificio De Matteis

Molto interessante e particolarmente apprezzato dalla platea il contributo del prof. Angelo Frascarelli (docente di Economia e Politica Agraria presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia) focalizzato sugli impatti della nuova Pac 2014-2020 sulla filiera del grano duro e sulla valenza che assume il disciplinare di coltivazione ai fini della qualità del grano duro della filiera “Armando”.

L’incontro è terminato con l’istituzione di una “Borsa di Studio Grano Armando” intitolata ad Angelo di Milia per un Master in Management Agro-Alimentare presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. La Borsa di Studio, destinata ai figli o nipoti di titolari di aziende agricole aderenti al contratto di coltivazione “Armando” è una nuova iniziativa nata con lo scopo di creare una prospettiva di sviluppo concreto al legame che in questi anni il Pastificio irpino ha costruito con il mondo agricolo e il suo universo di persone, tradizioni e competenze.


© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: cerealicoltura