La ciliegia di Vignola si fregia del marchio Igp

Il direttore di “Città delle Ciliegie” Carlo Conticchio: "Il riconoscimento è il risultato del magnifico lavoro svolto a 360° da tutti gli operatori, i produttori, i trasoframtori e gli amminsitratori pubblici coinvolti"

Questo articolo è stato pubblicato oltre 6 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

Ciliegie_Vignola(1).jpg

La ciliegia di Vignola è Igp

E’ ormai certo: le varietà cerasicole  Bigarreau Moreau, Mora di Vignola, Durone dell’Anella, Anellone, Giorgia, Durone Nero I, Samba, Van, Durone Nero II, Durone della Marca, Lapins, Ferrovia, Sweet Heart, provenienti dai territori dei Comuni di Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Modena, Montese, Pavullo nel Frignano, San Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Spilamberto, Vignola, Zocca della Provincia di Modena e di Bazzano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castello di Serravalle, Crespellano, Gaggio Montano, Marzabotto, Monte S. Pietro, Monteveglio, Sasso Marconi, Savigno, Vergato, Zola Predosa della provincia di Bologna, hanno ottenuto il riconoscimento di qualità europea Igp, Indicazione geografica protetta.

Ne danno notizia il sindaco di Vignola Daria Denti; il presidente dell’Associazione nazionale “Città delle CiliegieFerdinando Albano; il direttore del Mercato agroalimentare di Vignola Walter Monari e numerosi senatori della Repubblica. Il disciplinare di produzione cita come “altri fattori che determinano l’eccellente qualità e la reputazione della ciliegia di Vignola siano la sapienza e la capacità dei produttori; queste vengono tramandate da padre in figlio attraverso le generazioni, e consistono nella tecnica agronomica, nella raccolta e nel confezionamento del prodotto, effettuati esclusivamente a mano, che permettono di presentare al consumatore un prodotto unico nella sua specie” .

Lo stesso disciplinare approvato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali implicitamente coinvolge in maniera indissolubile la Ciliegia di Vignola e l’Associazione nazionale “Città delle Ciliegie” quando afferma: “L’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie”, fondata nel giugno del 2003 , indice ogni anno un concorso nazionale “Ciliegie d’Italia” in occasione della Festa Nazionale “Città delle Ciliegie” organizzata ogni anno in una località differente; le ciliegie di Vignola hanno vinto il primo premio nel 2005 a Celleno (Vt), nel 2006 a Orvieto (Tr) e nel 2009 a Bracigliano (Sa), confermando la reputazione di elevata qualità che la Ciliegia di Vignola è stata in grado di ottenere negli anni. L’insieme di questi fattori ha determinato che i consumatori identificassero la produzione dell’area con il nome di Ciliegia di Vignola”.

Particolarmente soddisfatto il direttore di “Città delle Ciliegie” Carlo Conticchio, il quale dà testimonianza del magnifico lavoro svolto a 360° dai produttori, dagli operatori del Mercato agroalimentare di Vignola, dai trasformatori, dagli amministratori pubblici di Vignola e del comprensorio che dimostrano con questo risultato di essere fattivamente a fianco degli attori principali del successo qualitativo del made in Italy nel mondo.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 206.509 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner