Isaaq, lo snack che cresce sugli alberi

Presentata al Fruit Logistica 2013 di Berlino, la nuova mela è bella, buona e soprattutto adatta al consumo moderno

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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La nuova mela Isaaq di Kiku si inserisce nel trend verso prodotti alimentari formati da piccole porzioni
Fonte foto: Agronotizie

Bella, buona e soprattutto "portatile": è la mela snack Isaaq®Civ323* di Kiku srl, che convince per il colore rosso attrattivo ed il gusto dolce-acidulo, ma anche e soprattutto per la sua taglia "mini".

Quello delle porzioni ridotte, infatti, è un trend che continua a crescere: basti pensare al numero di persone che consumano i pasti fuori casa, alle mense, alle cantine, al catering, alle famiglie sempre piú ridotte, ai single, agli sportivi.

Jürgen Braun, amministratore delegato della Kiku, che gestisce il marchio a livello globale, spiega: "Da tempo eravamo alla ricerca di una mela compatta e ben conservabile, e l´abbiamo trovata con Isaaq®. Il frutto è tascabile, il gusto è rinfrescante anche a temperature calde. In produzione la varietá è facilissima da gestire, e, nonostante la compattezza, produce tanto e costantemente. Oggi abbiamo diversi impianti-test in tutto il mondo.

Esistono inoltre alcuni impianti pilota con qualche migliaio di piantine, in diversi Paesi, per raggiungere al più presto una sufficiente massa critica. Non da ultimo, la varietá è resistente alla ticchiolatura.“
 
"Isaaq® Civ323* è una mela dal grande potenziale - aggiunge Alessio Martinelli, direttore del Civ-Consorzio italiano vivaisti, che detiene i diritti sul brevetto vegetale - Ha una forma invitante, è totalmente colorata di un rosso vivace ed intenso, ha caratteristiche di conservazione molto buone. Inoltre l'epoca di raccolta è di circa 2 settimane dopo Gala, periodo che può risultare un po' più scoperto dal punto di vista varietale".

Nel melo il panorama varietale è concentrato su unristretto numero di cultivar tradizionali: Golden Delicious, GalaRed DeliciousFujiBraeburn e Pink Lady, dove i migliori cloni dominano la scelta delle varietà per i nuovi impianti.

Cresce però l’attività di miglioramento genetico, alla ricerca di nuove varietà che possano sostituire quelle tradizionali o che aprano nuove prospettive di mercato. Gli obiettivi che si perseguono sono tanti ma almeno tre o quattro accomunano i diversi programmi di miglioramento genetico: qualità estetiche e organolettiche del frutto, elevato comportamento produttivo, buona adattabilità ambientale e pedoclimatica, resistenza alle avversità, habitus vegetativo adatto all’impianto di coltivazione.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione varietale innovazione incontri tecnici

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