Cereali, produzione stabile nell'Ue-27

Pubblicate le stime del Copa-Cogeca per il 2012/2013 e il 2013/2014. "Necessarie nuove misure nel quadro della Pac per raggiungere il potenziale produttivo e rispondere alla domanda crescente"

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Cereali, pubblicate le stime del Copa-Cogeca per i raccolti 2012/2013 e 2013/2014

Malgrado le condizioni climatiche sfavorevoli, i prossimi raccolti cerealicoli saranno di buona qualità. A dirlo sono le nuove stime per il 2012/2013 e il 2013/2014 pubblicate il 17 dicembre dal Copa-Cogeca.

 

Tenuto conto dell'aumento della domanda alimentare, il Copa-Cogeca sottolinea come sia "urgente prendere misure nel quadro della nuova politica agricola comune nel 2014, onde permettere all'Ue di utilizzare pienamente il suo potenziale di produzione".

 

Questa pubblicazione fa seguito all'analisi della situazione effettuata dal gruppo di lavoro "Cereali e semi oleosi" del Copa-Cogeca.

 

Il nuovo presidente finlandese del gruppo, Max Schulman, ha dichiarato: "Le nostre ultime stime di raccolto mostrano una produzione cerealicola abbastanza stabile quest'anno, con 284 milioni di tonnellate, mentre la produzione di semi oleosi per l'Ue-27 ammonta a un totale di 27,99 milioni di tonnellate, ovvero una lieve diminuzione del 3,2% rispetto allo scorso anno.

 

Tuttavia, i produttori sono stati gravemente colpiti dalle cattive condizioni meteorologiche, con la siccità nei Paesi meridionali e le inondazioni e il gelo negli Stati membri del centro e del nord. Colpite anche le semine per la nuova campagna. In aggiunta, i produttori sono strangolati da costi di produzione elevati, che riducono in maniera significativa i loro margini".

 

Pekka Pesonen, segretario generale del Copa-Cogeca, ha sottolineato: "La nuova Pac deve mantenere la capacità di produzione dell'Ue.

 

Le nuove misure della Commissione a favore di un ulteriore inverdimento della Pac potrebbero ridurre la produzione del 3%, senza apportare benefici chiari sul piano ambientale, ed è quindi indispensabile rivederle. Le misure di inverdimento della Pac devono assicurare la crescita verde: delle misure che siano benefiche per l'ambiente e permettano nel contempo di mantenere la capacità di produzione, l'efficienza e l'occupazione. Le ultime stime relative ai redditi agricoli nell'Ue-27 mostrano la loro fragilità dovuta principalmente ai costi di produzione elevati (energia, sementi, fertilizzanti). Questo è il motivo per cui occorrerebbe evitare di imporre ulteriori regole e obblighi costosi. Inoltre, gli agricoltori hanno bisogno di un insieme completo di strumenti tecnologici per attenuare l'impatto degli attacchi di organismi nocivi e di altri fattori".

 

Durante la riunione, Max Schulman (Finlandia) è stato eletto nuovo presidente del gruppo di lavoro, mentre Mike Hambly (Regno Unito) e Guido Seedler (Germania) sono stati eletti vicepresidenti per un mandato di due anni. Fra le priorità figura il raggiungimento di un accordo sulla nuova Pac che sia favorevole ai produttori europei di cereali e di semi oleosi.

 

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