Patata di S. Eufemia d'Aspromonte, la ricchezza del territorio

Si è tenuto il 10 novembre il convegno sulla valorizzazione della filiera a partire dalla Denominazione comunale di origine

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La patata di S. Eufemia d'Aspromonte ha ricevuto il marchio De.c.o. (Denominazione comunale di origine)

Il convegno per la valorizzazione della patata di S. Eufemia d'Aspromonte a marchio De.c.o. (Denominazione comunale di origine) si è tenuto il 10 novembre.

 

Dopo i saluti di rito, i lavori si sono aperti con le relazioni tecniche di Francesco Morabito su "Paesaggio ed identità territoriale" e del coordinatore del progetto Rosario Previtera "La De.c.o. per lo sviluppo rurale ed integrato", che hanno tracciato un quadro completo rispetto alla necessità di differenziare i prodotti definiti "commodities" ovvero prodotti generalisti e indifferenziati come la patata, tramite marchi di riconoscimento legati al territorio, al suo paesaggio ed alle proprie risorse territoriali.

 

In particolare è stato tracciato l'iter per l'attribuzione del marchio Denominazione comunale di origine e sono stati descritti esempi concreti e di valorizzazione integrata a partire dalla De.c.o. sia in Italia che in Calabria che hanno determinato uno sviluppo locale reale e creato economia positiva per la popolazione oltre che grande visibilità per le amministrazioni virtuose.

 

"E' importante che vi sia cooperazione tra i produttori - ha sottolineato Rosario Previtera - per far sì che un prodotto come la patata di Sant'Eufemia possa riacquistare la propria dignità, ottenere un valore maggiore e conferire la giusta remunerazione ai numerosi agricoltori impegnati nel comparto".

 

All'incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni di categoria agricole provinciali. Angelo Politi di Confagricoltura Reggio Calabria ha sottolineato come sia fondamentale il legame tra istituzioni e territorio per esaltare l'importanza della De.c.o. per lo sviluppo della filiera.

 

Giuseppe Serra della Cia ha evidenziato come la patata di Sant' Eufemia sia conosciuta anche nei mercati siciliani e viene apprezzata in tutto il Meridione, ma come avviene spesso occorre differenziarla proprio grazie ai marchi, per cui il percorso della De.c.o. potrà evitare anche le probabili contraffazioni in seguito alle differenti richieste del mercato e nel tempo potrà condurre anche al marchio Igp per la patata aspromontana.

 

A concludere i lavori è stato Luigi Rubino, dirigente del Settore agricoltura della Provincia, il quale ha manifestato il pieno appoggio concreto e immediato al comune di Sant'Eufemia d'Aspromonte ed alla filiera pataticola da parte dell'assessorato e dell'amministrazione provinciale. Rubino ha inoltre evidenziato come sia importante non sminuire il valore della De.c.o. con il proliferare di iniziative prive di fondamento: "Numerose sono state le iniziative convegnistiche analoghe sul territorio provinciale ed in Calabria che però lasciano il tempo che trovano, in quanto non supportate da tecnici e soprattutto non basate su progetti concreti di sviluppo. Sta adesso ai produttori dimostrare di fare rete e stare insieme per raggiungere gli obiettivi previsti dal percorso della De.c.o. per la patata di Sant' Eufemia".

 

Nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio in campo e le assemblee con i produttori per la definizione del Disciplinare di produzione il quale verrà approvato in consiglio comunale unitamente al Regolamento di istituzione della De.c.o., al Regolamento di gestione del marchio ed all'Albo comunale dei produttori e degli altri componenti la filiera.


 

Il tavolo dei relatori


 

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