Kiwi: le misure di prevenzione contro il cancro batterico

Si attivano Emilia-Romagna e Lazio. Pronto il decreto nazionale d'intervento e stanziati contributi ai produttori

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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Sintomi di Psa su fiori di Actinidia
Fonte foto: Università della Tuscia - Dipartimento di Protezione delle piante (Diprop)

Il cancro batterico del kiwi è una vera e propria epidemia
 che sta colpendo le coltivazioni di tutto il territorio italiano e sta mettendo in ginocchio lavoratori e aziende. Per far fronte a questo problema il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha emanato in febbraio un Decreto che stabilisce le misure nazionali di prevenzione. Tali linee sono state individuate grazie al contributo del Comitato fitosanitario nazionale e della Conferenza Stato-Regioni.

Inoltre le Regioni più colpite si sono attivate per far fronte all’emergenza attraverso interventi specifici e stanziamento di contributi che permetteranno di risarcire i danni subiti o rafforzare la ricerca scientifica.

 

In Emilia-Romagna via ai risarcimenti

Il provvedimento sul cancro batterico adottato dalla Regione Emilia-Romagna rappresenta la prima iniziativa avviata a livello nazionale per contrastare questa nuova malattia grazie alla delibera n. 1438 del 27/09/2010. In Emilia-Romagna è stato anche attivato un tavolo di coordinamento che vede coinvolti il Servizio fitosanitario, le Università di Bologna e Modena e le organizzazioni dei produttori.

Inoltre, è stata avviata un’attività di studio e sperimentazione per acquisire conoscenze sul patogeno e individuare strategie di lotta, nell’ambito di un più vasto progetto di ricerca e sperimentazione finanziato congiuntamente dalla Regione Lazio e dalla Regione Emilia-Romagna. Ad oggi sono una decina i focolai della malattia accertati nel territorio regionale, due dei quali trovati in impianti vivaistici. La situazione è meno grave rispetto ad altre realtà, ma resta il rischio di una diffusione epidemica della batteriosi, come già successo in Lazio, con gravi ripercussioni economiche per i produttori.

 

La Regione Lazio stanzia 1 milione di euro

"Prende il via domani - spiega Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole del Lazio - presso l'Istituto professionale agricoltura e ambiente 'San Benedetto' di Borgo Piave a Latina, il primo di tre seminari che l'assessorato alle Politiche agricole del Lazio ha promosso per illustrare i primi risultati sulla ricerca in merito alla prevenzione e alla lotta della batteriosi del kiwi".

Durante questi incontri verranno esposti i due progetti di ricerca promossi dalla Regione Lazio. "In particolare i ricercatori - prosegue l'assessore - esporranno le fasi di ricerca del progetto regionale triennale al quale hanno collaborato il Dipartimento protezione delle piante dell'Università della Tuscia di Viterbo e il Centro di ricerca per la frutticoltura di Roma (Cra-Fru). Al progetto, che prevede un finanziamento di 60 mila euro annui, si affianca un altro programma annuale di ricerca promosso dalla Regione Lazio con un contributo di 200 mila euro."

“La batteriosi, che ha già prodotto la distruzione di oltre 600 ettari di kiwi giallo, si sta propagando - spiega la Cia, Confederazione italiana agricoltori per la Regione Lazio in una nota - anche alle colture di kiwi verde. Stando alle migliori previsioni, gli operatori potrebbero subire una perdita di prodotto anche superiore al 30%, che in termini economici sono più di 40 milioni di euro. E’ necessario che lo stanziamento previsto di 1 milione di euro sia portato ad almeno 5 milioni, cifra minimamente sufficiente a risollevare il comparto del kiwi, cruciale per l'economia del Lazio". Inoltre grazie al lavoro dei ricercatori di fitobatteriologia della facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia è stato possibile eseguire approfonditi studi che hanno portato all'individuazione di un protocollo. "Siamo fiduciosi per il futuro - spiega Giorgio Mariano Balestra dell'Università della Tuscia - di riuscire a contenere il cancro batterico dell'actinidia.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: batteriosi frutticoltura cancro batterico difesa

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