Sant'Orsola fra le otto aziende più innovative del Trentino

La cooperativa di Pergine Valsugana è stata premiata in occasione del Bic Day 2010 che si è svolto lo scorso 1 dicembre a Rovereto

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Sant'Orsola unisce rispetto di antiche tradizioni produttive e innovazione

E' possibile coniugare il rispetto di antiche tradizioni produttive e la capacità di generare innovazione? Sì, e un esempio è Sant'Orsola, la cooperativa leader in Italia nella produzione e commercializzazione di fragole, piccoli frutti e ciliegie tardive.

Lo scorso 1 dicembre l'organizzazione di produttori di Pergine Valsugana (Tn) è stata premiata come una delle otto aziende trentine 'campioni nascosti' di innovazione in occasione del Bic Day 2010, la sesta Giornata della Innovazione promossa da Trentino Sviluppo, che si è svolta presso il Polo Tecnologico di Rovereto.

Sant'Orsola e le altre sette realtà della Provincia di Trento premiate sono state selezionate tra un centinaio di imprese della regione coinvolte nel progetto europeo I3SME (acronimo di Introducing innovation inside Sme'S), nato per favorire la diffusione della cultura dell'innovazione fra le piccole e medie imprese europee.

Da sempre la cooperativa di Pergine Valsugana è impegnata in un intenso programma di ricerca e sviluppo finalizzato al miglioramento continuo delle proprie cultivar e al perfezionamento di processi produttivi e packaging pensati per aumentare il valore di mercato dei frutti raccolti dai suoi oltre 1.200 soci.

"Questo premio è un importante riconoscimento al lavoro del nostro team di agronomi, tecnici, commerciali ed esperti di marketing: è solo grazie alla loro capacità di lettura e interpretazione delle tendenze in atto nella società, nei consumi e nel mondo della produzione ortofrutticola che oggi Sant'Orsola è la realtà leader in Italia nel settore dei piccoli frutti, fragole e ciliegie tardive" ha commentato Michele Scrinzi, direttore della Cooperativa Sant'Orsola.

E, proprio nel 2011, sono previste alcune importanti novità targate Sant'Orsola: a partire dal prossimo anno verranno introdotti nuovi imballaggi pensati per migliorare la durata e la conservazione dei frutti lungo tutta la filiera produttiva, mentre bisognerà attendere il nuovo raccolto per assaggiare le innovative tipologie di lampone nate nei campi prova della cooperativa dall'incrocio naturale di cultivar, di cui alcune delle quali già crescono in Trentino.

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