Zespri, leader mondiale nel mercato del kiwi, è seriamente preoccupata per l'impatto che il fenomeno della batteriosi (Pseudomonas syringae pv actinidiae) sta avendo sul settore del kiwi e sui coltivatori di kiwi Zespri.

Zespri è impegnata per sostenere la ricerca volta a prevenire l'ulteriore diffusione della batteriosi in Italia e lavora in stretta collaborazione con gli operatori del settore, le associazioni di categoria e le istituzioni.

Per questo fine, Zespri ha messo in atto alcune iniziative per guidare un costante e continuo miglioramento nella lotta contro la batteriosi e per supportare la produzione di kiwi.

Zespri ha stanziato 1,5 milioni di euro in attività di ricerca e sviluppo e iniziative operative nell'arco del quinquennio 2009-2014, in collaborazione con l'ente pubblico di ricerca scientifica Plant and food research della Nuova Zelanda. Le ricerche sono in fase di implementazione in Italia – soprattutto con l'Università di Bologna – e in Nuova Zelanda.

Un contributo di un milione di euro è stato invece versato ad un Fondo di sostegno per gli agricoltori di kiwi Zespri®Gold. Questo fondo si prefigge di aiutare finanziariamente i produttori a contrastare la diffusione della malattia, eliminare le fonti di infezioni nei frutteti e contribuire a sostenere i costi aggiuntivi.

In più, è stato attivato un programma tecnico e operativo con uno staff dedicato alla divulgazione delle migliori pratiche colturali per assistere, affiancare e fornire informazioni ai coltivatori al fine di contrastare nel modo più efficace la batteriosi e contenere il problema. E' stato inoltre attivato un comitato tecnico con i principali partner di Zespri.

La prevenzione corre anche su internet, con la realizzazione del sito www.batteriosi.it per supportare gli operatori del settore nell'identificazione della malattia e nell'implementazione di corrette pratiche agronomiche.


Una pianta colpita da batteriosi
(fonte: Zespri)