Insalate, tendenza al calo ma con riserva

Calano le superfici, ma tengono i consumi grazie alla IV gamma ed alla moderna distribuzione

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Fonte foto: Fonte: Gordonwd

Secondo i dati ISTAT in Italia la coltivazione delle insalate (lattuga, indivia e radicchio) per l'anno 2008 si attesta su una superficie di circa 48.000 ettari: la tendenza appare essere la riduzione degli investimenti che ha avuto inizio dall'anno 2000. Nei 2000 infatti la superficie coltivata era di 51.200 Ha (Dati ISTAT su elaborazione del CSO - Ferrara).

Oltre alla riduzione delle superfici coltivate ad insalata si è registrata una contrazione delle produzioni ottenute, che ad oggi si aggira intorno alle 974.000 tonnellate.

Nello specifico la lattuga nel 2008 ha registrato una superficie coltivata intorno ai 22.000 ettari con produzione di 480.000 tonnellate, per il radicchio 16.000 ettari coltivati per una produzione di 252.000 tonnellate e per le indivie 12.100 ettari con una produzione di 229.000 tonnellate. Per tutte le tipologie di insalate si è evidenziato un trend negativo rendendo così necessario un rinnovamento varietale ed agronomico allo scopo di rigenerare il comparto (Dati ISTAT su elaborazione del CSO - Ferrara).

 

Per quanto riguarda la coltivazione e le aree d'appartenenza la lattuga risulta concentrata in Puglia, Campania, Lazio e Sicilia per il 60% della produzione totale con un certo interesse per Emilia-Romagna, Veneto, Sardegna e Calabria per un altro 15% del totale. Nelle indivie invece le aree di maggiore importanza sono localizzate nelle regioni di Puglia, Marche e Abruzzo che raggiungono un valore del 65% della produzione totale ed in Campania, Sicilia, Basilicata e Veneto per un restante 20%. La coltivazione del radicchio è invece altamente concentrata in Veneto con oltre il 50% degli impianti nazionali, seguito a distanza da Puglia, Abruzzo ed Emilia-Romagna per un altro 30% complessivo (Dati ISTAT su elaborazione del CSO - Ferrara).

 

REGIONE SUPERFICI IN PIENO CAMPO (Ha) SUPERFICI IN COLTURA PROTETTA (Ha)
Valle d'Aosta 0 0
Piemonte 54,38 0
Liguria 0 0
Trentino Alto Adige 0 0
Friuli Venezia-Giulia 0 0
Lombardia 56,21 0
Veneto 4062,27 58,22
Emilia-Romagna 1087,4 28,72
Toscana 101,79 0
Marche 85,6 0
Umbria 0 0
Lazio 1030,13 323,75
Abruzzo 2238,77 0
Molise 0 0
Campania 1332,52 855,75
Puglia 1825,22 0
Basilicata 195,38 0
Calabria 0 0
Sicilia 358,18 29,38
Sardegna 178,99 35,16
Totale 12606,84 1330,98
Nota: I dati sono riferite all'intero comparto insalate (Indivia, lattuga, radicchio e cicoria) per l'anno 2008

Elaborazione by Image Line su Dati MiPAAF, SIN Sistema Informatico Nazionale per lo sviluppo in agricoltura (Agrit 2008)

 

Uno sguardo all'esportazione 

Mediamente l'Italia esporta circa 145.00 tonnellate d'insalate ogni anno: un volume piuttosto contenuto rispetto all'offerta interna. Anche il volume, come la superficie coltivata, è in diminuzione. Le insalate sono destinate ad essere esportate prevalentemente nei vicini Paesi dell'Unione Europea (oltre il 90%). Il maggiore mercato di riferimento, come molti altri prodotti dell'ortofrutta, è la Germania che assorbe attualmente il 40% del totale esportato in Unione Europea. Tra gli altri paesi si evidenziano l'Austria, il Regno Unito, Francia e Slovenia. (Dati ISTAT su elaborazione del CSO - Ferrara)

 

Cosa mangiano gli italiani

Secondo i dati divulgati da GFK Italia, per le famiglie italiane le insalate (escluso il radicchio) sono tra i prodotti che hanno superato abbastanza bene la crisi dei consumi che ha interessato l'ortofrutta fino al 2005. Infatti se altri prodotti ortofrutticoli hanno subito una calo nei consumi, le insalate, pur mostrando delle flessioni, hanno dimostrato un trend stabile con quantitativi che ogni anno superano mediamente le 370.000 tonnellate.

La spesa complessiva per l'acquisto di insalate risulta in crescita in virtù dell'aumento del prezzo medio. Le lattughe coprono naturalmente la maggiore quote di mercato all'interno del gruppo insalate, pari mediamente a oltre il 40%, seguono poi l'invidia scarola, con il 10%, e le insalate miste anch'esse con il 10%.

Le tendenze degli ultimi anni per tipologia di insalate mette in evidenza un calo degli acquisti delle lattughe (-7% dal 2006 al 2008), delle altre insalate (-22%), indivia scarola (-11%), indivia riccia (-26%), mentre cresce la voce insalate miste (+57%) in funzione dell'espansione dei prodotti di IV gamma.

Inoltre, per quanto riguarda la distribuzione i canali commerciali preferenziali nell'anno 2008 sono rappresentati da supermercati (37%), mercati ambulanti e rionali (24%), dettaglio specializzato (15%), ipermercati (10%) e discount (7%) (Dati FGK Italia su elaborazione del CSO - Ferrara).

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Cso - Centro servizi ortofrutticoli

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