Il microchip traccia e identifica le piante madri

Al Centro attività vivaistiche di Faenza la tecnologia entra in scena e dimostra di essere all'altezza della situazione

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Cav, il microchip traccia e identifica le piante madri

Garantire la rintracciabilità, identificare in ogni momento le piante pre-base e base conservate nelle screen-house, ridurre al minimo gli errori nelle trascrizioni e nella etichettatura delle marze, sono gli obiettivi che il Centro attività vivaistiche di Faenza ha raggiunto con l'applicazione ad ogni pianta di un microchip contenente "la storia" della pianta stessa.

Inoltre, la dotazione presso il centro di un sistema di lettura "palmare", ha notevolmente accelerato le operazioni primaverili di raccolta dei campioni di materiale vegetale dalle piante in conservazione e premoltiplicazione nelle screen house, riducendo al minimo la componente di errore accidentale e umano.
Il vantaggio risiede anche nell'avere eliminato la fase di preparazione delle etichette da applicare ad ogni campione (entro le quali viene messo il materiale vegetale) e nella compilazione delle schede di presentazione del materiale raccolto per il laboratorio.

Entrando in screen e leggendo con il palmare il "tag" della pianta, viene automaticamente stampata un'etichetta con un numero progressivo da applicare alla busta. Tutti i dati registrati sul palmare (varietà, clone, numero di pianta e sigillo) compreso il numero della busta vengono poi scaricati in formato excel direttamente sui pc del laboratorio generando automaticamente la scheda da consegnare in laboratorio insieme ai campioni. Concluse le analisi gli esiti verranno direttamente registrati sul file di excel scaricato dal palmare.
Come accennato, il palmare ha poi un secondo importante utilizzo: durante la raccolta autunnale delle marze destinate alla vendita e ai saggi invernali di laboratorio, viene stampata un'etichetta adesiva che riporta tutti i dati: varietà, clone, numero di pianta e sigillo.
Le marze potranno essere stoccate e conservate in cella frigo per tempi lunghi.

Si sta valutando la possibilità di implementare anche gli esiti delle analisi di più anni, in modo tale che, entrando in screen e leggendo con il palmare il tag, sarà possibile avere più informazioni possibili delle piante madri conservate nelle screen house.

 

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