Sant'Orsola, ossigeno ionizzato a difesa dei piccoli frutti

La Cooperativa ha completato il processo di adeguamento delle celle di conservazione della frutta alle tecnologie Agrocare(r) e Aircare(r)

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Sant'Orsola, i piccoli frutti sono più protetti

Piccoli frutti più protetti e maturi al punto giusto. Sono questi i principali vantaggi derivanti dalla introduzione nei magazzini della Cooperativa Sant'Orsola di due nuovi sistemi di conservazione della frutta che sfruttano i benefici dell'ossigeno ionizzato.
 
Questo gas, innocuo per persone e cose, immesso all'interno delle celle di stoccaggio della frutta aiuta infatti a purificare l'aria, migliorando il mantenimento dei prodotti attraverso il controllo degli agenti patogeni e della materia organica. Un processo tecnologico frutto del lavoro dell'azienda Retarder srl di Cuneo e del gruppo Interozone Europa, che insieme hanno dato alla luce Aircare® e Agrocare®, due dispositivi in grado di generare, attraverso la ionizzazione dell'ossigeno, una barriera purificante contro i germi.
 
E, oltre ai benefici per la protezione e l'igiene dei prodotti, questa innovazione consente di ritardare in maniera naturale la maturazione dei frutti, con effetti positivi sul colore di fondo, sulla consistenza e sulla riduzione del calo di peso. Sant'Orsola ha iniziato a sperimentare le tecnologie Aircare® e Agrocare® nel 2005 e nel 2006 completando oggi il percorso di adeguamento di tutte le aree di stoccaggio con impianti ad ossigeno ionizzato.
 
In totale sono 60 mila i quintali di piccoli frutti conservati con questo sistema, che nel 2009 verrà esteso a tutti gli spazi refrigerati, compresi i tunnel di abbattimento della temperatura per la frutta appena raccolta.

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