Il Ksb, tra innovazione varietale e qualità

Presso il consorzio dei vivaisti altoatesini, grande attenzione alla certificazione ed alla ricerca di materiale sano

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 10 anni fa

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Il Ksb - Konsortium Baumschulen Südtiroler (Consorzio Vivaisti Frutticoli Altoatesini) è il consorzio dei vivaisti dell'Alto Adige nato nel 1991; al momento, raggruppa 15 vivaisti produttori. Fin dalla sua nascita il consorzio si è posto l'obiettivo di assicurare ai propri soci del materiale sano dal punto di vista sanitario, con particolare riferimento al colpo di fuoco batterico ed agli scopazzi.

 

Certificazione e marzaio

Per il consorzio e i suoi soci, è da sempre molto importante l'attività di ricerca del materiale sano attraverso un costante controllo sia del marzaio che dei vivai dei soci. L'attività di controllo viene eseguita dall'Ufficio fitosanitario della Regione Lombardia, che monitora, controlla e preleva il materiale necessario per effettuare le analisi di campo e di laboratorio. Nel 2001, nell'area della Bassa Bresciana è stato realizzato un marzaio che ha la superficie di 15 Ha e che è in grado di fornire attualmente ai propri soci 5 milioni di marze all'anno.

Per ottenere produzioni ortofrutticole di qualità e materiale di propagazione certificato, il Ksb aderisce al sistema italiano di certificazione volontaria delle produzioni vivaistiche, coordinato dal Ministero per le Politiche Agroalimentari e Forestali (Mipaaf), con l'attiva partecipazione dei Servizi Fitosanitari delle singole Regioni. Con Decreto Ministeriale del 02/12/1993 il Mipaaf riconosce il Civi-Italia quale unico organismo interprofessionale di livello nazionale a rappresentare il settore vivaistico per la promozione ed attuazione della certificazione in Italia e dei cartellini che attestano la certificazione stessa. Ksb è socio di Civi-Italia assieme a:

• UNAPROA - Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio

UIAPOA - Unione Italiana Associazioni Produttori Ortofrutticoli e Agrumari

CNO - Consorzio Nazionale degli Olivicoltori

CAV - Centro Attività Vivaistiche 

Center Gea - Center Gea Vivai Sud

COVIP - Consorzio Vivaistico Pugliese

COVIS - Consorzio Vivaisti Siciliani

FENO - Forderung und Entwicklung Neuer Obstsorten.

Per i vivaisti, produrre materiale di propagazione di qualità e certificato è ormai divenuto un obbligo, considerate le norme nazionali e comunitarie che regolamentano questo delicato settore. Le piante certificate permettono agli operatori del settore di allargare i propri orizzonti commerciali, in quanto rispondono in toto agli standard qualitativi richiesti dalle norme internazionali sulla quarantena dei vegetali e sulla movimentazione delle piante.

 

La qualità, elemento imprescindibile

La produzione del materiale vivaistico avviene rispettando le direttive di qualità della CEE. Già nel 1981, la Provincia di Bolzano ha adottato una legge per garantire la messa in atto efficace delle direttive di qualità nella produzione di piante da frutto. Il materiale vivaistico adempie quindi alle severe direttive di qualità della CEE e sottostà al controllo dell'Ufficio provinciale fruttiviticoltura, del Centro di Sperimentazione Laimburg e del Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura dell' Alto Adige. La distribuzione del materiale vivaistico avviene esclusivamente con l'etichetta ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano. Nel 2003 il consorzio ha lanciato una campagna pubblicitaria al fine di aumentare la consapevolezza dei consumatori e dei gruppi d'interesse.

 

Grande attenzione per l'innovazione varietale

Oltre che alla certificazione e alla qualità, il consorzio è molto attento anche all'innovazione varietale, grazie ad una stretta collaborazione con vari centri sperimentali operativi sia in Italia che all'estero. Il Ksb ha costituito assieme a due gruppi vivaistici (la francese Mondial Fruit e la Tedesca Artus Group) e con l'appoggio della stazione sperimentale di Wadenswil alcuni interessanti cloni che sono stati recentemente lanciati sul mercato e tanti altri che saranno sottoposti ad attenta valutazione per poi essere posti sul mercato. 

Tra le ultime novità si segnala Mairac® La Flamboyante*, clone che si è dimostrato interessante in tutte le regioni dell'arco alpino oltre i 500 metri s.l.m. e si sta diffondendo molto velocemente in Svizzera, Austria, Slovenia e Croazia. Si tratta di una mela che matura qualche giorno prima di Golden Delicious, con pianta di medio vigore, con abbondanti ramificazioni laterali, fioritura medio-precoce e molto facile da gestire. E' originata dall'incrocio di Gala e Maigold coltivato dal Centro Sperimentale Agroscope Changins-Wademswil in Svizzera. Gli impollinatori consigliati sono Golden Delicious, Braeburn, Gala, Idared e Cripps Pink. Il frutto ha pezzatura medio-grande, forma tronco-conica breve (e leggermente appiattita), colore di fondo verde-giallo con sovraccolore rosso lucente marmorizzato e buccia asciutta e brillante. La polpa è bianco-crema, compatta, croccante, succosa, di gusto piacevole acido-dolce ed aromatico.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: ksb - Konsortium Baumshulen Sudtiroler

Autore:

Speciale: Melo

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